Mascherine via dal 15 giugno, da ristoranti a discoteche e spiagge le regole oggi e per l'estate 2022

Dal biliardino alle carte da gioco e le terme: le linee guida del governo

Mascherine via dal 15 giugno, da ristoranti a discoteche e spiagge le regole oggi e per l'estate 2022
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Lunedì 9 Maggio 2022, 17:22 - Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 11:47

Anche se l'obiettivo 'zero contagi' appare al momento inarrivabile, nella pandemia di Covid-19 si apre una «nuova fase» e in Italia ci sono le condizioni per arrivare ad un'estate senza restrizioni a partire dal 15 giugno, quando scadrà il termine per le misure residue come le mascherine in alcuni luoghi al chiuso. È ottimistica la previsione del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, anche se gli esperti invitano comunque a non abbassare la guardia ed a procedere con le vaccinazioni per il rischio di nuove ondate di contagi in autunno.

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Che estate sarà? L'estate 2022 sarà caratterizzata quindi da molte meno restrizioni.  Un esempio? Non sono più previste limitazioni alle attività ludico-sportive ed agli sport, sia individuali che di squadra, che si svolgono in spiaggia. La emascherina non è più obbligatoria negli esercizi pubblici, al chiuso e all'aperto, senza distinzioni. La distanza di sicurezza interpersonale da osservare è 1 metro. 

Biliardino, racchettoni e giochi a carte da gioco - Via libera a tutte le attività all’aria aperta, ai racchettoni e al beach volley. Il governo indica di «privilegiare attività a piccoli gruppi di persone» e per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (come le bocce o il biliardino) è meglio «adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa». I piani di gioco e gli oggetti andrebbero poi sempre disinfettati dopo l'uso. Per chi gioca a carte: è molto utile igienizzare spesso le mani e la superficie di gioco; i giocatori dovrebbero sedersi ad almeno 1 metro tra giocatori di tavoli adiacenti. Si consiglia anche la frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi. 

Spiaggia libera - Se andiamo in una spiaggia libera è fondamentale che ci sia un minimo di informazione e di responsabilizzazione individuale da parte degli avventori. Ci sono ancora alcune accortezze che assicureranno una vacanza in sicurezza. Le linee guida adottate dal governo riguardano gli esercenti: agli avventori e ai consumatori rimangono da seguire norme di igiene e buon senso. 

Stabilimenti baneari - Tra le regole che compaiono nelle linee guida ci sono avvertimenti molto semplici. Se andiamo al mare in uno stabilimento è meglio prenotare. E quando paghiamo è meglio se lo facciamo in modalità elettronica (per evitare ti toccare banconote). Ricordiamo che sono indicazioni e non obblighi, per cui è chiaro che dove li troveremo per la maggior parte applicate significa che c'è un'attenzione a prevenire possibili contagi. Il virus, infatti, è bene ricordarlo non è scomparso.

Aree giochi, sale scommesse - Almeno ogni ora sarebbe necessario assicurare igienizzazione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc.)

Quindi anche se moltissime restrizioni sono cadute  sarà possibile rivedere gli spazi organizzati per garantire accessi e uscite separati, oppure tavoli distanziati. Nelle linee guida sulle spiagge c'è l’indicazione di «favorire, per quanto possibile, l’ampliamento delle zone d’ombra per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde». Il problema assembramenti rimane: bisogna evitarli.

Se affittiamo ombrellone e sdraio è fondamentale pensare a igienizzarli. E così anche «le aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici». Per attrezzature come lettini, sedie a sdraio, ombrelloni è previsto che vadano «disinfettati a ogni cambio di persona o nucleo familiare, e in ogni caso ad ogni fine giornata».

Distanza ombrelloni - Sì è ancora prevista come buona norma per evitare la calca. E se vista da un altro punto di vista: consente una vacanza più rilassante senza avere il vicino di ombrellone troppo vicino. Le regioni che possono contare su spiagge molto larghe possono decidere di mantenere distanze più ampie tra gli ombrelloni. La superficie minima ad ombrellone dovrebbe essere di 12 metri quadri (di norma la distanza minima da garantire fra i paletti degli ombrelloni nella fila e fra le file deve essere di 3 metri lineari)». Si può derogare e arrivare a un’area di distanziamento non inferiore a 10 metri quadri fra ombrelloni (è il caso di Termoli). A Rimini hanno pensato a una spazio extra: 18, 15 e 12 metri quadrati per ogni ombrellone (dipende se siete nell'area nord o sud del litorale romagnolo). Alcune regioni che hanno arenili più ridotti hanno già annunciato di voler tornare alle distanze (ridotte) pre Covid. 

Terme, sauna e bagno turco - Bisogna evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: bisogna accedere al servizio muniti di tutto l’occorrente, «preferibilmente fornito dalla stessa struttura». Mentre per tutte le attività nei diversi contesti «prevedere sempre l’utilizzo del telo personale per le sedute».  «Per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la mascherina FFP2 senza valvola. Per i clienti, uso della mascherina (mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2) nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura».

Discoteche - Sarebbe buona norma trovare scritto il numero massimo di presenze contemporanee di persone nel locale dove andiamo a ballare. Agli avventori dovrebbe essere assicurato il mantenimento di almeno 1 metro di separazione. Anche per andare in discoteca sarebbe meglio prenotare per evitare file all'entrata. È utile trovare gel igienizzante in particolare prima dell’accesso e all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione e ai servizi igienici. Il ballo? Le linee guida dicono «analogamente a quanto previsto per la pratica dell’attività fisica, la distanza interpersonale dovrà essere di almeno 2 metri, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale)». Quindi chi fa (o intende fare) coppia balla insieme.  Il ballo è l'unica fase, secondo le linee guida, in cui si possono togliere le mascherine che vanno indossate in ogni possibile situazione di assembramento, anche all’aperto. Anche al momento del drink, le linee guida sono ispirate al buon senso e chiedono di «assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata. È comunque raccomandata la consumazione al tavolo». I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi (come per i giocatori di carte). 

La situazione oggi

Dal 1° maggio in bar, ristoranti e supermercati la mascherina non è più obbligatoria. Niente più protezioni né al tavolo né per entrare nei locali. Sui posti di lavoro stesso discorso: l'obbligo è decaduto per tutti i lavoratori a eccezione di chi lavora nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. Discorso diverso per le aziende private che, fino al 15 giugno, possono decidere in autonomia se trasformare la raccomandazione in obbligo.

Il green pass

Il Green Pass serve per i viaggiatori che entrano in Italia fino al 31 maggio, mentre fino al 31 dicembre 2022 sarà obbligatorio per entrare negli ospedali e visitare i parenti negli orari di visita. Non serve più per andare in albergo, al ristorante o in palestra, in piscina, centri benessere, parrucchieri, centri estetici, musei, teatri. 

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