Bollettino Covid di oggi: 10.638 contagi e 69 morti. In Lombardia 1.705 casi, Veneto oltre quota 1.600

I tamponi effettuati sono stati 625 mila in 24 ore, con un tasso di positività dell'1,7%

Covid, il bollettino di oggi: 10.638 contagi e 69 morti. In Lombardia 1.705 casi, Veneto oltre quota 1.600
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Giovedì 18 Novembre 2021, 14:47 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 00:23

Covid Italia, il bollettino di oggi 18 novembre 2021: 10.638 nuovi contagi e 69 morti. I tamponi effettuati sono stati 625 mila in 24 ore, con un tasso di positività dell'1,7% (-0,2 punti percentuali). Gli attualmente contagiati salgono a 132.513 (+5.428) dei quali 4.088 ricoverati nei reparti ordinari (+28) e 503 in terapia intensiva (+17). Restano in isolamento domiciliare 127 mila pazienti mentre sono 5.148 le persone dimesse o guarite

Tra le Regioni si segnalano per picco di contagi la Lombardia, con 1.705 nuovi casi, il Veneto che oggi ha superato quota 1.600 nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore, e il Lazio che sfiora i 1.100 casi. Ieri il dato nazionale giornaliero dei nuovi positivi era tornato sopra quota 10 mila. Non accadeva da inizio maggio. Per la precisione sono stati 10.172 i positivi ai test Covid individuati in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, mentre martedì erano stati 7.698. Sono stati invece 72 i morti in un giorno. Martedì erano state 74 le vittime. L'ultima volta che è stata superata la soglia dei 10 mila casi era l'8 maggio, quando sono stati registrati 10.176 casi e le vittime erano state 224.

Nel frattempo la Struttura Commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ha avuto mandato dal ministero della Salute, di acquisire un quantitativo pari 50.000 cicli trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia di Molnupiravir e Paxlovid. Per questi farmaci, informa la struttura, si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti e/o acquisto al fine di consentirne l'effettiva disponibilità non appena le aziende saranno in grado di fornirli.

Speranza: in Italia numeri in salita, insistere sulle vaccinazioni

«Sono ore intense e delicate: siamo ancora dentro la sfida del Covid e i numeri che arrivano da Paesi Ue segnalano come ci sia bisogno di tenere molto alto il livello di attenzione. Anche nel nostro paese i numeri sono in salita: dobbiamo tenere alta l'attenzione e insistere sulle vaccinazioni, a stamani avevamo l'86,86% delle persone vaccinabili che hanno fatto la prima dose. Ma dobbiamo far crescere ancora questi numeri». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione promosso da Coldiretti.

Costa, nessuna Regione gialla dalla prossima settimana

Nessuna zona che rischia il giallo dalla prossima settimana. «Dai dati al momento la situazione è sotto controllo, non ci dovrebbero esser cambiamenti. Quelle più a rischio? Ci sono alcune regioni, come il Friuli, il Veneto, le Marche vanno un po' attenzionate». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che oggi è intervenuto alla trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. «La zona gialla, a livello di restrizioni, ha solo l'uso della mascherina all'aperto».

«Qualora ci dovesse esser il cambio di un colore, e qualche Regione dovesse diventare arancione, dato che questo colore prevede anche misure come la chiusura dei ristoranti alla sera, credo che tutto sommato vada valutato tenere aperte attività solo per chi si è vaccinato. Non possiamo permettere che una minoranza in qualche modo ostacoli il percorso di tutto il Paese». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che oggi è intervenuta alla trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

 

Gimbe: in 7 giorni +32% casi,+15% ricoveri,+14% terapie intensive

Nella settimana dal 10 al 16 novembre «netto incremento della circolazione virale con impatto ospedaliero» al momento contenuto «grazie ai vaccinale». Rispetto alla precedente, si rileva un aumento del 32,2% di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 (54.370 rispetto a 41.091), un aumento del 15,5% dei ricoveri di pazienti con Covid-19 che presentano sintomi (3.970 rispetto a 3.436) e un aumento del 14,3% delle terapie intensive (481 rispetto a 421). È quanto rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.

