Domenica In, Sileri sulla variante indiana: «Non dobbiamo preoccuparci dell'aumento dei contagi in Gb»

Domenica In, Sileri sulla variante indiana: «Non dobbiamo preoccuparci dell'aumento dei contagi in Gb»
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Domenica 30 Maggio 2021, 16:35

«In Italia la variante indiana è all'1% e non dobbiamo preoccuparci di quello che sta accadendo nel Regno Unito». Ne è convinto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri intervenendo a 'Domenica In' su Raiuno. Sileri fa il punto sui temi dell'immunità di gregge e sui giovani.

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Campagna di massa

«Dal 3 giugno sarà aperta la vaccinazione a tutti, bisogna prenotarsi e ci si può vaccinare ovunque, comprese le farmacie e le aziende, quindi il vaccino ti arriva davanti alla porta di casa. Basta saperlo cercare e prenotarsi», precisa Sileri. «Ci saranno anche delle strutture aperte in particolari giorni della settimana in cui sarà possibile andare e fare il vaccino e quindi raggiungeremo molto presto quei numeri che avevamo promesso», ha aggiunto.

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Vaccini ai giovani

Il fatto che un giovane su cinque non voglia vaccinarsi «è un problema comune in diverse parti del mondo. Dobbiamo avvicinare i giovani alla vaccinazione», precisa Pierpaolo Sileri. «Non è solo un problema dell'Italia. Dobbiamo avvicinare le persone più giovani alla vaccinazione. Bisogna farlo perchè il virus lo vinciamo se tutti ci vacciniamo». «Possiamo vaccinarci un pò ovunque, anche nelle farmacie in moltissime regioni, alcune aziende possono vaccinare, almeno 700, praticamente il vaccino ti arriva davanti alla porta di casa, basta saperlo cercare, basta prenotarsi, più ci sono gli open day. Molto presto raggiungeremo quei numeri che avevamo promesso a marzo-aprile», dice Sileri. «Da due settimane è stato fatto un balzo in avanti di circa 4,5 mln di prime vaccinazioni e circa 4 mln di seconde vaccinazioni. Un notevole balzo che porta ormai a quasi 24mln di prime vaccinazioni e 13,5 mln di chi ha compiuto l'intero ciclo vaccinale». Con il vaccino per le fasce più giovani faremo un «ulteriore balzo in avanti».

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Virus uscito dal laboratorio di Wuhan?

«Io spero e credo in un'origine naturale ma è chiaro che se ci sono dei dubbi bisogna fare luce», precisa Pierpaolo Sileri  sull'ipotesi che il covid sia uscito dal laboratorio di Wuhan. 

Green pass

Prosegue Sileri: «Ci sarà il green pass e quindi avere la vaccinazione significa avere una maggiore possibilità di accedervi, ovviamente anche con un tampone negativo o se sei guarito, ma il vaccino dà una sicurezza maggiore e libertà di movimento più semplice, anche se vuoi andare all'estero. Da luglio il green pass sarà effettivo per tutta Europa e la vaccinazione è quel percorso per poter riacquisire quella libertà individuale ma anche sociale perchè proteggi anche gli altri». Poi con l'arrivo del vaccino anche per i giovani, «andiamo a proteggere la fascia tardo adolescenziale e andiamo a spegnere la circolazione del virus anche in quella fascia di età».

Vaccini per la discoteca

«Il mio augurio è che le discoteche vengano riaperte con il green pass e che diventino anche luoghi dove si può vaccinare».

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