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Influenza aviaria, record di casi nel 2021 (e aumento del 462%). Gli esperti: «Ora il virus è più rischioso per l'uomo»

Gli scienziati spiegano che l'incidenza alle stelle dell'influenza aviaria - che non sembra essere una conseguenza di migliori sistemi di rilevamento - potrebbe causare problemi anche all'uomo

Influenza aviaria, record di casi nel 2021. Gli esperti: «Ora il virus è più rischioso per l'uomo»
3 Minuti di Lettura
Martedì 15 Febbraio 2022, 14:26

Torna l'allarme dell'influenza aviaria. Nel 2021 sono 14 milioni i casi rilevati in tutto il mondo, più che nei cinque anni precedenti messi insieme. Sono 61,4 milioni gli uccelli morti a causa del virus o perché sono stati abbattuti per fermarne la diffusione. I dati dell'Organizzazione mondiale della salute animale (OIE) sono stati diffusi dal Telegraph: nell'ultimo anno, rispetto al 2020, l'aumento dei casi è stato del 462%, quello dei decessi del 150%. Gli scienziati affermano che l'incidenza alle stelle dell'influenza aviaria - che non sembra essere una conseguenza di migliori sistemi di rilevamento - potrebbe causare problemi anche all'uomo, generando miliardi di opportunità in più per l'agente patogeno di circolare tra le persone. Dal 2005, ci sono state circa 2.500 infezioni umane. «Un aumento delle epidemie di pollame porta inevitabilmente il virus a una vicinanza sempre più stretta e frequente con gli esseri umani, il che è sempre un rischio con virus come l'influenza che possono evolversi rapidamente - ha detto al tabloid inglese Holly Shelton, capo dell'Influenza Viruses Group presso il Pirbright Institute -. Questo è un rischio che deve essere mitigato».

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L'allarme influenza aviaria

John McCauley, direttore del Worldwide Influenza Center presso il Francis Crick Institute, ha aggiunto: «La domanda più importante è se più casi significano più probabilità che gli uccelli infettino gli esseri umani. La risposta è per forza di cose, sì». Tra il 2005 e il 2009 sono state segnalate all'OIE 2,6 milioni di infezioni da influenza aviaria. 

Questo numero è salito a 5 milioni tra il 2010 e il 2015 e 11,9 milioni nei cinque anni successivi, ma solo nel 2020 e nel 2021 sono state segnalate più di 16,5 milioni di infezioni in tutto il mondo. Ma mentre gli esperti sono preoccupati per l'escalation del rischio, sottolineano che i casi di influenza aviaria che arrivano nelle persone attualmente rimangono rari e sono generalmente limitati a coloro che lavorano a stretto contatto con il pollame.  Tra il 2005 e il 2020, quando sono stati abbattuti un totale di 246 milioni di uccelli, sono stati registrati meno di 2.500 casi umani di vari sottotipi di influenza e non ci sono ancora prove di trasmissione da uomo a uomo. 

 

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