Dal 10 al 16 novembre, secondo il monitoraggio Gimbe, continuano a salire del 23,1% anche i casi attualmente positivi (123.396 rispetto a 100.205), del 23,5% le persone in isolamento domiciliare (118.945 rispetto a 96.348), e e del 21,8% i decessi (sono stati 402, di cui 28 riferiti a periodi precedenti).«Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe - si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +15,5% in area medica e +14,3% in terapia intensiva». In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è aumentato da 2.371 del 16 ottobre a 3.970 del 16 novembre (+67,4%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 481 del 16 novembre (+42,3%).

«Nello scenario attuale caratterizzato dal progressivo aumento della circolazione virale e dalla riduzione dell'efficacia vaccinale che impone la dose di richiamo, sono due le decisioni politiche che possono minimizzare il rischio di misure restrittive», spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. La prima, precisa «è ridurre a 6 mesi la validità del green pass rilasciato a seguito di vaccinazione, in linea con le evidenze scientifiche sulla durata della protezione vaccinale e con le indicazioni per la dose di richiamo». La seconda «è introdurre l'obbligo vaccinale sia per il ciclo primario, sia per la dose booster, almeno per tutte le categorie di lavoratori a contatto con il pubblico». Non convince, invece, il «super green pass» sul modello austriaco. «Di fatto - conclude Cartabellotta - è un surrogato dell'obbligo vaccinale: escludere il tampone dalle modalità per il rilascio della certificazione verde rischia solo di aumentare le tensioni sociali senza alcuna garanzia di aumentare coperture vaccinali e adesione alla terza dose».

Rianimatori: «Tenuta terapie intensive 1 mese senza nuova stretta»

«Attualmente c'è una situazione allarmante per l'occupazione delle terapie intensive in FVG, oltre la soglia del 10%, e la Provincia autonoma di Bolzano. La situazione è preoccupante anche in Veneto. In generale, se non verrà applicata in modo stringente la norma sul green pass e non si incentiveranno le terze dosi, potremmo raggiungere una situazione drammatica nel giro di un mese e mezzo circa in tutto il Paese». Così all'ANSA il presidente dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri, Alessandro Vergallo. «Chiediamo che la durata del green pass sia 6 mesi, dato il calo di efficacia del vaccino dopo tale periodo».

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I dati delle Regioni

Veneto

Nuovo picco di contagi quotidiani in Veneto, con 1.603 nuovi positivi al Sars-Cov2 che portano il totale a 496.329 casi. Il bollettino regionale segnala anche 4 vittime, coin il totale a 11.892. L'incidenza dei casi su 117.123 tamponi effettuati ieri (20.538 molecolari e 96.585 rapidi) è dell'1,36%, in leggero calo sulle 24 ore precedenti. Aumentano di 980 unità i pazienti attualmente positivi, che sono 18.628. Stabile la situazione clinica, con 351 (+2) ricoveri in area non critica e 62, invariati, nelle terapie intensive.

Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 28.896 test e tamponi sono state riscontrate 615 positività al Covid 19, pari al 2,12%. Nel dettaglio su 7.150 tamponi molecolari sono stati rilevati 562 nuovi contagi (7,86%), su 21.746 test rapidi antigenici 53 casi (0,24%). Oggi si registrano 6 decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 23 (-2), mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 189 (+11). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.917: 877 a Trieste, 2.037 a Udine, 693 a Pordenone e 310 a Gorizia. I totalmente guariti sono 114.930, i clinicamente guariti 156, mentre le persone in isolamento 5.140. Dall'inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 124.355 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi): 28.218 a Trieste, 55.098 a Udine, 24.208 a Pordenone, 15.115 a Gorizia e 1.716 da fuori regione. Relativamente ai casi registrati all'interno del Servizio sanitario regionale: nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati positivi un amministrativo, tre infermieri e un terapista; nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un operatore socio sanitario e un infermiere; nell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un tecnico; nell'Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di un terapista. Per quanto riguarda invece le residenze per anziani, sono stati rilevati 9 casi tra gli operatori (Trieste e Gorizia) e 3 tra gli ospiti (Grado e Gradisca d'Isonzo). I 6 decessi registrati oggi riguardano una donna di 89 anni di Trieste, una di 87 di Pordenone, un uomo di 86 anni di Trieste, una donna di 72 di Povoletto, un uomo di Trieste di 71, morti in ospedale, e un uomo di 80 anni di Fiume Veneto, morto nel proprio domicilio.

