Varianti e vaccini, Ema: «Troppo presto per dire se servirà terza dose»

Varianti e vaccini, Ema: «Troppo presto per dire se servirà terza dose»
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Giovedì 15 Luglio 2021, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 10:24

Vaccini e varianti (Delta in testa). La terza dose sarà necessaria? Una domanda a cui, al momento, nemmeno l'Ema (l'agenzia europea del farmaco), sa dare risposta. «È attualmente troppo presto per confermare se e quando sarà necessaria una dose di richiamo» contro il Covid-19 «perché non ci sono ancora sufficienti dati dalle campagne di vaccinazione e dagli studi in corso per capire quanto durerà la protezione del vaccino», ha detto il responsabile della strategia sui vaccini dell'Ema, Marco Cavaleri. 

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Vaccini e varianti, Ema: «Presto per dire se servirà terza dose»

Durante una conferenza stampa, Cavaleri ha sottolineato che l' Ema attende «aggiornamenti anche considerando la diffusione di varianti». «I dati preliminari suggeriscono che un ciclo completo dei vaccini contro il Covid-19» approvati in Europa, ossia quelli prodotti da Pfizer-BioNTech, Moderna, Johnson&Johnson e AstraZeneca, «è necessario per fornire una protezione adeguata contro la variante Delta», riferisce inoltre l'Ema. «I quattro vaccini anti-Covid autorizzati in Ue forniscono un'alta protezione contro tutte le varianti in circolazione, soprattutto contro la malattia grave e l'ospedalizzazione», ha aggiunto Cavaleri.

«Cruciale vaccinare maggio numero di europei»

«Data la rapida diffusione della variante Delta altamente contagiosa, che sta sollevando preoccupazioni non solo in Europa ma in tutto il mondo, è estremamente importante vaccinare il maggior numero possibile di persone in Europa», ha aggiunto Cavaleri, sottolineando che «le persone dovrebbero completare il ciclo di vaccinazione il prima possibile, entro l'intervallo raccomandato».

Moderna e le dosi a over 12 anni

L'Ema, inoltre,  «sta valutando la richiesta di estendere l'uso del vaccino Spikevax» sviluppato da Moderna «ai giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni. Ci aspettiamo di giungere a una decisione alla fine della prossima settimana», ha detto il responsabile della strategia sui vaccini dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema). 

Inoltre «l'Ema ha concluso che esiste un piccolo rischio di miocardite e pericardite dopo la vaccinazione con Comirnaty (BioNTech-Pfizer) e Spikevax (Moderna). Le informazioni sul prodotto verranno aggiornate per includere la miocardite e la pericardite come effetti collaterali molto rari di questi vaccini», come ha riferito Cavaleri.

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