Listeria, batterio in tramezzini al salmone: ministero Salute richiama prodotto. Ecco quale

L'intevento del dicastero per la presenza riscontrata del batterio e la conseguente "non conformità microbiologica" del prodotto

Listeria, batterio in tramezzini al salmone: ministero Salute richiama prodotto. Ecco quale
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Martedì 4 Ottobre 2022, 18:34 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 18:04

Dopo i wurstel, i tramezzini al salmone. Il ministero della Salute mantiene alta l'attenzione sul batterio Listeria monocytogenes responsabile della listeriosiIn Italia l’allarme è scattato dopo un focolaio che si è verificato in diverse regioni del Paese. I casi registrati erano tutti legati al consumo di wurstel contaminati, che sarebbero stati consumati crudi. Adesso il ministero ha richiamato un altro prodotto: si tratta di tramezzini salmone e maionese.

Listeria, non solo wurstel: dai formaggi molli al salmone affumicato, tutti i prodotti a rischio contaminazione

Si tratta di un prodotto che porta il marchio "Gli allegri sapori", prodotto dal Laboratorio Gastronomico Due A.A. s.rl., richiamato per l'appunto per "non conformità microbiologica" in quanto è stata riscontrata "presenza di Listeria monocytogenes". I consumatori sono invitati a non mangiare il prodotto e riconsegnarlo al punto vendita per procedere al rimborso o alla sostituzione entro il 10 ottobre.

Allegri Sapori ritira i tramezzini al salmone

L'azienda "Allegri Sapori", si legge sul sito del ministero della Salute, ha disposto il richiamo dal mercato dei lotti del prodotto n. 22952 1 e n. 22952 2, segnalando la «presenza di LISTERIA monocytogenes». La raccomandazione ai consumatori è quella «di non consumare il prodotto, di riportarlo al punto vendita per rimborso o sostituzione entro il 10/10/2022».

L'AVVISO DI RICHIAMO DEL MINISTERO

Che cos'è e dove si trova il batterio Listeria

Sono i formaggi molli gli alimenti più a rischio listeria: primo dell'elenco è il formaggio molle con muffa in superficie (come il Brie e il Camembert), seguito dal formaggio molle con muffa nella massa (come il gorgonzola). Seguono tutti i tipi di patè, il latte crudo, il salmone affumicato, i salumi poco stagionati ed i cibi poco cotti, ma anche la frutta e la verdura. L'elenco è pubblicato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), mentre il Ministero della Salute consiglia di adottare semplici regole nella manipolazione degli alimenti, anche in casa propria, per ridurre il rischio di contrarre la listeriosi. In particolare, spiega il Ministero sul suo sito, è consigliato «lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali della cucina che vengono a contatto con gli alimenti come utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette». È importante, inoltre, «conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all'interno di contenitori chiusi». Poi è fondamentale «cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta», a partire dalla carne insaccata. È bene, dice infine il Ministero, «non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumare cotti», e quando lo si fa, conservarli in frigo e riscaldarli ad alta temperatura prima del consumo, visto che il batterio listeria è sensibile alle alte temperature. Anche l'Istituto Superiore di Sanità sottolinea che il modo migliore per prevenire la listeriosi è lavarsi sempre e accuratamente le mani prima e dopo la preparazione dei cibi, ma anche lavare accuratamente verdura e frutta, pure prima di essere sbucciate, separare sempre gli alimenti crudi da quelli pronti al consumo. Le precauzioni per questi ultimi alimenti sono: non consumarli dopo la data di scadenza espressa con la dicitura «da consumarsi entro..», assicurarsi che la temperatura del frigorifero domestico non superi i 4 gradi, seguire le istruzioni di conservazione riportate sulle etichette dei prodotti.

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I SINTOMI

La gravità della sintomatologia varia sensibilmente in funzione della dose infettante e dello stato di salute dell’individuo colpito. Si va da forme simil-influenzali o gastroenteriche, accompagnate a volte da febbre elevata fino, nei soggetti a rischio, a forme setticemiche, meningiti o aborto.

Listeria monocytogenes resiste molto bene alle basse temperature e all’essiccamento, in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C). È invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti.

Cosa fare: igiene in cucina e cottura degli alimenti

Il Ministero della Salute invita i consumatori a prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti, nel caso specifico dei würstel, indicate in modo preciso nell'etichetta presente sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

L’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce infatti il rischio di contrarre la malattia.

In particolare:

- lavarsi spesso le mani, pulire frequentemente tutte le superfici e i materiali che vengono a contatto con gli alimenti (utensili, piccoli elettrodomestici, frigorifero, strofinacci e spugnette);
- conservare in frigorifero gli alimenti crudi, cotti e pronti al consumo in modo separato e all’interno di contenitori chiusi;
- cuocere bene gli alimenti seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta;
non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo);
- non lasciare i cibi deperibili a temperatura ambiente e rispettare la temperatura di conservazione riportata in etichetta.

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