Omicron, stop all'isolamento per i vaccinati? Pregliasco: «Tracciamento ormai è impossibile»

Omicron, Pregliasco: «Stop all'isolamento per i vaccinati? Il tracciamento è impossibile»
di Alessandro Rosi
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Venerdì 29 Aprile 2022, 16:43 - Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 10:29

Il tracciamento «rimarrà un'esigenza di responsabilità» per il virologo Fabrizio Pregliasco, ma diventerà impossibile e ci sarà al limite per i casi più gravi di Omicron. E sull'isolamento fiduciario (che in Inghilterra è già realtà)? «L'Italia ha utilizzato un approccio equilibrato». Mentre sulla quarta dose per il professore è sbagliato considerare il Covid un raffreddore, quindi è importante continuare la vaccinazione per i casi più fragili. Le mascherine invece saranno come «occhiali da sole»: da avere quindi sempre a portata di mano. 

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In altri Paesi, come l'Inghilterra, l'isolamento è fiduciario. Si arriverà anche qui alla stessa situazione?

Siamo in una fase di transizione, non c'è nessun manuale di gestione esatta per infastidire meno i cittadini. L'approccio italiano, ma anche quello inglese, pur con modalità e stringenze diverse, nei fatti non è stato quello cinese del rischio zero (tra l'altro con una variante come Omicron che è contagiosissima). Abbiamo utilizzato il sistema della mitigazione, per ridurre la velocità con cui le persone si sarebbero ammalate. È stata una scelta equilibrata. In Svezia hanno "ammazzato" un bel po' di nonni, per scelta politica (legittima) sulle restrizioni. Ma i confronti sui risultati non sono mai facili. 

Come dovremo comportarci con la mascherina questa estate?

Siamo progressivi e la mascherina sarà sdoganata come in Giappone. La porteremo come gli occhiali da sole. Per i soggetti fragili, a mio avviso, la mascherina dovrà essere portata.

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Aumentano le vendite dei tamponi fai da te, però molti non dichiarano la positività.

I casi sono più di quelli stimati. Molti, per schivare la quarantena, non si notificano.

Cosa ne sarà allora del tracciamento? 

Il tracciamento è impossibile, al limite ci sarà nei casi più gravi. Rimarrà un'esigenza di responsabilità, come non accadeva in passato, quando anche con un'influenza si andava a lavorare. 

In alcune regioni, come il Lazio, la quarta dose non ha avuto successo. La popolazione è stanca?

La percezione distorta di una "raffreddorizzazione" non è veritiera. La circolazione virale ci sarà, soprattutto se si pensa di poter aspettare un vaccino nuovo, efficace contro tutte le varianti. Ma bisogna continuare con la vaccinazione, anche perché nei soggetti fragili l'efficacia decade velocemente.

 

La sperimentazione per un vaccino universale continua. Quando arriverà?

È ancora teorico. In autunno dovrebbero arrivare vaccini bivalenti. 

Con il venir meno di molte restrizioni c'è il rischio di un aumento dei contagi?

Si spera che ci sia l'effetto estate e si abbia una situazione simile a quella dello scorso anno. A meno che non esca una nuova variante, con caratteristiche devastanti, la tendenza è quella di una presenza endemica con un andamento ciclico con recrudescenze durante i mesi invernali.

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