Terza dose, così Israele ha sconfitto la quarta ondata: pochi contagi e morti quasi azzerate (senza chiusure)

A settembre Israele era arrivato a oltre 22.000 casi al giorno: oggi ne conta poche centinaia

Terza dose, così Israele ha sconfitto la quarta ondata: pochi contagi e morti quasi azzerate (senza chiusure)
di Alessio Esposito
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Mercoledì 17 Novembre 2021, 17:40 - Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 06:47

La quarta ondata sembra ormai alle spalle per Israele. Il Paese, che ha cominciato in estate le somministrazioni della terza dose di vaccino, conta ogni giorno poche centinaia di nuovi contagi, mentre il numero di decessi è vicino allo zero. Il caso Israele, primo fra gli Stati occidentali a cominciare la campagna vaccinale anti-Covid, è la fotografia di quello che potrebbe accadere in Italia e in Europa: con la somministrazione della terza dose a una platea sempre più ampia di popolazione, anche questa nuova ondata potrebbe essere domata, come avvenuto per le precedenti.

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Terza dose, Israele si è messo la quarta ondata alle spalle

Lo testimoniano le stime di Our World in Data, secondo cui in Israele da agosto sono state iniettate oltre 4 milioni di terze dosi Pfizer (unico vaccino usato nel Paese), su una popolazione di 9 milioni di abitanti. A settembre Israele era arrivato a contare oltre 22.000 casi in un giorno, prima di una graduale diminuzione che lo ha portato ai circa 400 contagi giornalieri attuali. Nello stesso periodo seguono una curva molto simile anche morti e ricoveri, mentre la terza dose ha raggiunto fette sempre più consistenti di popolazione. In ogni caso, come evidenziano i dati, i contagi registrati negli ultimi mesi hanno riguardato principalmente i non vaccinati, che in Israele sono il 38% della popolazione (in Italia il 27%). A testimonianza che la copertura vaccinale ha funzionato anche prima della terza dose.

Terza dose: più efficace e duratura

Altri dati indicano che la protezione della dose booster non solo avrebbe un'efficacia superiore alla seconda (dal 62,5 al 94% per Pfizer, secondo uno studio del National Institute for Health Research), ma che addirittura avrebbe una durata temporale maggiore (fino a 9-10 mesi, secondo i risultati preliminari di uno studio del Tel Hashomer Hospital). La terza dose, inoltre, potrebbe evitare chiusure a Natale: anche durante la quarta ondata, grazie ai progressi della campagna vaccinale, Israele ha introdotto pochissime restrizioni, riuscendo a piegare la curva fino agli ottimi risultati che apprezziamo oggi. E che, si spera, a breve potremo vedere anche in Italia ed Europa.

Alessio Esposito

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