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Piano vaccini, si parte a inizio 2021. Arcuri: «Pronte 1.8 milioni di dosi, alla Lombardia 305.000». La Campania protesta: «Criteri squilibrati»

Mercoledì 16 Dicembre 2020
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Piano vaccini, si parte ai primi di gennaio. Arcuri: «Per inizare 1,8 milioni di dosi»

I primi italiani saranno vaccinati contro il Covid già subito dopo Natale e prima dell'inizio del 2021 se l'Ema nella riunione in programma il 21 dicembre darà il via libera al farmaco della Pfizer. È questo, l'ultimo timing emerso nel corso della riunione tra il governo e le Regioni che ha dato il via libera al piano dei vaccini e che domani sarà sottoposto formalmente alla Conferenza Stato-Regioni. La campagna di vaccinazione in Italia partirà con le prime 1.833.975 dosi di vaccino anti Covid 19 che verranno distribuite da Pfizer e inviate alle Regioni, annuncia il commissario Arcuri. Nelle prossime ore verrà definito il numero di persone alle quali somministrare il vaccino nel giorno simbolico, un V-Day, lo stesso in tutta Europa, sulla base delle quantità che Pfizer sarà in grado di Consegnare.

 

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La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al piano vaccini presentato dal Commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, e nei primi giorni di gennaio partirà la vaccinazione di massa. Secondo quanto si apprende, oggi stesso il Commissario invierà alle regioni una sorta di "libretto delle istruzioni" per il vaccino ed entro la settimana tutte le indicazioni per la procedura di somministrazione. Verranno consegnate il 90% delle richiede di dosi avanzata dalle Regioni e questo perché è stato stimato che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previstoI primi italiani saranno vaccinati contro il Covid già subito dopo Natale e prima dell'inizio del 2021 se l'Ema nella riunione in programma il 21 dicembre darà il via libera al farmaco della Pfizer. È questo, secondo quanto si apprende, l'ultimo timing emerso nel corso della riunione tra il governo e le Regioni che ha dato il via libera al piano dei vaccini e che domani sarà sottoposto formalmente alla Conferenza Stato-Regioni. Nelle prossime ore verrà definito il numero di persone alle quali somministrare il vaccino nel giorno simbolico, lo stesso in tutta Europa, sulla base delle quantità che Pfizer sarà in grado di consegnare.

Si parte con quasi 1,9 milioni di dosi

La campagna di vaccinazione in Italia partirà con le prime 1.833.975 dosi di vaccino anti Covid 19 che verranno distribuite da Pfizer e inviate alle Regioni, annuncia l'ufficio del commissario Domenico Arcuri. Dopo il Vaccine Day europeo, prima della fine dell'anno, con vaccinazioni simboliche in diversi Paesi, «verrà avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il Governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie -si legge in una nota -: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani».

«Qualora, come si auspica, l'Ema (Agenzia europea del farmaco, ndr) approverà, nella seduta del 21 dicembre, l'immissione sul mercato del vaccino e dopo la successiva, pressoché immediata, validazione dell'Aifa, (Agenzia italiana del farmaco) ci sarà, già prima della fine dell'anno, il »Vaccine Day« europeo - si legge nel comunicato dell'ufficio del commissario all'emergenza coronavirus -, in cui i primi cittadini verranno vaccinati nello stesso giorno, così come concordato tra i Ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera. Nei giorni successivi, verrà invece avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il Governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani». «Questa mattina in Conferenza Stato Regioni è stata condivisa tra il Governo, le Regioni ed il Commissario - e sulla base dei dati forniti dalle Regioni e successivamente normalizzati - la suddivisione delle prime 1.833.975 dosi che verranno inizialmente inviate alle Regioni».

Speranza: «Pronti a partire in anticipo»

«L'incontro con i ministri europei è andato bene e dopo il via libera dell'Ema saremo pronti a partire con alcuni giorni di anticipo rispetto alle valutazioni che avevamo fatto. Per questo dobbiamo essere pronti con i piani regionali». È quanto ha detto, a quanto si apprende, il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della riunione governo-regioni sul piano vaccini.

Boccia: «Domani il piano distribuzioni»

«Oggi diamo il via libera al piano di distribuzione dei vaccini e domani portiamo il documento condiviso in Conferenza Stato-Regioni in modo da renderlo subito operativo anche dal punto di vista formale. Le Regioni hanno fatto insieme al commissario Arcuri un lavoro puntuale e molto rigoroso. La campagna vaccinale sarà una sfida che vinceremo insieme». È quanto avrebbe detto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, a quanto si apprende, nel corso dell'incontro governo-regioni.

 

Fedriga: «Forse pronti già a fine anno»

«L'ipotesi del piano vaccinale presentato dal governo nella riunione odierna, con una previsione di inizio nei primi giorni di gennaio che potrebbe essere anticipata a fine anno, vede già pronte le nostre strutture regionali e ci auguriamo un'alta adesione». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della videoconferenza operativa sul piano vaccinale con i ministri Boccia e Speranza, con il commissario straordinario Domenico Arcuri e i componenti della conferenza delle Regioni.

 

La Campania protesta

Nel corso della riunione delle Regioni con i ministri Boccia e Speranza e il commissario Arcuri, la Regione Campania oggi ha espresso netta contrarietà a un Piano di attribuzione dei vaccini per la prima fase, non commisurato a criteri oggettivi di fabbisogno. Lo afferma una nota della Regione. La Campania, infatti, ha proposto che in fase di prima ripartizione del vaccini si tenesse conto della popolazione delle singole Regioni. Tale proposta non è stata accolta, e si sta procedendo con un Piano che «prevede evidenti e immotivati squilibri fra le quote destinate alle diverse Regioni».  La Campania, si legge nella nota, «ribadisce con forza il dissenso su questo modo di procedere e insisterà nella richiesta di commisurare il piano di attribuzione dei vaccini a criteri oggettivi, che evitino qualsiasi disparità di trattamento e deprecabili competizioni territoriali».

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA