«Variante Delta al 90% entro agosto». Oms: casi in aumento, mascherine e distanze anche se vaccinati

Covid, l'Oms: «Variante Delta al 90% entro agosto, casi in aumento. Mascherine e distanze anche se vaccinati»
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Mercoledì 7 Luglio 2021, 14:24 - Ultimo aggiornamento: 18:14

La variante Delta continua ad allarmare l'Europa. I casi Covid in aumento non permettono un allentamento delle restrizioni rassicurante. Questo nonostante le campagne vaccinali stiano aiutando i singoli Paesi ad uscire dall'emergenza di qualche mese fa. Secondo il report settimanale dell'Oms, la Delta entro la fine di agosto rappresenterà il 90% dei nuovi contagi. Anche per questo, le mascherine dovranno sempre essere a portata di mano e il distanziamento dovrà essere mantenuto per evitare una risalita vertiginosa in autunno. 

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Variante delta «entro agosto sarà il 90% dei casi»

In Europa, secondo l'Oms, in base al vantaggio stimato per la variante Delta in termini di maggiore trasmissibilità e ai modelli di previsione, «si prevede che il 90% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto a Delta entro la fine di agosto. Secondo i dati sottoposti alla banca dati internazionale Gisaid, il numero riproduttivo effettivo stimato per la variante Delta è del 55% superiore rispetto alla variante Alpha, e del 97% maggiore rispetto a mutanti non Voc/Voi», ossia che non rappresentano né varianti "di preoccupazione" né varianti "di interesse". Proprio in virtù di questo vantaggio, l'agenzia ginevrina prevede che «Delta supererà rapidamente le altre varianti e diventerà il lignaggio dominante nei prossimi mesi». Un nemico da non sottovalutare, considerando che «i primi dati dalla Scozia, relativi a persone risultate Covid-positive dal primo aprile al 21 giugno scorsi, hanno mostrato un aumento del rischio di ospedalizzazione tra gli infettati dalla variante Delta, rispetto a quelli contagiati dalla variante Alpha. A livello globale, casi di variante Delta di Sars-CoV-2 sono stati segnalati in 104 Paesi, 7 nuovi in 7 giorni». Casi di variante Alpha sono stati registrati in 173 Paesi, uno in più rispetto alla settimana precedente. La variante Beta risulta invece presente in 122 Paesi (3 nuovi) e la Gamma in 74 (2 nuovi).

Variante Delta, raggiunti 104 Paesi

La variante Delta ha ormai già raggiunto 104 Paesi al mondo, sette in più solo nell'ultima settimana. Lo rileva il 'Weekly Epidemiological Update' dell'Oms, il rapporto settimanale dell'organizzazione mondiale della sanità che fotografa la pandemia a livello globale. La variante, individuata per la prima volta in India nell'ottobre 2020, considerata più contagiosa e destinata a rappresentare la maggior parte dei futuri contagi, al primo giugno - precisa l'Update Oms - era presente in 62 Paesi, per passare a 80 a metà del mese scorso e rimbalzare a 104 la settimana scorsa.

 

Mascherine e distanze anche se vaccinati

Prima di mettere mascherine (e distanziamento) in un cassetto, c'è da attendere: «I vaccini ci avvicinano gli uni agli altri e ci aiutano a porre fine alla pandemia di Covid-19. Tuttavia, anche se sei vaccinato puoi comunque essere infettato e trasmettere il virus. Per questo mantieni la distanza di sicurezza, indossa la mascherina e cura l'igiene delle mani», la raccomandazione dell'Oms.

Casi in crescita per la seconda settimana

Per la seconda settimana i casi di Covid-19 a livello globale sono in «lieve aumento», dopo che per 7 settimane consecutive era stato registrato un calo. Nei 7 giorni compresi fra il 28 giugno e il 4 luglio i nuovi contagi sono stati oltre 2,6 milioni. Prosegue invece il calo dei decessi, che nel periodo in esame sono stati 54mila (-7%), il dato più basso da inizio ottobre 2020. Complessivamente, da inizio emergenza i contagi superano i 183 milioni e i morti sono quasi 4 milioni.

«Questa settimana tutte le Regioni tranne le Americhe, hanno riportato un aumento di nuovi casi», spiega l'Oms, sottolineando in particolare che «la Regione Europea ha registrato un forte aumento dell'incidenza (+30%) rispetto alla settimana precedente, mentre la Regione africana ha registrato un forte aumento della mortalità (+23%)».

In generale, nonostante il calo complessivo, «tutte le Regioni, ad eccezione di Americhe e Sud-Est Asiatico, hanno riportato un aumento dei decessi nell'ultima settimana». Nei 7 giorni analizzati «il numero più alto di nuovi casi è stato segnalato dal Brasile (364.709, -30%)», seguito da «India (312.250, -11%), Colombia (204.556, dato stabile), Indonesia (168.780, +35%) e Regno Unito (161.805, +67%)».

 

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