Mal di schiena, tra smart working e file: come difendersi dal dolore

Mercoledì 20 Maggio 2020

Diciamocelo chiaramente: l'idea di fare una fila non è proprio nel Dna di noi italiani, tranne che non si tratti di un concerto rock o dell'inizio dei saldi. Eppure, già durante i mesi del lockdown, e ancor più adesso, in giro non si vedono altro che code ordinate, davanti al supermercato, alla banca, a negozi di ogni tip. Ma stare tante ore in piedi, come ben sanno quelli che lo fanno per lavoro può causare problemi alla schiena e alle gambe, soprattutto durante la stagione calda. E allora come difendersi? Qualcuno ha cominciato a portarsi dietro degli sgabellini pieghevoli, tipo quelli da pesca o da campeggio, altri tentano di ignorare fitte alla schiena o piedi dolenti leggendo un libro sul cellulare, altri ancora lasciano in fila il carrello della spesa cercando ristoro su un provvidenziale muretto. Insomma, ci si ingegna e ci si attrezza perché la fila è ormai parte della nostra esistenza.

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Ma da cosa dipende il mal di schiena e il dolore alle gambe quando stiamo a lungo in piedi? La causa principale è la forza di gravità. Per stare fermi senza cadere, attratti al suolo da questa forza verticale, mettiamo inconsapevolmente in moto tutti i nostri muscoli anti-gravitari, in particolare gli estensori del dorso, l'ileopsoas, i glutei, i muscoli del polpaccio. E un'aumentata e prolungata attivazione di tutti questi gruppi muscolari in contemporanea può portare al mal di schiena perché per tenerci in piedi, questi muscoli dimenticano di offrire un valido supporto alla nostra colonna, che va sotto pressione e ce lo fa manifesta con fitte di dolore. Cercare di mantenere una postura corretta, non solo quando si sta in piedi, ma anche da seduti o camminando, contribuisce a distribuire uniformemente il peso e ad evitare pericolosi squilibri di carico. Sul momento non ce ne accorgiamo, ma una cattiva postura costringe alcuni gruppi muscolari a lavorare più degli altri provocando l'insorgenza di dolore alla parte bassa della schiena, ai muscoli e alle articolazioni.

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Stretching, ginnastica posturale, pilates e yoga per rinforzare gli addominali e muscoli del cosiddetto core, è quello che ci vuole per stirare e far riposare questi muscoli, in contrazione per tutto il tempo della fila. Nei casi di dolore più fastidioso e persistente, nulla vieta di farsi coccolare da un buon massaggio. «Ma le file protratte non giovano neppure alla salute delle gambe, soprattutto a quelle che già soffrono di varici venose - spiega Angela di Giorgio, angiologa del Policlinico A. Gemelli - muscoli e tendini si stancano quando si resta a lungo in piedi: il sangue ristagna nelle vene delle gambe che tendono a dilatarsi e col tempo a formare varici e teleangectasie (i capillari che compaiono come ragnatele a livello delle cosce e delle gambe). 
 

Per compensare tutto questo, è bene fare lunghe camminate, naturalmente con scarpe comode e con un buon sostegno plantare; questo consentirà ai muscoli del polpaccio e a quelli del piede di spremere le vene, facilitando il ritorno del sangue verso il cuore. Da seduti infine, meglio tenere sollevate le gambe, appoggiandole su uno sgabello o su una sedia».

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