Germania, picco di contagi e vittime: scatta terza dose per tutti. Bassetti: «Quarta ondata in arrivo dove si è vaccinato di meno»

Germania, picco di contagi e vittime: scatta terza dose per tutti. Bassetti: «Quarta ondata in arrivo dove si è vaccinato di meno»
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Venerdì 5 Novembre 2021, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 16:12

Germania, continua ad aumentare il numero delle nuove infezioni da Covid: secondo quanto riportato dal Robert Koch Institute questa mattina, i contagi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 37.120, oltre 3mila in più di ieri, facendo segnare un nuovo record dall'inizio della pandemia. Con una media di contagi giornalieri che nell'ultima settimana ruota attorno a quota 24mila, 5 più dell'Italia.

L'incidenza settimanale su 100mila abitanti è di 169,9 contro i 154,5 di ieri. In tutta la Germania (83 milioni di abitanti) sono stati registrati nelle ultime 24 ore altri 154 decessi, per un totale di 96.346. La campagna vaccinale ha conosciuto rallentamenti e si è fermata al 66,8% della popolazione rispetto, ad esempio, al 72,7% dell'Italia. Una sitazione che ha spinto il governo tedesco a tentare il recuperare annunciando la terza dose di vaccino per tutti a sei mesi dalla seconda. È questa la misura principale decisa dalla conferenza dei ministri della Salute dei Laender. «La quarta ondata ha molto accelerato e colpisce con grande irruenza. Davanti a noi abbiamo settimane difficili», ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, incontrando la stampa dopo la riunione.

 

Sul fronte del Covid va riferita anche una novità che riguarda chi si è vaccinato all’estero con il russo Sputnik o il cinese Sinovac, farmaci non riconosciuti ufficialmente dall’Ue. Ebbene, in questi casi si può ottenere un richiamo (booster, che non è la terza dose) dopo 28 giorni ed entro 6 mesi dalla vaccinazione originaria. Se si preferisce, passati sei mesi dalla vaccinazione russa o cinese si può fare un ciclo a base di Pfizer o Moderna.
Resta da riferire infine dell’allarme della Organizzazione Mondiale della Sanità secondo la quale l’Europa è al centro della quarta ondata di Covid-19 con un aumento dei casi del 55% nell’ultimo mese.

Covid, la situazione in Europa

E in effetti in alcuni Paesi europei la situazione è critica. Se in Italia a ieri la media settimanale dei contagi su 100.000 abitanti era a quota 71, in Germania ne sono stati registrati 281, 294 in Slovenia, 299 in Danimarca, 354 in Grecia, 407 in Austria, 449 in Olanda e 467 in Gran Bretagna. Di qui l’ennesimo appello dell’Agenzia europea del farmaco, l’Ema: «È di assoluta importanza vaccinarsi - si legge in una nota dell’ente - perché nessuno è protetto fino a quando tutti saranno protetti».

Matteo Bassetti: «Quarta ondata nei paesi dove si vaccinato meno»

I Paesi che hanno vaccinato meno «si trovano in piena quarta ondata. L'area balcanica ha vaccinato pochissimo, la Germania il 66 per cento, per questo si trovano in questa situazione. Dobbiamo stare attenti anche noi, ma siamo riusciti a fare qualcosa in più rispetto agli altri, serve ancora un piccolo sforzo per arrivare al 90 per cento e con l'approvazione del vaccino per gli under 12 potremo mettere in sicurezza anche i bambini».

Lo ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus il professor Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, commentando l'allarme di Oms e Ema sulla quarta ondata di Covid in Europa. «D'altronde da noi un anno fa era tutto chiuso, ora stiamo facendo una vita praticamente normale e nessuno ha la minima intenzione di arrivare ad alcun tipo di restrizione. Questo è importante dirlo ai detrattori del green pass e delle vaccinazioni. Non possiamo permetterci avere 7 milioni di persone non vaccinate, dobbiamo trovare il modo di convincerle facendogli capire che è una scelta di comunità, di fratellanza», ha aggiunto. Se ci siamo dimenticati da dove siamo partiti un anno e mezzo fa vuol dire che non abbiamo quel senso di popolo e di fratellanza. Nel momento in cui vai in ospedale perchè sei non vaccinato ed occupi un posto letto stai mettendo in difficoltà il Ssn. La tua singola decisione quindi mette a repentaglio la salute degli altri, ha evidenziato Bassetti per poi proseguire: Per le attività ludiche: ristoranti, cinema, teatri, stadi, bisognerebbe dare accesso solo ai guariti e ai vaccinati. Questo potrebbe riuscire a farci portare a casa un altro 5 per cento di popolazione vaccinata che ci permette di diventare il Paese che non si ferma più e che va verso la continua e la totale completa ripresa.

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