Sanità, valutare performance e qualità delle istituzioni: esperti a confronto

Giovedì 12 Luglio 2018 di Giovanni Del Giaccio
Misurare la performance delle istituzioni sanitarie, di fronte a una popolazione che invecchia e alla spesa per diagnosi e cure in aumento. Il tutto in un contesto che mira a contenere i costi ma senza influire sulla qualità delle prestazioni.

Di questo si parlerà lunedì 16 luglio all'Università degli studi di Bergamo (aula magna, ore 15) dove si confronteranno esperti internazionali sul tema   “La valutazione delle performance in sanità”. Con l'introduzione nei vari sistemi regionali di strategie che mirano a migliorare sia l'efficienza sia la qualità delle cure e con un impatto sulla popolazione che percepisce alcune decisioni come semplici "tagli", si vuole provare a capire come  valutare la qualità prodotta dal sistema sanitario nazionale e individuare eventuali punti critici.

Sulla  "Valutazione delle performance e la competizione ospedaliera" interverranno  Martin Gaynor (Carnegie Mellon University, Usa), Sabina Nuti (Scuola Superiore Sant’Anna), Walter Ricciardi (Istituto Superiore di Sanità),  Jonathan Skinner (Dartmouth College, Usa),  Luigi Siciliani (University of York, Usa). Il dibattito sarà coordinato da  Gianmaria Martini (Università degli Studi di Bergamo)

Su "Le attuali applicazioni dei sistemi di valutazione sanitari" discuteranno, invece,   Mara Azzi (Agenzia di tutela dellasalute Bergamo),  Luca Merlino (Regione Lombardia), Patrizia Meroni (Istituto Clinico Humanitas ),  Carlo Nicora (Azienda sanitaria  Papa Giovanni XXIII Bergamo),   Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri) e  Paolo Rotelli (Gruppo Ospedaliero San Donato). Coordinamento e conclusioni di  Giorgio Vittadini (Università di Milano-Bicocca). © RIPRODUZIONE RISERVATA