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Vaiolo delle scimmie, Sileri: «In Italia 20 casi. Rischio contagio anche per rapporti eterosessuali»

«Dove c'è una persona potenzialmente infetta è l'atto sessuale di per sé che si configura come un contatto potenzialmente pericoloso»

Vaiolo delle scimmie, Sileri: «In Italia 20 casi. Rischio contagio anche per rapporti eterosessuali»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 1 Giugno 2022, 16:47 - Ultimo aggiornamento: 16:48

I casi di vaiolo delle scimmie confermati in Italia sono diventati 20. Lo conferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo alla trasmissione «Un giorno da Pecora» su Rai Radio 1. «Visti i tempi di incubazione, che arrivano ad un massimo di due settimane, è possibile che nei prossimi giorni emergano altri casi ma, la diffusione del vaiolo delle scimmie non è nemmeno paragonabile a quella del Covid. Ad oggi in Italia i casi confermati sono 20, di cui 19 con una storia di viaggi in aree dove sono state individuate catene di contagio», le sue parole. 

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Il contagio

«La trasmissione del vaiolo delle scimmie avviene tramite un contatto fisico importante come quello che avviene durante il rapporto sessuale, ma non solo», ha detto Sileri, precisando come la diffusione di questo virus non sia legata esclusivamente alla sfera sessuale, né tanto meno ai rapporti omosessuali.

«Quando l'OMS ha parlato di uomini che fanno sesso con altri uomini - ha aggiunto - ha dato una definizione strettamente medica dei primi casi. In realtà dove c'è una persona potenzialmente infetta è l'atto sessuale di per sé che si configura come un contatto potenzialmente pericoloso. Stringersi la mano non è pericoloso se non ci sono lesioni cutanee, un abbraccio tra persone vestite non comporta rischi di contagio».

 

 

L'allarme dell'Oms

Ieri l'Oms aveva avvertito sul rischio dell'aumento dei contagi. La trasmissione «rapida e amplificata» del vaiolo delle scimmie «si è verificata nel contesto della recente revoca delle restrizioni pandemiche ai viaggi e agli eventi internazionali. Il potenziale di ulteriore trasmissione in Europa e altrove durante l'estate è elevato». L'allerta arriva da Hans Henri P. Kluge, direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità per la regione europea. Il virus, avverte l'Oms, «si è già diffuso sullo sfondo di diversi raduni di massa. Nei prossimi mesi, molte delle decine di festival e grandi feste in programma forniscono ulteriori contesti in cui potrebbe verificarsi un'amplificazione».

 

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