Danimarca, via il Green pass e l'epidemia riparte: boom di contagi ma (grazie ai vaccini) nessun decesso

Record di casi da gennai nel paese scandinavo che ha tolto tutte le restrizioni. L'epidemia è ripartita ma l'alto tasso di vaccinazione mantiene a zero il numero dei decessi giornalieri

Danimarca, via il Green pass e l'epidemia riparte: boom di contagi ma (grazie ai vaccini) nessun decesso
di Simone Pierini
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Lunedì 25 Ottobre 2021, 18:03 - Ultimo aggiornamento: 21:27

Da oltre un mese la Danimarca ha dato il liberi tutti, togliendo le restrizioni imposte dall'utilizzo del Green pass il 10 settembre scorso. Da inizio ottobre i casi hanno iniziato a risalire e oggi il paese scandinavo ha fatto registrato il record di contagi Covid da gennaio scorso, registrando un'impennata di 1.411 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore. A riportare i dati è l'istituto sanitario Ssi. È da un settimana che i contagi superano il migliaio, mentre a fine agosto erano poche centinaia. Di fatto l'epidemia è ripartita ma, grazie ai vaccini, non ci sono stati decessi. 

Danimarca, l'andamento dei casi Covid

La buona notizia che si evince dal bollettino infatti è l'assenza di decessi, grazie soprattutto all'alto tasso di vaccinazione che ha raggiunto oltre il 75% dell'intera popolazione che è pari a 5,8 milioni di abitanti. In leggero aumento invece le persone ricoverate che sono arrivate a 186. 

 

Il tasso di vaccinazione

Sottovariante Delta in Danimarca

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità la Danimarca è uno dei Paesi europei che ha fatto registrare la presenza della sottovariante Delta, nota come AY4.2 con due mutazioni supplementari. La caratteristica di questa variante è una maggiore contagiosità, superiore al ceppo Delta originario di circa il 10%, e secondo gli ultimi riscontri dopo la Gran Bretagna sarebbe presente anche in Italia e Spagna e in altre nazioni del vecchio continente. 

L'effetto paradosso e i dati in aumento

Il professore di virologia all'Università di Copenaghen, Allan Randrup Thomsen, parlando con l'agenzia di stampa Sputnik, ha dichiarato che il paese scandinavo ha assistito a un'improvvisa impennata anche tra le persone vaccinate poiché il vaccino non garantisce il 100% di protezione contro l'infezione e, soprattutto, perché gran parte della popolazione ha completato il ciclo vaccinale (il famoso effetto paradosso). «Se si guarda in numeri assoluti, ci sono molte persone vaccinate che si sono contagiate perché costituiscono la maggior parte della popolazione. Abbiamo sempre saputo che i vaccini non proteggono al 100% e quando si valuta la protezione di un vaccino ci sono diversi parametri da considerare», ha detto Thomsen alla radio danese Sputnik. «I vaccini forniscono una protezione contro il decesso, la malattia o l'infezione e in questo caso hanno un ottimo effetto contro la morte e i ricoveri, ma in una certa misura puoi ancora essere contagiato». 

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L'addio al Green pass a settembre

La Danimarca è stato il primo Paese a introdurre un Green pass Covid-19 sette mesi fa, ma a inizio settembre ha deciso di abolire l'obbligo nella maggior parte dei luoghi pubblici: tutto questo, pochi giorni prima della revoca, il 10 settembre, di tutte le restrizioni. La pandemia era considerata «sotto controllo» con il 71,8 per cento della popolazione completamente vaccinata. Disponibile su un'app o in formato cartaceo, il pass è sempre stato considerato come requisito temporaneo e inizialmente doveva scadere il 1 ottobre. Già dal 1° settembre, però, il pass non è stato più richiesto in caffè, bar, ristoranti, palestre.

Simone Pierini

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