Epatite bambini, ricercatori inglesi: «L'adenovirus F41 è la causa più probabile». Cosa sappiamo

Da Giappone al Canada, già 200 casi (140 in Europa) di bambini con gravi danni al fegato per la misteriosa epatite

Epatite bambini, individuata la possibile causa: l'Adenovirus F-14. Cosa sappiamo
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Mercoledì 27 Aprile 2022, 11:57 - Ultimo aggiornamento: 16:24

Potrebbe essere l'adenovirus F41 la causa della misteriosa epatite nei bambini che sta diffondendo in tutto il mondo. A dirlo è Meera Chand, direttrice del reparto di infezioni cliniche ed emergenti presso l'Ukhsa (Uk Health Security Agency). «Le informazioni raccolte attraverso le nostre indagini suggeriscono sempre più che questo aumento  dell'insorgenza improvvisa dell' epatite nei bambini è legato all'infezione da adenovirus» ha dichiarato l'esperta ai media inglesi. Tuttavia non si tratta ancora di una certezza e gli scienziati continuano a indagare altre possibili cause.

 

Il virus si diffonde nel mondo

Intanto nel mondo sale l'allerta: lo scorso 21 aprile il Giappone ha segnalato un caso di epatite in un bambino risultato negativo al test Covid-19 e Adenovirus. Le autorità hanno evidenziato che il piccolo paziente non ha subito alcun trapianto di fegato. Pochi giorni dopo, martedì 26 aprile è stata l'agenzia per la salute pubblica in Canada a dichiarare che sta indagando su segnalazioni di epatite acuta grave di origine sconosciuta in bambini piccoli, senza rivelare ulteriori dettagli su localizzazione e numero di casi. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato di allerta sanitaria a livello nazionale per alcuni casi identificati ad ottobre in Alabama. 

Le cifre: 200 casi nel mondo, 140 in Europa

In tutto dall'inizio dell'emergenza, l'Oms ha censito 190 casi di cui 140 in Europa. Tra gli europei, la maggiorparte si trovano nel Regno Unito (110 casi), mentre ulteriori casi sono stati segnalati in altri 11 paesi tra cui Irlanda, Stati Uniti, Israele, Paesi Bassi, Romania e Italia.  

Secondo il report dell'Oms, ad ammalarsi sono bambini tra i 0 e i 16 anni, precedentemente sani. Di questi 17 hanno avuto bisogno di trapianti di fegato e uno è deceduto, ma non è stato specificato in che paese sia avvenuta la morte.

Sintomi 

I sintomi della malattia includono diarrea e dolore addominale otlre che ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi). Le causa dell'epatite possono essere diverse: farmaci, alcool, e il virus dell'epatite A, B, C, D ed E (che sono i principali ceppi virali coinvolti). Questi virus differiscono in termini di modalità di trasmissione, diffusione geografica, sintomi e gravità ed esistono vaccini contro alcuni di questi ceppi virali. Ma i casi riscontrati nei bambini non risultano riconducibili a nessun virus dell'epatite noto. 

Le altre ipotesi

Oltre all'ipotesi dell'adenovirus F-14 come causa scatenante della malattia gli scienziati continuano a indagare anche altre possibili cause. Tra le altre teorie c'è quella per cui le misure di precauzione imposte nella pandemia potrebbero aver portato i bambini piccoli a essere esposti per la prima volta all'adenovirus in un momento successivo della loro vita rispetto a quando normalmente accade, portando a una risposta immunitaria più vigorosa, in alcuni. 

Tra le altre ipotesi al vaglio degli scienziati c'è l'idea che si tratti di un adenovirus capace di causare effetti più gravi "in combinazione" con un altro virus, come ad esempio il Covid-19. Tuttavia, i ricercatori nel Regno Unito al momento hanno escluso un collegamento tra i casi di epatite misteriosa e il Covid-19 (nessuno dei bambini affetti è risultato positivo al tampone). 

Al momento il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie a Stoccolma, afferma che non c'è ragione di porre limitazioni ai viaggi in Europa o nel mondo.

Cos'è l'epatite?

L'epatite è un'infiammazione del fegato, che può portare anche a complicanze come lo sviluppo di un tumore e insufficienza epatica, e può essere letale. Il fegato è fondamentale in quanto rimuove le tossine dal sangue, è coinvolto nel metabolismo e regola la coagulazione del sangue, tra le altre funzioni.

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