Lombardia

Sono 1.705 i nuovi casi, 8 le vittime registrate in 24 ore. Ed è dell'8% l'occupazione dei posti letto in area medica per pazienti Covid negli ospedali della Lombardia, percentuale che resta stabile al 3% per le terapie intensive. A fornire i dati è stata la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, che ieri ha parlato di situazione epidemiologica «sotto controllo, sebbene nelle ultime settimane si assista a una costante risalita dei contagi».

Secondo il quotidiano bollettino diramato oggi dalla Regione Lombardia sulla diffusione del Covid-19, in provincia di Milano si contano 615 nuovi positivi, di cui 248 a Milano città mentre a Varese sono 226 e a Brescia 216. Di seguito le altre province: Monza e Brianza (118); Como (93); Bergamo (79); Pavia (73); Cremona (68); Mantova (67); Sondrio (42); Lodi (32); Lecco (14).

Piemonte

L'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 566 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 246 dopo test antigenico), pari allo 0,9% di 60.650 tamponi eseguiti, di cui 52.190 antigenici. Dei 566 nuovi casi gli asintomatici sono 308 (54,4%). I casi sono 250 di screening, 225 contatti di caso, 91 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 395.592, di cui  32.568 Alessandria, 19022 Asti, 12.470 Biella, 56.815 Cuneo, 30.626 Novara, 210.754 Torino, 14.747 Vercelli, 14.046 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.636 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.908 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 30(+ 6 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 296 (invariato rispetto a ieri).Le persone in isolamento domiciliare sono 6.524. I tamponi diagnostici finora processati sono 9.237872(+ 60.650 rispetto a ieri), di cui 2.446.895 risultati negativi. Un decesso di persona positiva al test del Covid-19, non di oggi, è stato comunicato dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale diventa quindi 11.858 deceduti risultati positivi al virus, 1.593 Alessandria, 725Asti, 436 Biella, 1.468 Cuneo, 951 Novara,5.664 Torino, 540 Vercelli, 377 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 104 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.I pazienti guariti diventano complessivamente 376.884(+ 298 rispetto a ieri), 30.502 Alessandria, 17.963 Asti, 11.844 Biella, 54.473 Cuneo, 29.295 Novara, 201.333 Torino, 13.936 Vercelli, 13.442 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.529 extraregione e 2.567 in fase di definizione.

