Terza dose, oggi al via le prenotazioni per gli over40: come funziona Regione per Regione. E si pensa al via libera ai più giovani

L'idea è quella di salvare le feste natalizie

Terza dose, oggi al via le prenotazioni per gli over40: come funziona Regione per Regione. E si pensa al via libera ai più giovani
di Francesco Malfetano
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Lunedì 22 Novembre 2021, 09:57 - Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 09:13

Al via ufficialmente da oggi la campagna per la terza dose anche per la fascia tra i 40 e i 59 anni di età. Come annunciato dal generale Figliuolo infatti, la possibilità di prenotarsi per il richiamo (o anche in alcuni casi di accedere alla somministrazione) è stata anticipata al 22 novembre. L'idea è quella di dare slancio alla campagna per il booster ed evitare che troppi cittadini si ritrovino scoperti dalla protezione - che secondo Iss, per i decessi, cala dal 95 all'82% dopo 6 mesi dall'iniezione - durante uno dei periodi di massima mobilità nella Penisola: le feste natalizie.

Terza dose, prenotazioni per over40

 

Tuttavia al momento il rischio è che avvinandosi al Natale si crei una sorta di collo di bottiglia tra i prenotati. Il booster infatti oggi spetta a tutti gli over49 che hanno ricevuto la seconda dose da almeno 180 giorni. Vale a dire che il periodo di picco delle somministrazioni estive registrato tra giugno e luglio dovrebbe coincidere proprio con le festività. Ed allora, appurato che non vi è alcun rischio, il governo già questa settimana dovrebbe anticipare la possibilità di accedere al richiamo abbassando la soglia a 5 mesi.

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In attesa del provvedimento però, come detto, la nuova appendice della campagna vaccinale ha già preso il via. Spesso ricorrendo a quegli hub che appena poche settimane fa continuavano ad essere dismessi (almeno il 30% del totale). Gli over 40 infatti si sono aggiunti a una già folta schiera di vaccinandi: categorie fragili (pazienti oncologici, immunodepressi ed altre categorie fragili) di tutte le età, tutti i pazienti over 60 (purché siano passati almeno 6 mesi dalla seconda dose), chi si è vaccinato con il vaccino Johnson&Johnson (purché siano passati almeno 6 mesi dalla somministrazione della prima dose). Chi è stato vaccinato con Sputnik, Sinovac e Sinopharm potrà partecipare alla nuova fase della campagna: una sola dose di Pfizer o Moderna se sono passati meno di 6 mesi, altrimenti doppia dose. Per tutti sono utilizzati solo i vaccini mRna autorizzati in Italia, quindi Pfizer e Moderna. Anche per i soggetti vaccinati con Astrazeneca e Johnson&Johnson, per la dose booster verrà utilizzato un vaccino Pfizer o Moderna.

LE PRENOTAZIONI REGIONE PER REGIONE
La più intraprendente è stata senza dubbio la Campania di Vincenzo De Luca che ha, ormai da giorni, già aperto alla possibilità di fare la terza dose per tutti e senza prenotazione. Nella Regione quindi, la campagna di richiamo è già in corso.

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E senza bisogno di un appuntamento ci può recare negli hub regionali oppure dai medici di famiglia aderenti anche in Basilicata. Nel resto del Paese invece bisogna in qualche modo prenotarsi. In Abruzzo, Calabria, Marche, Sardegna e Sicilia il portale di riferimento è quello di Poste Italiane (https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/), ma si può fissare una data anche tramite il call center dedicato al numero 800 00 99 66. Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Umbria hanno scelto di ricorrere invece ai Cup regionali (affiancandoli ai portali già in uso). Mentre il resto delle Regioni, dal Lazio alla Lombardia, dalla Puglia al Molise, sono state confermate in toto le modalità di prenotazione in essere fino a questo momento. E quindi basta accedere ai rispettivi siti web per prendere un appuntamento. 

 

GLI UNDER40
Per ora resta invece impossibile accedere alla dose di richiamo per tutti gli under40 italiani. Tuttavia la questione è tutt'altro che un taboo. «Sarà inevitabile, con il taglio della durata del Green pass, aprire a tutte le età le terze dosi» ha spiegato infatti una fonte vicina al Ministero della Salute. Anche perché altrimenti si rischia di penalizzare molte persone che hanno completato il ciclo vaccinale nei primi tre mesi del 2021. L'esempio lamapante è quello di un insegnante 39enne che ha completato il ciclo vaccinale a febbraio-marzo e che, se non gli si consente di ricevere la terza iniezione che rinnova la durata, presto si troverà senza Green pass (specie se la durata verrà limitata a 9 mesi come vorrebbe l'esecutivo).

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