Covid, lo Spallanzani: con test saliva screening rapido difficile, meglio i tamponi

Giovedì 24 Settembre 2020
Covid, lo Spallanzani: con test saliva screening rapido difficile, meglio i tamponi

Meglio il tampone dei test della saliva, perché con i secondi è difficile uno screening rapido. A spiegarlo è l'Istituto Spallanzani che sul suo sito mette a confronto i vari metodi per rilevare la presenza del virus.

Covid a Roma, via ai test della saliva a scuola per evitare le chiusure

I test antigenici e molecolari su campioni di saliva, «al momento difficilmente si prestano allo screening rapido di numerose persone in quanto richiedono un laboratorio attrezzato», mentre il test molecolare, conosciuto come tampone, rimane a tutt'oggi il gold standard per la diagnosi del Covid. I test antigenici rapidi su tampone naso-faringeo possono essere utili in determinati contesti, come il tracciamento dei contatti di casi positivi o lo screening rapido di numerose persone. I test sierologici non possono essere utilizzati per la diagnosi di infezione in atto: occorre utilizzare i metodi diagnostici che rilevano la presenza diretta del genoma del virus o delle sue proteine (ciò gli antigeni).
 

IL DOCUMENTO



 

Pregi e difetti

Nella scheda lo Spallanzani spiega che recentemente sono stati proposti sul mercato test che utilizzano come campione da analizzare la saliva. Il prelievo di saliva è più semplice e meno invasivo rispetto al tampone naso-faringeo o al prelievo di sangue, quindi questa tipologia di test potrebbe risultare utile per lo screening di grandi numeri di persone. Il test salivare molecolare testato presso il laboratorio di virologia dello Spallanzani utilizza uno dei sistemi correntemente utilizzati per i tamponi naso-faringei, che ha appena conseguito il marchio CE per l'utilizzo anche con la saliva. Questa apparecchiatura tuttavia non ha una processività elevata: riesce infatti ad effettuare solo 8 campioni per volta, con tempi di analisi dei campioni di circa un'ora. In genere la saliva non si presta bene all'utilizzo con le apparecchiature di laboratorio altamente automatizzate che si usano per processare elevati volumi di campioni molecolari, perché essa ha densità variabile e creerebbe problemi ai sistemi di pescaggio ad alta automazione.

Per quanto riguarda i test salivari antigenici, il laboratorio ha testato due soluzioni. La prima ha mostrato livelli di sensibilità simili a quelli dei tamponi antigenici rapidi, ma il test deve essere effettuato in laboratorio e non è utilizzabile in contesti di screening rapido (es. aeroporti) . La seconda soluzione invece è a lettura visiva (la «saponetta»), non richiede strumentazione di laboratorio, può essere quindi utilizzata fuori dai laboratori e dà i risultati in pochi minuti, ma applicato alla saliva (contesto diverso da quello per cui è certificato, cioè tampone), ai primi test effettuati sembrerebbe risultare meno performante rispetto al test molecolare standard.

Ultimo aggiornamento: 16:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA