Quarta dose di vaccino, il Cdc: raccomandata per le persone fragili a sei mesi dalla terza

L'organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America ha aggiornato la sua guida e consigliato una dose booster per le persone immunocompromesso dai 18 anni in su

Quarta dose di vaccino, il Cdc: gli immunocompromessi dovranno farla a sei mesi dalla terza
di Simone Pierini
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 00:32

Mentre sta partendo il piano sulla terza dose di vaccino, il Cdc americano guarda avanti e inizia a raccomandare la necessità di una quarta dose da somministrare alle persone immonocompromesse (dai 18 anni in su). «Gli adulti immunocompromessi che hanno ricevuto una terza dose del vaccino Pfizer-BioNTech o Moderna sono idonei per una quarta dose 6 mesi dopo», ha affermato il Centers for Disease Control and Prevention nella guida aggiornata.

Quarta dose, il piano del Cdc negli Stati Uniti

Secondo quanto pubblicato sul sito dell'organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America, le persone di età pari o superiore a 18 anni che sono «moderatamente o gravemente immunocompromesse» e che hanno ricevuto tre dosi di uno dei vaccini a mRna ampiamente utilizzati possono ottenere una dose di richiamo di quei vaccini, o in alternativa del vaccino Johnson & Johnson. Ad agosto, la Fda ha autorizzato le terze dosi dei vaccini mRNA per i pazienti immunocompromessi che sono state poi raccomandate dall'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) del Cdc con voto unanime. Da allora tutti e tre i vaccini sono stati autorizzati come richiami. Gli americani possono scegliere la propria dose di richiamo secondo una strategia «mix and match» (la vaccinazione eterologa) autorizzata dalla Fda.

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Il direttore del Cdc invita alla vaccinazione

Con Halloween alla porte e il vaccino anti-Covid per bambini forse in arrivo nel giro di poche settimane, la direttrice dei Cdc, Rochelle Walensky invita a vaccinarsi: «Fatelo e sarete più sicuri, ed assicuratevi che la maggior parte delle persone nella vostra cerchia siano vaccinate». E ha poi incoraggiato famiglie e bambini ad uscire e divertirsi, pur invitando alla cautela in termini di evitare «grandi riunioni o feste di vasti gruppi anche all'aperto». «Mettete su le vostre maschere, andate fuori e divertitivi, giocando al dolcetto o scherzetto». Walensky ha voluto sottolineare che i contagi della variante Delta del Sars-CoV-2 stanno scendendo ed ha così rassicurato gli americani, invitandoli a riunirsi con le famiglie anche nelle prossime festività, che in Usa includono celebrazioni molte sentite della stagione autunnale ed invernale delle religioni ebraica e cristiana: «È importante riunirsi, è importante poter stare in famiglia durante le festività ma bisogna vaccinarsi».

Johnson&Johnson, ok al richiamo

Nei giorni scorsi inoltre il Comitato consultivo dei Cdc, i Centers for Disease Control and Prevention americani, hanno votato all'unanimità per raccomandare la dose booster del vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson nella popolazione under 18. Lo comunica con un tweet il gruppo Usa, la cui divisione farmaceutica Janssen ha sviluppato il vaccino Covid-19 monodose. Ieri, sempre negli States, il richiamo J&J ha ottenuto l'autorizzazione all'uso d'emergenza dell'Agenzia del farmaco Fda, dopo che nei giorni scorsi l'Advisory Committee Fda per i vaccini e i prodotti biologici correlati aveva votato all'unanimità una raccomandazione in questo senso. Ossia per la somministrazione di una seconda dose di vaccino nella popolazione over 18 dopo almeno 2 mesi dalla prima. In passato l'azienda aveva anticipato anche alcuni dati, ancora più positivi, per il richiamo somministrato a 6 mesi. Sono questi che attende «nelle prossime settimane» l'Agenzia europea del farmaco Ema per fare le sue valutazioni, secondo quanto annunciato ieri nel punto stampa periodico dell'ente regolatorio Ue.

Simone Pierini

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