Vaiolo delle scimmie, animali a rischio. L'avvertimento: «Il virus potrebbe diffondersi anche con le carezze»

La Gran Bretagna sta elaborando le linee guida nel tentativo di limitare il rischio che i pazienti con vaiolo delle scimmie infettino gatti, cani e conigli

Vaiolo delle scimmie, animali a rischio? Gli esperti: «Se avete il virus stategli lontano, possono diffondere la malattia»
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Venerdì 27 Maggio 2022, 14:17 - Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 10:05

Gli animali possono contrarre e diffondere il vaiolo delle scimmie. Le agenzie sanitarie internazionali hanno già informato sui rischi e sono state diffuse le linee guida di comportamento in caso di contagio. Il rischio è che gli animali possano "aiutare" il virus a diventare endemico in Europa è reale. Per questo motivo, il consiglio primario è tenerli a distanza in caso di contagio. 

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Le linee guida per il vaiolo

La Gran Bretagna sta elaborando le linee guida nel tentativo di limitare il rischio che i pazienti con vaiolo delle scimmie infettino gatti, cani e conigli. Ci sono anche timori si possa trasmettere il virus ad altri componenti della famiglia attraverso il pelo del proprio animale. Justine Shotton, presidente della British Veterinary Association, ha spiegato che il rischio di infettare è «probabilmente basso, ma non va preso alla leggera. Sarebbe una decisione sensata mantenere le distanze da un animale domestico durante la quarantena», ha detto. «Se mi fosse stato diagnosticato il vaiolo delle scimmie, farei tutto il possibile per limitare i contatti. Al momento non ci sono prove di trasmissione tra esseri umani e cani e gatti, ma sappiamo che conigli e roditori sono sensibili».

 

Il governo ha ordinato altre 20.000 dosi di vaccino contro il vaiolo, che viene utilizzato per curare le persone infette e i loro contatti stretti. La Gran Bretagna ha attualmente 5.000 dosi di Imvanex, sebbene 1.000 siano già state distribuite per l'uso. I funzionari sono fiduciosi che il virus non crescerà in modo esponenziale come Covid, anche se si pensa che stiano pianificando un dashboard online che tiene traccia dei numeri dei casi, come successo con il coronavirus.

 

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