Covid, negli Usa più morti nel 2021 che nel 2020: superate le 705.000 vittime

Superati i 352.000 decessi dei primi dieci mesi di pandemia

Covid, negli Usa più morti nel 2021 che nel 2020: superate le 705.000 vittime
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Mercoledì 6 Ottobre 2021, 17:29 - Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 10:14

Più morti nel 2021 che nel 2020 negli Stati Uniti: il Covid ha fatto registrare 705.000 vittime complessive da inizio pandemia, il che vuol dire che rispetto alle 352.000 vittime dei primi dieci mesi di pandemia, l'ultimo anno è stato ancora più letale. Solo lo scorso mese il virus ha causato oltre 47mila decessi.

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Biden: una soglia dolorosa

«Gli Stati Uniti hanno raggiunto la soglia dolorosa di 700mila morti a causa del Covid e mentre la nazione piange le vittime della pandemia, non dobbiamo diventare immuni al dolore». Queste le parole del presidente Joe Biden in una dichiarazione diffusa in occasione del "record", dichiarazione nella quale ricorda «quanto sia importante vaccinarsi: i vaccini sono sicuri, gratis e facili e negli ultimi 8 mesi grazie alla vaccinazione abbiamo fatto straordinari progressi nella lotta contro il Covid». «Se non lo avete ancora fatto - esorta ancora Biden - vi prego di vaccinarvi. Può salvare la vostra vita e di coloro che amate. Ci aiuterà a sconfiggere il Covid e ad andare avanti, insieme, come un'unica nazione».

Il capo di Fauci lascia l'incarico

Intanto Francis S. Collins, direttore del prestigioso National Institute of health (Nih) americano, ha annunciato che lascerà l'incarico alla fine dell'anno. Dopo 12 anni alla guida del Nih, lo scienziato - che fra l'altro è il "capo" di Anthony Fauci, il grande immunologo della lotta al Covid - andrà in pensione. Collins ha servito nella sua posizione ben tre presidenti e non ci sono ancora indicazioni su chi sarà il suo successore. Secondo indiscrezioni, potrebbe venire nominato un direttore «ad interim»: la posizione di capo del Nih viene proposta dal presidente Usa e poi deve essere confermata dal Senato. «Amo questa Agenzia così profondamente che la decisione di lasciare è stata difficile - ha scritto Collins - ma l'ho presa insieme a mia moglie Diane Baker, e alla mia famiglia. Sono fiero di tutti traguardi raggiunti in questi anni ma credo che nessuna persona debba rimanere nello stesso ruolo troppo a lungo ed è tempo di portare un nuovo scienziato a dirigere l'Nih verso il futuro». Collins è un genetista che è stato precedentemente il direttore del National Human Genome Research Institute.

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