Ferrara, No vax muore di Covid: si era curato a casa con telemedicina e vermifughi

Ferrara, No vax muore di Covid: si era curato a casa con telemedicina e vermifughi
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 12:27 - Ultimo aggiornamento: 13:51

Aveva provato a curarsi in casa propria, con la sola assistenza via mail e telefono di un medico volontario legato all'associazione Ippocrateorg, quella protagonista del convegno in Senato sulle cure domiciliari che ha scatenato una bufera politica. Ma è morto ieri a 68 anni all'ospedale Sant'Anna di Ferrara un paziente No vax ricoverato in condizioni già critiche con la sindrome Covid-19 che aveva inizialmente «curato» a casa con la telemedicina. Lo riporta la Nuova Ferrara.

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L'indagine della Procura

Sul caso la Procura aveva già aperto un'indagine conoscitiva ma ora c'è un fascicolo aperto per omissione di soccorso. L'uomo è stato ricoverato per oltre un mese ma in ospedale era arrivato, secondo quanto ricostruito, in condizioni abbastanza compromesse. Prima si era «curato» da solo, a casa, con il medico a distanza e anche in ospedale aveva tentato di firmare dimissioni e rifiutare le cure. Per il 68enne era stata richiesta anche una consulenza psichiatrica. Dopo la sua morte la procura - titolare il pm Ciro Alberto Savino - ha disposto i primi atti dell'autopsia e indaga per omissione di soccorso, contro ignoti. Agli atti anche messaggi e mail che l'uomo stesso fornì ai medici una volta in ospedale, dove si era recato convinto da una sua amica. Tra i farmaci che gli erano stati prescritti ci sarebbero anche vermifughi.

 

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