Vaccino bambini 5-11 anni, dove farlo: corsie speciali negli hub al via prima di Natale, ma anche dai pediatri e in farmacia

Ok dell’Ema, pronto il piano del governo

Vaccino bambini, dove farli: corsie speciali negli hub al via prima di Natale, ma anche dai pediatri e in farmacia
di Valentina Arcovio
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Giovedì 25 Novembre 2021, 21:27 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 09:36

Le vaccinazioni ai bambini dai 5 agli 11 anni d’età inizieranno poco prima di Natale e verranno fatte in percorsi dedicati negli hub vaccinali, ma anche dai pediatri e nelle farmacie. E’ così che la campagna di vaccinazione anti-Covid evolverà nelle prossime settimane, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) alla vaccinazione pediatrica ufficializzato ieri.

Vaccino bambini, tipo, importanza, effetti collaterali. Domande e risposte (dei pediatri)

LA ROAD MAP

Ora la palla passa in mano all’Agenzia italiana del farmaco, il cui parere è atteso a breve. Presumibilmente all’inizio della prossima settimana. Ma nella pratica ci vorrà il 20 dicembre o più prima che avremo a disposizione i vaccini pediatrici, che i paesi dell’Unione Europea hanno acquistato congiuntamente. Il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, spiega che per i bambini verranno utilizzato «negli hub vaccinali esistenti, dove verranno allestiti percorsi dedicati, ma pensiamo di utilizzare tutte le risorse disponibili se ve ne è la fattibilità: apriremo quindi anche ai medici pediatri e alle farmacie». Pediatri e farmacie hanno già accettato la sfida. «Noi siamo pronti ad iniziare a vaccinare appena avremo le dosi», assicura Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip). Stessa disponibilità da parte di Federfarma, che si è detta disponibile anche per immunizzare la fascia pediatrica.

 

Entrando in questa nuova fase della campagna di vaccinazione si spera di dare una svolta anche all’andamento della pandemia. In Europa i contagi tra i bambini si stanno moltiplicando. Anche se nel nostro paese sta aumentando l’incidenza in tutte le fasce d’età, la crescita maggiore si ha nella fascia della popolazione di età inferiore ai 12 anni.

BOOM DI CONTAGI

Secondo l’ultimo report dell’Istituto superiore della sanità (Iss) sull’andamento della pandemia, in particolare, è nella classe di età 6-11 anni che si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime due settimane. «Si è passati - spiega Rocco Russo, responsabile vaccini della Sip - da circa 163.000 casi da inizio pandemia al 25 agosto, ovvero periodo di fine estate e prima dell’apertura delle scuole, a oltre 189.000 del 10 novembre. Ma il trend tende, settimana per settimana, a aumentare, tanto che nel bollettino del 17 novembre ne contiamo circa 50.000 in più. Numero sintomatico del fatto che il virus Sars-Cov-2, come quello influenzale, ha individuato questa fascia di età come nicchia per replicarsi e che è sottostimato».

COSA DICONO I PEDIATRI

I pediatri sottolineano che per fortuna nella maggioranza dei casi i bambini contagiati presentano sintomi lievi. «Ma durante la pandemia in Italia abbiamo registrato 36 decessi in età pediatrica e quasi 300 casi di sindrome infiammatorio multisistemica», precisa Staiano. «Per questo lancio un appello ai genitori: quando avremo le dosi di vaccino, non indugiate e portate i vostri figli a vaccinarsi», aggiunge. I contagi tra i bambini non vanno meglio negli altri paesi vicini. In Francia, il tasso di incidenza nei bambini tra i 6 ed i 10 anni si è impennato: 340 casi per 100.000 abitanti, mentre la media nazionale per gli adulti è di 191. In Germania e Olanda i bambini sono attualmente i più colpiti dalle infezioni. In Austria, già molto preoccupata della situazione epidemiologica, la task force per le vaccinazioni ha già espressamente consigliato la vaccinazione di bambini. Anche negli Usa, dove già si vaccinano i bambini, secondo i dati della American Academy of Pediatrics e della Children’s Hospital Association, i casi di Covid tra i minori sono aumentati rapidamente, con quasi 500.000 notifiche nelle ultime due settimane e un tasso di incremento del 240% nel giro di un mese. 

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