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Vaccino, Von der Leyen: «Probabile primi europei vaccinati prima di Natale»

Vaccino, Von der Leyen: «Probabile primi europei vaccinati prima di Natale»
4 Minuti di Lettura
Martedì 15 Dicembre 2020, 12:01 - Ultimo aggiornamento: 16:31

«Ogni giorno conta. Lavoriamo alla massima velocità per autorizzare i vaccini per il Covid 19. Accolgo le novità dell'Ema che anticipano l'incontro per discutere del vaccino Pfizer-BionTech prima di Natale. Probabile che i primi europei siano vaccinati prima della fine del 2020». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter. L'Ema si riunirà infatti il 21 dicembre non più il 29 (riunione che rimane comunque confermata) per decidere sul vaccino Pfizer.

Impazienza tedesca

La Germania aveva chiesto di accelerare il processo di approvazione del vaccino anti Covid-19 della Pfizer-BioNTech, che vari Paesi, tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, stanno già iniziando ad usare. La cancelliera Angela Merkel e il ministro tedesco della Salute hanno espressamente chiesto all'Ema e ai vertici Ue che il vaccino sia approvato entro il 23 dicembre e non entro il 29 dicembre come attualmente previsto, secondo quanto riferisce il quotidiano Bild citando fonti vicine al governo tedesco. L'informazione conferma i segnali di impazienza già inviati domenica dal ministro della Salute tedesco, Jens Spahn. «Tutti i dati di BioNTech sono disponibili, Regno Unito e Stati Uniti hanno già dato la loro approvazione. La revisione dei dati e l'approvazione dell'Ema dovrebbero avvenire il prima possibile», ha detto Spahn, aggiungendo che «la fiducia nella capacità di agire dell'Unione europea dipende da questo». Durante la mattinata, il ministro tedesco ha aggiunto: «Siamo ottimisti che si possa avere un'autorizzazione del vaccino in Europa il 23 dicembre».

E qualche cosa si è mosso evidentemente se Ursula von Der Leyen annuncia su Twitter che presto ci saranno i primi vaccinati e se l'agenzia Ema ha deciso anticipare il meeting sull'autorizzazione: ha comunicato che la riunione si svolgerà il 21 dicembre e non più il 29 dicembre. 

Cosa ha detto l'Ema

«La velocità di avanzamento dipende da una valutazione solida e completa della qualità, sicurezza ed efficacia ed è determinata dalla disponibilità di informazioni aggiuntive da parte dell'azienda per rispondere alle domande sollevate durante la valutazione. Il Chmp - precisano dall'Ema - concluderà la sua valutazione il prima possibile e solo una volta che i dati sulla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino saranno sufficientemente solidi e completi per determinare se i benefici del vaccino superano i suoi rischi. Una volta che il Chmp avrà dato l'autorizzazione, la Commissione europea accelererà il processo decisionale - spiegano dall'Ema - al fine di concedere un'autorizzazione all'immissione in commercio valida in tutti gli Stati membri entro pochi giorni».

Nel frattempo, anche altri Paesi come Canada, Singapore e Bahrein hanno già avviato le loro campagne di vaccinazione. L'irritazione a Berlino è tanto maggiore in quanto il vaccino è stato sviluppato da un'azienda nazionale, la BioNTech, e con una preoccupante seconda ondata di pandemia in corso. L'Ema sta attualmente deliberando sul rilascio di autorizzazioni per diversi vaccini contro il Covid-19. Ed è stata bersaglio la scorsa settimana di un attacco informatico in cui sono stati violati documenti relativi a Pfizer e BioNTech.

Speranza: «Ema approvi vaccino in anticipo»

«Il mio auspicio è che l'Ema, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell'Unione Europea». Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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