Vaccino, Gran Bretagna: «È sicuro», 22 mila controindicazioni su 10 milioni di dosi, da mal di testa a febbre

Vaccino, Gran Bretagna: «È sicuro», 22 mila controindicazioni su 10 milioni di dosi, da mal di testa a febbre
di Giampiero Valenza
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Lunedì 8 Febbraio 2021, 10:19 - Ultimo aggiornamento: 13:32

E’ alta la sicurezza dei vaccini anti-Covid. A dirlo è la Mhra, l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari del Regno Unito, commentando gli studi clinici che hanno supportato le approvazioni da parte della stessa autorità regolatoria.

Nel Regno di Elisabetta II sono più di 10 milioni le dosi di vaccini Pfizer/Biontech e Astrazeneca che sono state somministrate. Nell’ultima relazione pubblicata (che copre il periodo dal 9 dicembre al 24 gennaio), le relazioni avverse più frequenti sono state il dolore nel sito dell’iniezione, l’affaticamento, il mal di testa, i dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. Queste, secondo la sorveglianza inglese, sono state 22.820 e, comunque, si sono risolte entro pochi giorni. Inoltre, sono state riportate meno frequentemente negli over-65 rispetto ai giovani.

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Il governo di Londra ha stato avviato il programma Yellow Card per la segnalazione degli effetti collaterali. Finora sono stati inviati tre "cartellini gialli" ogni mille e comunque sempre per segnalare effetti lievi. Numeri che, spiegano dall’autorità regolatoria britannica, “riflettono la normale risposta immunitaria innescata dall’organismo ai vaccini”.

Lo scorso 9 dicembre l’Mhra pubblicò una guida preliminare alle reazioni allergiche gravi a causa delle prime segnalazioni di anafilassi che, a seguito di una ulteriore revisione, è stata modificata lo scorso 30 dicembre. L’uso diffuso del vaccino, precisano, suggerisce che gravi reazioni allergiche sono molto rare e “sono state segnalate a un tasso compreso tra 1 e 2 casi per 100.000 dosi somministrate”.

Sui casi di morte post-vaccino, al 5 febbraio l’Mhra dice di aver “ricevuto 107 segnalazioni nel Regno Unito di sospette reazioni avverse al vaccino Pfizer/BioNTech in cui il paziente è morto poco dopo la vaccinazione, 34 segnalazioni per il vaccino dell'Università di Oxford/AstraZeneca e 2 in cui la marca del vaccino non era specificata” (i dati sono diversi anche perché non tutte le formule vaccinali sono state somministrate con lo stesso numero di dosi, ndr). “La maggior parte di queste segnalazioni riguardava persone anziane o persone con malattie di base – aggiunge l’autorità regolatoria - La revisione delle segnalazioni individuali e dei modelli di segnalazione non suggerisce che il vaccino abbia avuto un ruolo nella morte”.

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