Polio, il virus del sistema nervoso ricompare dopo 20 anni: tracce nelle acque di Londra. Burioni: «Pessima notizia»

La polio è ancora endemica in Afghanistan e in Pakistan, ma è presente anche in Israele e Ucraina

Polio, il virus del sistema nervoso ricompare dopo 20 anni: tracce nelle acque di Londra. Burioni: «Pessima notizia»
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Mercoledì 22 Giugno 2022, 15:20 - Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 11:03

Allarme in Gran Bretagna dove dopo venti anni è ricomparso il virus della poliomielite. Sono state riscontrate tracce nelle acque reflue dal sistema sanitario britannico che ora potrebbe revocare lo status "polio-free" al Regno Unito. Cosa è stato trovato? Sono stati trovati diversi campioni di poliovirus di derivazione vaccinale durante i test di routine sulle acque reflue di Londra. Per la precisione: a nord e a est di Londra, in campionature eseguite tra febbraio e maggio. In questo momento, spiega il virologo Roberto Burioni, vuol dire che ci sono persone che hanno contratto la polio, una malattia che anche da noi era stata eradicata grazie al vaccino. 

Polio, il virus trovato a Londra

L'agenzia sanitaria della Gran Bretagna sta collaborando con altri enti, tra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per gestire la situazione. C'è infatti il rischio, basso ma c'è, che scoppi un'epidemia. È importante infatti che - soprattutto i bimbi - siano completamente vaccinati. Non sono stati segnalati casi di malattia o di paralisi correlate ma i funzionari della sanità pubblica stanno esortando le persone ad assicurarsi che loro e i loro familiari siano in linea con i richiami delle vaccinazioni antipolio per ridurre il rischio di danni. L'ultimo caso di polio selvatica nel Regno Unito risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla polio nel 2003. 

I poliovirus selvatici sono stati eliminati nella maggior parte del mondo, tranne che in Afghanistan e Pakistan, dove rimangono endemici. Il poliovirus di derivazione vaccinale - che ha origine dai virus polio vivi attenuati contenuti nel vaccino orale contro la poliomielite - scatena ancora epidemie, recentemente in Ucraina e Israele. 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per la popolazione nel complesso è estremamente basso», ha dichiarato Vanessa Saliba, consulente epidemiologa dell'agenzia. 

Oms Europa: rischio basso grazie ai vaccini

«L'Oms Europa è a conoscenza del poliovirus derivato dal vaccino rilevato in campioni nelle acque reflue a Londra. Grazie alla vaccinazione il rischio per i cittadini rimane basso. L'Oms sta lavorando a stretto contatto con le autorità britanniche». Lo scrive in un tweet l'Oms Europa che rimanda al The Global Polio Laboratory Network (Gpln). «È importante che tutti i paesi, in particolare quelli con un elevato volume di viaggi e contatti con nazioni e aree colpiti dalla poliomielite - spiega il Gpln sulla sua pagina - rafforzino la sorveglianza per rilevare rapidamente qualsiasi nuova importazione di virus e facilitare una risposta rapida». Gli esperti del Gpln avvertono anche come «qualsiasi forma di poliovirus ovunque è una minaccia per i bambini di tutto il mondo».

 

Vaccini: importante ricevere il richiamo

Saliba ha esortato ad eseguire i richiami del vaccino anti polio, soprattutto i genitori di bambini piccoli. 

«Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale di diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l'adesione al vaccino è più bassa», ha spiegato. «In rare occasioni può causare paralisi nelle persone non completamente vaccinate, quindi se voi o il vostro bambino non siete in regola con le vaccinazioni antipolio è importante che contattiate il vostro medico di famiglia per mettervi in pari». «La maggior parte della popolazione britannica sarà protetta dalla vaccinazione durante l'infanzia, ma in alcune comunità con una bassa copertura vaccinale, gli individui potrebbero rimanere a rischio», ha aggiunto.

I test sulle acque reflue del Regno Unito rilevano in genere una manciata di poliovirus non correlati ogni anno. Questi provengono da persone a cui è stato somministrato il vaccino orale contro la polio in un altro Paese e che poi si recano nel Regno Unito. Le persone a cui è stato somministrato il vaccino orale possono rilasciare il virus vivo indebolito utilizzato nel vaccino nelle loro feci per diverse settimane. I campioni londinesi individuati a partire da febbraio hanno destato allarme perché erano imparentati tra loro e contenevano mutazioni che suggerivano che il virus si stava evolvendo durante la diffusione da persona a persona.

Paziente zero

Si ritiene che l'epidemia sia stata innescata da una persona tornata nel Regno Unito dopo essersi sottoposta al vaccino antipolio orale e che l'abbia diffusa localmente. Non è chiaro quanto il virus si sia diffuso, ma potrebbe essere limitato a un singolo nucleo familiare o a una famiglia allargata.

Il poliovirus può diffondersi attraverso una scarsa igiene delle mani, cibo e acqua contaminati o, meno spesso, attraverso tosse e starnuti. Una via di trasmissione comune è che le persone si contaminino le mani dopo aver usato la toilette e poi trasmettano il virus toccando il cibo consumato da altri.

Mentre il Regno Unito ha in genere una buona diffusione del vaccino antipolio, con il 95% dei bambini di cinque anni che hanno fatto il vaccino, la copertura è inferiore a Londra, con solo il 91,2% dei bambini vaccinati in quella fascia di età. In Italia la copertura a 24 mesi contro la polio è superiore al 95% solo in 9 Regioni/Province autonome. In risposta al rilevamento del virus, l'NHS contatterà i genitori dei bambini che non sono in regola con le vaccinazioni antipolio. La maggior parte delle persone infettate dalla polio non presenta sintomi, ma alcune sviluppano una malattia simile all'influenza fino a tre settimane dopo. In un numero di infezioni compreso tra 1 su 100 e 1 su 1.000, il virus attacca i nervi della colonna vertebrale e della base del cervello, causando la paralisi, più comunemente delle gambe. In rare occasioni, il virus attacca i muscoli utilizzati per la respirazione. 

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