Immunità di gregge, Crisanti: «Impossibile con variante Delta, ecco perché»

Variante Delta, Crisanti: «Immunità di gregge è impossibile, ecco perché e le tre sfide per l'inverno»
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Lunedì 16 Agosto 2021, 18:08 - Ultimo aggiornamento: 20:58

Per Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova, l'immunità di gregge sarà impossibile da raggiungere perché la variante Delta «ha un R0 di 6». Il virologo è intervenuto a iNews24 e ha indicato le tre sfide da affrontare questo inverno. «Riguardano la percentuale dei vaccinati, la durata della vaccinazione e la presenza di varianti resistenti al vaccino. Tutto dipenderà dalle misure che saremo in grado di mettere in campo per fronteggiare la situazione. Alcune possono ancora essere attuate, altre un pò meno».

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Immunità di gregge: impossibile da raggiungere

Il primo problema potrebbe essere affrontato «con l'immunità di gregge che però - avverte Crisanti - non si raggiungerà mai. È impossibile, dato che stiamo affrontando una variante che ha un R0 di 6. Per quanto riguarda la durata della vaccinazione, abbiamo a disposizione lo studio di Israele che dice che la protezione dura 8-9 mesi. Bisognerà quindi pensare a come proteggere tutte le persone vulnerabili e quelle che si sono vaccinate a gennaio 2021».

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Terza dose vaccino

La terza dose «è assolutamente un'opzione ma - sottolinea il virologo - ancora non mi pronuncio in merito, perché voglio aspettare i risultati di Israele». «Ci sono degli enzimi interessanti come le proteasi, che sono già stati utilizzati come bersaglio per farmaci molto efficaci, come nel caso dell'epatite C e dell'Hiv. Questi enzimi si sono dimostrati bersagli ideali, quindi sono moderatamente ottimista sull'efficacia di una cura» per il Covid -19

 

Vaccino agli under 18

«Più persone si vaccinano, meglio è. Per quanto riguarda i ragazzi, il rapporto costi-benefici è molto limitato, ma ciononostante fanno bene a vaccinarsi per dare un contributo a livello sociale e compiere un atto di generosità nei confronti della collettività». Afferma Andrea Crisanti. 

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