Paxlovid, il farmaco anti-Covid in Italia: chi lo prescrive, quando si può prendere e come funziona (10 domande e risposte)

A prescriverlo saranno i medici di base, le Uscat, il 118 e i pronto soccorso

Paxlovid, sbarca in Italia il farmaco anti-Covid: chi lo prescrive e come funziona (10 domande e risposte)
di Giampiero Valenza
4 Minuti di Lettura
Venerdì 4 Febbraio 2022, 08:38 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 08:36

È il primo farmaco antivirale orale che è stato autorizzato da Ema per il trattamento del Covid-19 negli adulti, non ricoverati e ad alto rischio di sviluppare una malattia grave. Il Paxlovid di Pfizer ha due principi attivi, il nirmatrelvir e il ritonavir che si trovano in due compresse distinte. Oggi partono le prime distribuzioni alle Regioni: 11mila trattamenti che compongono solo una piccola parte dei 600mila che saranno forniti in Italia entro il 2022. 

Antivirale Paxlovid Pfizer, oggi le prime distribuzioni alle Regioni di oltre 11.000 trattamenti completi

1. A cosa serve il nirmatrelvir?

Il nirmatrelvir riduce la capacità del Virus Sars Cov-2 di replicarsi nell’organismo.

2. A cosa serve il ritonavir?

Il ritonavir è un farmaco che già veniva usato per i trattamenti dell’infezione di Hiv ma è una sorta di “booster farmacologico” che prolunga l’azione di nirmatrelvir.

3. Quali sono le indicazioni terapeutiche di Paxlovid?

Il farmaco è indicato per chi soffre di Covid ma che non ha bisogno dell’ossigeno, che però allo stesso tempo è ad elevato rischio di aggravamento.

4. Come si somministra?

Il nirmatrelvir va somministrato insieme a un antivirale, il ritonavir. Se non li si prendono insieme i livelli del principio attivo sono insufficienti a ottenere l’effetto terapeutico desiderato.

 

5. Quant’è il dosaggio raccomandato?

Viene indicato un dosaggio di 300 mg (due compresse da 150 mg) con 100 mg di ritonavir (una compressa da 100 mg) assunti ogni 12 ore per 5 giorni. Il Paxlovid deve essere somministrato il prima possibile dopo la diagnosi di Covid-19. Essenziale è il completamento dell’intero ciclo di trattamento, anche se il paziente dovesse richiedere un ricovero in ospedale per aggravamento.

6. E se si dimentica di prendere una pasticca?

Nel caso in cui si dovesse dimenticare una dose di Paxlovid entro 8 ore dall’orario di assunzione abituale, va assunta il prima possibile e così riprendere il normale schema di terapia. Se passano più di 8 ore, invece, non va presa la dose dimenticata e si passa direttamente alla successiva. L’importante è di non assumere la doppia dose per compensare la dimenticanza.

7. Ho un problema ai reni, posso prendere Paxlovid?

In caso di una compromissione renale lieve il dosaggio di Paxlovid è quello tradizionale. Chi ha una compromissione renale moderata la dose deve essere ridotta. Chi si trova in situazioni più gravi (compromissione renale severa o allo stadio terminale in emodialisi non può prendere il farmaco.

Pillola Merck e Remdesivir, boom di antivirali nel Lazio: guariscono 9 su 10. «Raddoppiare le scorte»

8. Ho un problema al fegato, posso prendere Paxlovid?

In caso di una compromissione epatica lieve o moderata il dosaggio di Paxlovid è quello tradizionale, ma non va usato tra i casi più gravi.

9. Chi prescrive il farmaco?

A prescriverlo saranno i medici di base, le Uscat, il 118 e i pronto soccorso. I pazienti potranno prendere i medicinali nella farmacia ospedaliera e proseguiranno le cure a casa.

10. Quant’è l’efficacia del Paxlovid?

Nello studio registrativo si è dimostrato efficace nel ridurre dell’88% il rischio di ospedalizzazione e morte entro 5 giorni e dell'89% se entro 3 giorni dall'inizio dei sintomi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA