Omicron, in aumento i problemi respiratori nei neonati e nei bambini. «Picchi di croup»: lo studio

Omicron, in aumento i problemi respiratori nei neonati e nei bambini. «Picchi di croup»: lo studio
di Alessandro Rosi
3 Minuti di Lettura
Martedì 17 Maggio 2022, 21:35 - Ultimo aggiornamento: 23:25

Con Omicron le vie respiratorie dei bambini non sono al sicuro. Secondo uno studio ospedaliero recentemente pubblicato sulla rivista Pediatrics, la nuova variante del covid ha causato un picco di casi con una condizione respiratoria potenzialmente grave nei bambini e neonati. Dati che per la prima volta mettono il luce i rischi dell'infezione. 

Omicron, un positivo su 6 è asintomatico: rischio boom contagi. Lo studio Usa

Omicron nei bambini, picchi di croup

Lo studio si è concentrato sui casi Omicron in un grande ospedale pediatrico del Massachusetts. E ha confermato le ipotesi degli operatori sanitari: secondo cui l'ultima variante provoca più casi di laringotracheobronchite - alias croup - nei bambini più piccoli rispetto alle varianti precedenti. Che il covid sia associato al croup in alcuni bambini non è una novità, ma la situazione è cambiata durante l'ondata omicron, quando gli operatori sanitari hanno riferito di aver riscontrato un maggior numero di casi nei pazienti giovani.

Omicron, quante volte ci si può reinfettare? Gli esperti: «Contagi anche due volte l'anno e long Covid»

Cos'è il croup

Il croup è una condizione comune del tratto respiratorio superiore in cui si sviluppano infiammazioni e gonfiori significativi nella laringe e nella trachea, mettendo a rischio la respirazione. La croup è solitamente scatenata da un tipo di infezione virale, ma anche allergie e altri fattori irritanti possono essere responsabili. Può verificarsi a qualsiasi età, ma colpisce soprattutto le piccole vie aeree superiori dei neonati e dei bambini piccoli, dai 3 mesi ai 5 anni. L'origine del nome? Dalla caratteristica tosse "gracchiante" che provoca, talvolta descritta come un abbaio da foca.

Un rischio per i più piccoli, lo studio

Nei bambini molto piccoli, che hanno vie respiratorie minuscole e non sono ancora idonei alla vaccinazione COVID-19, Omicron sembra rappresentare un nuovo rischio. Nella ricerca i ricercatori, guidati dal pediatra Ryan Brewster del Boston Children's Hospital, hanno analizzato le cartelle cliniche dell'ospedale alla ricerca di casi di croup associati a COVID-19 dal marzo 2020 al 15 gennaio 2022. Sono stati trovati solo 75 casi, ma 61 di questi (81%) si sono verificati durante il periodo di circa un mese e mezzo dell'ondata omicron, dal 4 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022. Prima di omicron, solo 14 casi di croup associati a COVID-19 si sono verificati da marzo 2020 all'inizio di dicembre 2021, di solito con non più di un caso in una settimana. I ricercatori hanno anche notato che i casi di croup associati a COVID-19, osservati in gran parte nel periodo omicronico, sembravano avere un andamento più grave rispetto ai casi causati da altre infezioni virali. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA