«Vaccini, per fragili ridurre i tempi tra prima e seconda dose», Ecdc: dopo 7 giorni il picco di anticorpi

«Vaccini, per fragili ridurre i tempi tra prima e seconda dose», Ecdc: dopo 7 giorni il picco di anticorpi
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Mercoledì 4 Agosto 2021, 19:25 - Ultimo aggiornamento: 19:26

«Vaccini, per i soggetti fragili ridurre i tempi tra prima e seconda dose»: lo affermano Ema ed Ecdc in un comunicato congiunto: contro il Covid-19 si può prendere in considerazione l'idea di ridurre l'intervallo fra le dosi. «Con la campagna vaccinale che prende piede in Europa - si legge -, potrebbe essere consigliabile in alcuni casi prendere in considerazione una riduzione dell'intervallo fra la prima e la seconda dose, nei limiti definiti dall'autorizzazione, in particolare per le persone a rischio di Covid-19 grave che non hanno completato il ciclo vaccinale».

«Rischio grave»

Per il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie «i vaccini disponibili sono altamente efficaci nel proteggere contro Covid grave», ma «fino a quando non saranno immunizzate quote più elevate di popolazione il rischio» di contagiarsi «è ancora tra noi». Proseguono gli scienziati sottolineando come in questa fase «stiamo assistendo a un numero crescente di casi Covid in tutta l'area Unione europea e i vaccini rimangono la migliore opzione disponibile per evitare un aumento di malattie gravi e decessi».

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Il momento di massima protezione

«La vaccinazione completa con uno qualsiasi dei vaccini approvati nell'Unione europea offre un alto livello di protezione contro malattie gravi e morte causati da Sars-CoV-2, compresi i casi legati a varianti come la Delta. Il livello più alto di protezione viene raggiunto dopo che è trascorso un tempo sufficiente, dal settimo a 14esimo giorno dopo l'ultima dose». Così proseguono nella congiunta l'Agenzia europea del farmaco e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), precisando che «la vaccinazione è importante» non solo «per proteggere le persone a più alto rischio di malattie gravi e ospedalizzazione», ma anche per «ridurre la diffusione del virus e prevenire l'emergere di nuove varianti di preoccupazione».

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«Adottare ancora le precauzioni anti-Covid»

L'Agenzia europea del farmaco e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie nella nota congiunta, infine, «raccomandano la vaccinazione completa contro Covid a tutti i cittadini idonei». E precisano che, «fino a quando più persone non saranno completamente vaccinate, e mentre Sars-CoV-2 si sta ancora diffondendo, tutti dovrebbero attenersi alle normative nazionali e continuare ad adottare misure come indossare le mascherine e rispettare il distanziamento sociale. Anche le persone che hanno ricevuto un programma di vaccinazione completo», concludono gli esperti.

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