«Over 50 senza vaccino pagheranno un prezzo salato»: l'allarme del virologo Menichetti

«Over 50 senza vaccino pagheranno un prezzo salato»: l'allarme del virologo
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Martedì 10 Agosto 2021, 18:20

Per liberare le terapie intensive e allontanare l'ombra del virus c'è bisogno che anche gli over 50 restii, si vaccinino. Lo ha detto Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa, preoccupato per la "sacca di reticenti" al vaccino anti-Covid: «Se quei milioni di over 50 che ancora mancano all'appello non si vaccinano non liberiamo gli ospedali, le terapie intensive e i cimiteri. Saranno loro - afferma il medico - a pagare un prezzo salatissimo per la rinuncia a una protezione. Tra le poche certezze che noi abbiamo oggi c'è quella che i vaccini proteggono dalla malattia grave e dalla morte. Si può speculare sul fatto che chi è vaccinato si infetta ma è un fatto che se noi oggi abbiamo un 30% di ricoverati rispetto all'atteso è per l'effetto dei vaccini. Chi non si vaccina - ricorda il virologo - mette a rischio la propria salute, quella di chi gli sta vicino e mette a rischio anche i malati di altre patologie perché se gli ospedali sono impegnati con il Covid non potranno fare attività non Covid. E questo andrebbe fortemente sottolineato. Non è solamente questione di libero arbitrio e libera scelta la Costituzione prevede anche la tutela della salute della collettività».

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Incentivi per il vaccino: il Green pass così non basta

«Regali, premi e sconti per chi si vaccina sono una cosa che può andare bene per gli homless a cui dici "vieni che ti vaccino e ti do i buoni pasto" ma altrimenti non credo che si riesca a ottenere un risultato», ammonisce Menichetti. Con il green pass si riesce a incentivare i meno convinti, ma secondo il virologo è una misura che andrà estesa: «Siamo seri - dice Menichetti all'Adnkronos - il Green pass è una tappa intermedia per l'obbligatorietà, laddove non si riesca a ottenere il risultato bisognerà rivedere il vincolo».

Un vincolo da estendere, secondo Menichetti anche ad altri settori. «A scuola se dobbiamo fare la didattica in presenza vogliamo che il personale sia vaccinato, ma penso - dice il virologo - che anche in altre situazioni sia necessario: gli esercizi pubblici che erogano servizi al pubblico devono avere una copertura a tutela loro e dell'utenza». «Via via bisognerebbe ragionare in questo senso. Sarà una battaglia? Sì ma non tutti possono fare come Cucinelli che paga gli operai non vaccinati per farli stare a casa. È provocatorio, non può essere una risposta. Bisogna pensare a qualcosa di più cogente ma - conclude - non è compito dei tecnici decidere, è compito di chi governa».

La variante Lambda

«La variante Lambda? Ci pone in prospettiva la necessità di pensare a una nuova formulazione di vaccino anti Covid - suggerisce Menichetti -, al richiamo per chi è ormai vaccinato da oltre 9 mesi e poi la necessità che continua a essere cogente di monitorare il serbatoio delle varianti. Oggi noi in Italia abbiamo 130mila infetti - ricorda il virologo - che per la circolazione virale è un serbatoio importantissimo e più il virus circola più muta. E più muta e più le varianti metteranno in crisi chi non è vaccinato in primis, ma in secundis anche chi ha avuto un ciclo vaccinale completo con un preparato che non ha un'efficacia assoluta nei confronti di queste varianti».

 

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