Omicron, terapie intensive salgono al 18%: tasso sale in 11 regioni. Ieri record di vaccini: 686mila dosi

Arriva al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid

In Italia ieri record di vaccini: 786mila. Terapie intensive su in 11 regioni, occupazione al 18%
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Mercoledì 12 Gennaio 2022, 11:09 - Ultimo aggiornamento: 11:36

Omicron continua a tenere in apprensione il Paese. L'allarme contagi e le nuove norme sul Super Green pass spingono le vaccinazioni, l'unica via al momento per respingere l'ondata ed evitare la malattia grave: ieri in Italia oltre 686mila, di cui 77.500 prime dosi (48mila ai bambini e 22.500 agli over 50). Lo fa sapere la struttura del commissario Francesco Paolo Figliuolo. Il generale, prosegue la nota del commissariato, «nel ringraziare tutto il personale sanitario per il costante impegno profuso a favore della salute dei nostri concittadini, ha evidenziato le capacità espresse dalla macchina organizzativa delle Regioni e delle P. A. coordinate dalla struttura commissariale».

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Terapie intensive su un 11 regioni

Sale al 18% (+1%) in Italia l'occupazione delle terapie intensive (era all'11% il 24 dicembre) e, a livello giornaliero, cresce in 11 regioni: la PA di Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%). Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%). Ô quanto emerge dal monitoraggio Agenas dell'11 gennaio. Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%), Marche (22%), Molise (5%),Val d'Aosta (18%),Veneto (20%).

Occupazione reparti sale al 27%

Arriva al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid. In 24 ore, il tasso cresce in 13 regioni: in Valle d'Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all'11 gennaio. Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%) .Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).

Friuli, attività chirurgica ridotta del 40%

In Friuli-Venezia Giulia attivati 15 posti letto in area medica a Palmanova e, a breve, 4 a Udine. Oggi ne verranno attivati 4 in terapia intensiva a Gorizia che potranno essere ampliati a 8 non appena rientrerà il personale Covid positivo. Lo ha reso noto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi. «In questa fase epidemiologica le Aziende sanitarie hanno adottato la stessa modalità di riorganizzazione riducendo l'attività chirurgica del 40%, preservando gli interventi oncologici e quelli di fascia A e rivedendo le attività di Day surgery ed ambulatoriali. La comparsa di focolai nei reparti ospedalieri obbliga a repentine riconversioni talvolta di interi reparti», ha specificato Riccardi. Per il quale «il problema più importante resta la mancanza di personale, assente perché Covid positivo, No Vax o differito - ha indicato -. Nel caso in cui dovessero essere aperti ulteriori posti letto nelle terapie intensive, questo esigerebbe una drastica riduzione dell' attività chirurgica. Il sistema sanitario continua a lavorare in rete tra le direzioni sanitarie e i dipartimenti di Anestesia e Rianimazione per dare un'assistenza omogenea sul territorio». 

 

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