Vaccino, Italia in ritardo. Arcuri: «Le dosi Sanofi slittano al 2022». V-day il 27 dicembre

Vaccino, Italia in ritardo. Arcuri: «Le dosi Sanofi slittano al 2022». V-day il 27 dicembre
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Giovedì 17 Dicembre 2020, 12:24 - Ultimo aggiornamento: 20:12

Italia in ritardo sul vaccino anti-Covid. Le 202 milioni di dosi annunciate per il nostro Paese arriveranno nell'arco di 21 mesi e non più 15. Lo ha detto il commissario all'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri. Intanto è di oggi la notizia che un primo lotto di vaccini - un numero simbolico, circa 5.000 dosi - verrà somministrato il 27 dicembre, in concomitanza con Francia e Germania. La vera e propria campagna vaccinale, però, partirà a metà gennaio.

«Ci saranno 202 milioni di dosi di vaccino per l'Italia, come previsto, ma non più in 15 mesi bensì in 21 mesi, perché Sanofi, che doveva darci 40 milioni di dosi nel terzo e quarto trimestre del 2021 ha un ritardo e ce le darà nel secondo e terzo trimestre del 2022. Confermiamo, se i processi autorizzativi lo consentiranno, una quantità di dosi per vaccinare tra la prossima estate e il prossimo autunno tutti gli italiani che lo vorranno», ha spiegato Arcuri. 

«A febbraio pensiamo di iniziare a vaccinare le persone in ordine decrescente di fragilità, scendendo nella curva anagrafica», ha proseguito. «Non ci sarà nessuna fila, ci sarà un'ordinata somministrazione con criteri che comunicheremo agli italiani nelle prossime settimane. Quando la campagna inizierà a interessare la popolazione lo farà dalle persone più fragili per andare poi a quelle meno fragili. Almeno in una prima fase saremo noi a chiamare i più fragili per vaccinarsi».

La app Immuni

Arcuri non ha escluso che un ruolo possa svolgerlo anche la App Immuni: «Come performance è tra le migliori al mondo, non escludiamo di usarla anche per la campagna di vaccinazioni, ancora non sappiamo quale potrebbe essere la connessione, ma lo stiamo valutando», ha detto.

V-day il 27 dicembre

Si attendono con ansia i primi lotti del vaccino Pfizer. «Se tutte le procedure di verifica sul vaccino Pfizer BionTech da parte di Ema e di Aifa saranno completate favorevolmente nelle date previste, l'Italia partirà con le prime vaccinazioni al personale sanitario il 27 dicembre», è emerso durante una riunione mattutina tra il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario Arcuri. «Il Governo italiano ha lavorato negli ultimi giorni per favorire una simbolica data comune di avvio delle vaccinazioni nell'Unione Europea», si sottolinea dal ministero.

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Intanto arriva la disponibilità da parte dell'Ordine dei Medici, come spiega Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Per somministrare i vaccini anti-Covid «i medici ci sono e su questo non c'è dubbio. C'è massima disponibilità verso il Governo e il ministro della Salute Speranza. Ci sono 60mila medici sul territorio pronti per fare i vaccini, odontoiatri e specialisti ambulatoriali. A giorni dovremmo avere un incontro con il ministro Speranza per capire come possiamo collaborare», dichiara Anelli, replicando alle accusa rivolte ai medici di non essere disponibili a fare le vaccinazioni.

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