Variante Delta, Abrignani: «Tra 4-5 giorni picchi di casi nelle città dei festeggiamenti»

Variante Delta, Abrignani: «Tra 4-5 giorni picchi di casi nelle città dei festeggiamenti»
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Martedì 13 Luglio 2021, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 16:36

Gli effetti degli assembramenti senza mascherina nelle piazze italiane in festa per l'Italia campione d'Europa saranno visibili tra «4- 5 giorni» quando si registrerà un aumento dei casi di variante Delta nelle città dei festeggiamenti. A dirlo ad Agorà estate su Rai 3 è Sergio Abrignani, immunologo e membro Cts, che paragona il pericolo di contagio per gli assembramenti del 11 e 12 luglio scorso, a quello della grande festa per la vittoria dello scudetto a Milano del maggio 2021.

Le conseguenze dei festeggiamenti 

«Tra pochi giorni capiremo, è un virus che ha un tempo di incubazione va da 4 a 8 giorni. Quindi se tra 4-5 giorni osserveremo dei picchi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio. Abbiamo paura ma speriamo che sia come in altri festeggiamenti, penso a Napoli per la Coppa Italia o a Milano per lo scudetto dove ci sono stati festeggiamenti simili ma non c'è stato quello che temevamo. Anche se allora non c'era la variante Delta ma quella Alfa, meno contagiosa». Ha sottolineato l'immunologo dell'università Statale di Milano, rispondendo alla domande sui rischi di nuovi focolai dovuti ai festeggiamenti di piazza per la vittoria degli Europei.

 

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A metà agosto Italia come Gran Bretagna

Sull'aumento dei contagi «in Italia serve attenzione» ma «abbiamo un vantaggio di un mese e mezzo rispetto al Regno Unito e possiamo osservare cosa accade. Lì hanno declassato la pandemia ad influenza e dal 19 luglio riaprono, si accetta di avere un morto ogni 1000 infettati, per l'influenza non si è mai chiuso un Paese. A metà agosto avremo in Italia il livello di contagi che oggi ci sono nel Regno Unito. Vediamo cosa succede da loro dal punto di vista del carico ospedaliero e dei decessi». Ha aggiunto Abrignani nello studio di Rai Tre. Secondo il'immunologo ad agosto in Italia si potranno raggiungere nuovamente 30mila casi Covid al giorno. Fondamentale, per Abrignani la somministrazione del vaccino, principale strumento di lotta al contagio, anche contro i nuovi ceppi del virus.

 

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Mascherine all'aperto ultima ipotesi

«Le mascherine all'aperto già ora vanno usate quando c'è un assembramento o quando si è a meno di 1 metro da un'altra persona. Ma se uno è da solo o distanziato da altre persone, all'aperto è il posto in cui veramente c'è il minimo rischio di infettarsi, quindi è la cosa che considererei per ultima». Così Abrignani si è espresso in merito all'ipotesi di rimettere l'obbligo di mascherine all'aperto, in considerazione della maggior circolazione della variante Delta e della ricrescita dei contagi.

 

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