Emilia Romagna

Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 442.422 casi di positività, 929 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.121 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,6%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 7.155.013 dosi; sul totale sono 3.534.822 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (88% della popolazione vaccinabile). Le terze dosi sono 325.583. Prosegue l'attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 384 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 353 erano già in isolamento al momento dell'esecuzione del tampone, 453 sono stati individuati all'interno di focolai già noti. L'età media dei nuovi positivi di oggi è 41,7 anni. Sui 384 asintomatici, 199 sono stati individuati grazie all'attività di contact tracing, 4 con lo screening sierologico, 69 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 4 con i test pre-ricovero. Per 108 casi è ancora in corso l'indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 145 nuovi casi e Rimini con 133; seguono Forlì (107) e Ravenna (99); poi Modena (86), Ferrara (80); quindi Reggio Emilia (69), Parma (67), Cesena (64 casi) e Piacenza (44); infine il Circondario Imolese con 35 nuovi casi. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.719 tamponi molecolari, per un totale di 6.402.847. A questi si aggiungono anche 15.402 test antigenici rapidi. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 343 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 416.703. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 12.030 (+577). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 11.529 (+576), il 95,8% del totale dei casi attivi. Purtroppo, si registrano 9 decessi: 2 in provincia di Piacenza (un uomo di 87 anni e un uomo di 81 anni residente fuori regione), 2 in provincia di Modena (un uomo di 80 anni e una donna di 74), uno a Bologna (un uomo di 78 anni), uno in provincia di Ravenna (un uomo di 95 anni), uno in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 90 anni), 2 a Rimini (2 uomini di 78 e 80 anni). In totale, dall'inizio dell'epidemia, i decessi in regione sono stati 13.689.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 45 (+4 rispetto a ieri), 456 quelli negli altri reparti Covid (-3). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (invariato rispetto a ieri); 4 a Parma (invariato); 4 a Reggio Emilia (-1); 4 a Modena (invariato); 14 a Bologna (+1); 4 a Imola (invariato); 8 a Ferrara (+3); 2 a Ravenna (invariato); 1 a Cesena (invariato); 2 a Rimini (+1). Anche oggi nessun ricovero in terapia intensiva a Forlì. Questi i casi di positività sul territorio dall'inizio dell'epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 27.064 a Piacenza (+44 rispetto a ieri, di cui 27 sintomatici), 33.608 a Parma (+67, di cui 11 sintomatici), 52.379 a Reggio Emilia (+69, di cui 57 sintomatici), 73.962 a Modena (+86, di cui 36 sintomatici), 92.639 a Bologna (+145, di cui 74 sintomatici), 14.325 casi a Imola (+35, di cui 27 sintomatici), 26.634 a Ferrara (+80, di cui 44 sintomatici), 36.052 a Ravenna (+99, di cui 71 sintomatici), 20.051 a Forlì (+107, di cui 81 sintomatici), 22.785 a Cesena (+64, di cui 48 sintomatici) e 42.923 a Rimini (+133, di cui 69 sintomatici). Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi è stato eliminato un caso, in quanto giudicato non Covid-19.

Lazio

Su 15.843 tamponi molecolari e 29.465 tamponi antigenici per un totale di 45.308 tamponi, si registrano 1.089 nuovi casi positivi (+145), 6 i decessi (+1), 606 i ricoverati (+9), 81 le terapie intensive (+4) e +474 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,4%. I casi a roma città sono a quota 513. Nel lazio superate 9 milioni di somministrazioni con il 93,6% di adulti in doppia dose e 87,7% degli over 12 in doppia dose. 
«La crescita sembra avere una lieve frenata, dimostrata dal leggero calo del valore Rt atteso a 1.17 rispetto alla settimana precedente (1.3). Bisogna fare subito la dose di richiamo», ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

Umbria

Diminuiscono i nuovi casi Covid registrati in Umbria nell'ultimo giorno, 80, meno 17 per cento rispetto al precedente, ma si registra un nuovo lieve aumento dei ricoverati in ospedale positivi al virus, 47, due in più, sette dei quali nelle terapie intensive, erano sei, e ci sono altre due vittime. È questo il quadro aggiornato dalla Regione. I guariti sono stati 67 e gli attualmente positivi sono ora 1.576, 11 in più. Sono stati analizzati 2.393 e 8.523 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,73 per cento (0,99 mercoledì).

