Covid, pillola Merck: la Gran Bretagna è il primo paese ad autorizzare l'antivirale

La possono già assumere gli adulti positivi a Sars-CoV-2 che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia grave

Covid, pillola Merck: la Gran Bretagna è il primo paese ad autorizzare l'antivirale
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Giovedì 4 Novembre 2021, 12:26 - Ultimo aggiornamento: 13:24

La Gran Bretagna approva la pillola anti Covid Merck. L'agenzia britannica del farmaco ha fornito la prima autorizzazione alla pillola antivirale per il Covid-19 prodotta dalla Merck. Il farmaco, denominato molnupiravir, è considerato dagli esperti un importante nuovo strumento per combattere la pandemia. La notizia, annunciata dalla casa farmaceutica, è riportata dal Financial Times. Il farmaco, che è ancora al vaglio degli enti regolatori negli Usa e nell'Unione europea, nei test clinici ha dimezzato il rischio di ricovero in ospedale o di decesso per le persone colpite dal Covid in forma lieve o moderata.

Chi può già assumerla?

Il farmaco è autorizzato per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato, negli adulti positivi a Sars-CoV-2 che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia grave. Molnupiravir resta in revisione presso altri enti regolatori internazionali, fra cui l'americana Fda e l'europea Ema.

Il nome commerciale della pillola dovrebbe essere "Lagevrio". Merck, si legge in una nota, sta lavorando attivamente per presentare domande ad altre agenzie di regolamentazione in tutto il mondo.

L'autorizzazione si basa sui risultati positivi di un'analisi ad interim pianificata dello studio clinico di fase 3 MOVe-OUT, che ha valutato molnupiravir 800 mg due volte al giorno in pazienti adulti non ospedalizzati e non vaccinati con Covid-19 lieve-moderata confermata in laboratorio, insorgenza dei sintomi entro cinque giorni dalla randomizzazione dello studio e almeno un fattore di rischio associato a esiti negativi della malattia (ad esempio, malattie cardiache, diabete). 

«Oggi è un giorno storico per il nostro Paese» nella lotta alla pandemia, «perché il Regno Unito diventa il primo Paese al mondo ad aver approvato un antivirale contro il Covid-19 che può essere assunto a casa». Così Sajid Javid, ministro della Sanità del governo di Boris Johnson, nel primo commento a caldo alla formalizzazione del via libera dell'agenzia britannica del farmaco (Mhra) - dato oggi in anticipo su tutti - all'uso della 'pillola anti Covid' molnupiravir realizzata dal colosso farmaceutico americano Merck. Si tratta di una medicina destinata a «cambiare le cose per i pazienti più vulnerabili e immunodepressi, ai quali questo trattamento rivoluzionario potrà essere prescritto presto», ha dichiarato Javid. Il governo della Gran Bretagna, dove dall'inizio della pandemia si sono contati circa 140.000 morti e dove i contagi alimentati dalla variante Delta hanno ripreso a viaggiare nelle ultime settimane a circa 40.000 al giorno, seppure con un impatto molto meno grave su decessi e ricoveri rispetto alle ondate pre-vaccini della pandemia, si è finora assicurato 250.000 confezioni di molnupiravir, contro le 50.000 di un Paese europeo di più o meno pari grandezza come la Francia. Uno strumento ritenuto fondamentale a Londra per contribuire - assieme alle vaccinazioni, in particolare alle terze dosi booster già in via di somministrazione sull'isola a tutti gli over 50, ai vulnerabili e al personale sanitario o dei servizi sociali - per provare a contenere l'effetto del rimbalzo stagionale dei contagi sulle ospedalizzazioni senza ripristinare il grosso delle restrizioni: revocate in Inghilterra (mascherina obbligatoria inclusa) fin dal 19 luglio con un vasto consenso popolare e di opinione pubblica.

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