Abruzzo

Sono 354 (di età compresa tra 1 e 95 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 85480. Il totale è inferiore in seguito a riallineamenti. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2573 (si tratta una 91enne della provincia dell'Aquila e di un 76enne della provincia di Chieti). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 79678 dimessi/guariti (+66 rispetto a ieri). Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 3229 (+285 rispetto a ieri), nel totale sono ricompresi anche 542 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche. Sono 90 i pazienti (+5 rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 11 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 3128 (+281 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 5701 tamponi molecolari (1540277 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 11355 test antigenici (1221107). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.07 per cento. Del totale dei casi positivi, 21984 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+77 rispetto a ieri), 21477 in provincia di Chieti (+41), 20299 in provincia di Pescara (+109), 20897 in provincia di Teramo (+115), 693 fuori regione (+3) e 130 (+8) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Puglia

Oggi in Puglia si registrano 233 nuovi casi di Coronavirus (1,08% di 21.385 test) e 6 decessi. I nuovi casi sono così distribuiti: 49 in provincia di Bari, 1 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 41 nel Brindisino, 34 nel Foggiano, 64 in provincia di Lecce, 42 nel Tarantino, altri 3 casi riguardano residenti fuori regione. Dei 3.806 attualmente positivi 152 sono ricoverati in area non critica, 15 in terapia intensiva.

Campania

Tornano a superare quota mille i nuovi casi di positività al coronavirus in Campania. Nella giornata di ieri sono stati registrati 1.037 nuovi casi su 32.539 test analizzati. Nel bollettino odierno diffuso dall'unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 5 nuovi decessi. In Campania sono 24 i posti letto di terapia intensiva occupati e 296 i posti letto di degenza occupati da pazienti Covid.

De Luca: tra under 15 contagi triplicati

«Tra i minori di età compresa tra i 12 ed i 15 anni i contagi, secondo gli ultimi dati che abbiamo in Campania, sono triplicati». Lo ha detto il presidente della giunta regionale campana Vincenzo De Luca. «In modo particolare - ha aggiunto De Luca - i contagi aumentano tra gli 11 ed i 13 anni. Sappiamo che in questa fascia d' età c'è un problema delicato e quindi dobbiamo lavorare davvero con grande tranquillità per avere una campagna di vaccinazione, quando sarà autorizzata, ma è evidente che, se non stiamo attenti rischiamo di dover chiudere tutto».

Basilicata

Ventisei dei 733 tamponi molecolari esaminati ieri in Basilicata sono risultati positivi: lo ha reso noto la task force regionale, aggiungendo che si sono registrate altre undici guarigioni di persone residenti in regione. Ieri sono state effettuate 1.582 vaccinazioni: i lucani che hanno ricevuto la prima dose sono 435.280 (78,7 per cento), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 399.609 (72,2 per cento). Hanno ricevuto la terza dose 21.411 persone.

Calabria

Ricoveri ospedalieri da Covid stabili in Calabria dopo l'aumento di ieri. I degenti in area medica sono 124 e 10 quelli in terapia intensiva. I nuovi contagi sono 198, praticamente identici a ieri (197), con un maggior numero di tamponi fatti. Il che porta ad una lieve flessione del tasso di positività che scende dal 4,44 al 4,01%. Le vittime sono due, con il totale che sale a 1.474. I casi attivi sono 3.789 (+19), gli isolati a domicilio 3.655 (+19) e i nuovi guariti 177. Ad oggi sono stati eseguiti 1.375.233 tamponi con 90.419 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 283 (13 in reparto, 4 in terapia intensiva, 266 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.598 (11.436 guariti, 162 deceduti). Cosenza: casi attivi 1.589 (51 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.534 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.405 (26.740 guariti, 665 deceduti). Crotone: casi attivi 185 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 176 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.717 (8.600 guariti, 117 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.304 (40 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.262 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30.623 (30.207 guariti, 416 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 303 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 294 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.958 (6.854 guariti, 104 deceduti).

Sardegna

Sono 114 i nuovi casi di Coronavirus in Sardegna sulla base di 2504 persone testate e 7.730 tamponi processati tra molecolari e antigenici. Non si registrano decessi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (come ieri), mentre sono 42 (-1) quelli in area medica. Le persone in isolamento domiciliare sono 2.012 (70 in più rispetto a ieri).

 

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