Covid Italia, il bollettino di oggi 16 novembre: 7.698 contagi e 74 morti. Boom di casi in Lombardia (1.409) e Veneto (1.278)

Rezza: «No vax sono un problema antico, persone non capiscono prevenzione»

Covid Italia, il bollettino di oggi 16 novembre: 7.698 contagi e 74 morti. Boom di casi in Lombardia (1.409) e Veneto (1.278)
13 Minuti di Lettura
Martedì 16 Novembre 2021, 14:44 - Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 10:33

Bollettino Covid di martedì 16 novembre 2021: sono 7.698 i contagi e 74 i morti. Tra Regioni spicca il nuovo boom dei contagi da Coronavirus in Veneto, dove in 24 ore si sono registrati 1.278 nuovi casi, con il totale che arriva a 493.291. Il bollettino regionale segnala anche 5 morti, con il totale a 11.881. In crescita sono tutti gli indicatori: 16.945 (+564) sono gli attuali positivi, mentre negli ospedali vi sono 325 ricoveri in area non critica (+8) e 65 (+1) nelle terapie intensive.

Ieri sono stati 5.144 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia in 24 ore, in calo rispetto ai 7.569 di ieri, per un totale di 4.865.260 dall'inizio dell'epidemia. Si sono registrate 44 vittime, in leggero rialzo rispetto alle 36 di domenica, per un totale di 132.819 sempre dall'inizio dell'epidemia.

Tasso di positività all'1,1%

Sono 684.710 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 248.825. Il tasso di positività è all'1,1%, in calo rispetto al 2% registrati ieri. Sono invece 481 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 6 in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 41. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.970, ovvero 162 in più rispetto a ieri.

«Friuli e Bolzano vicino al giallo»

Provincia di Bolzano e Friuli Venezia Giulia hanno i valori più vicini a quelli che fanno scattare l'ingresso in zona gialla. Primo responsabile è il flusso di persone dai Paesi dell'Est. Lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Piconè, del Cnr. «Seppure per la provincia autonoma di Bolzano la curva delle occupazioni nei reparti ordinari mostra un trend di frenata della crescita, il valore misurato il 15 novembre - osserva - sale al 15%, mentre la curva delle terapie intensive mostra un trend di forte crescita lineare ed è al 9%». Più lontane da questi valori le Marche.

«Seppure per la provincia autonoma di Bolzano la curva delle occupazioni nei reparti ordinari mostra un trend di frenata della crescita, il valore misurato il 15 novembre sale al 15%, mentre la curva delle terapie intensive mostra un trend di forte crescita lineare ed è al 9%», osserva Sebastiani. «Questa provincia, la cui incidenza è circa 400 casi a settimana per 100.000 abitanti, rischia di superare questa settimana entrambe le soglie dell'occupazione ospedaliera per la zona gialla e di essere quindi così dichiarata venerdì della prossima settimana», ha rilevato precisando che queste decisioni di basano sui valori del martedì. La situazione, prosegue, è simile per il Friuli Venezia Giulia, che «è sopra la soglia per le terapie intensive (13%) e mostra un trend di crescita lineare per i ricoverati nei reparti ordinari con valore corrente pari a circa il 12.5%».

Sempre nel Friuli l'incidenza è circa 260 casi a settimana per 100.000 abitanti, con la provincia di Trieste prima per incidenza in Italia (circa 610) e Gorizia al terzo posto (380 circa), dopo la provincia autonoma di Bolzano. Sono invece più lontane dalla zona gialla le Marche, i cui valori nei reparti ordinari e di terapia intensiva si attestano attorno al 7% e 9% rispettivamente e dove l'incidenza è circa 100 casi a settimana per 100.000 abitanti. Per Sebastiani «la localizzazione delle zone di maggiore criticità nel Nord Est del Paese suggerisce che uno dei fattori maggiormente coinvolti è il flusso in entrata, attraverso le frontiere con Slovenia e Austria, di persone provenienti da Paesi dove la diffusione del contagio è grande. Il controllo capillare delle persone coinvolte in questi flussi - rileva - può ridurre notevolmente l'influenza di questo fattore sulla diffusione dell'epidemia nel nostro Paese».

Rezza: «No vax sono un problema antico. Persone non capiscono prevenzione»

«C'è una perdita di autorevolezza diffusa e una sfiducia nei confronti di chi ha responsabilità e in qualsiasi professione. Una volta ci lamentavamo dei giornalisti, ma con il potere che diamo ai social media abbiamo scavalcato qualunque forma di intermediazione delle informazioni». Così, commentando la difficoltà a fare arrivare dei messaggi corretti sulla prevenzione ai cittadini, il direttore della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Gianni Rezza, intervenendo all'evento «Innovare e investire in Sanità», organizzato da The European House-Ambrosetti per la presentazione della 16/ma edizione del Rapporto Meridiano sanità. L'altro problema, ha aggiunto, è che «quando si parla di prevenzione c'è molta ideologia. Per questo la gente non ne capisce il vantaggio. Il problema dell'esitazione vaccinale non nasce con i vaccini anti- Covid, è un problema antico, che risale addirittura al vaiolo». Inoltre, ha concluso Rezza, «vaccinare quando si sta bene è diverso da prendere un farmaco mentre si sta male, questo è il problema maggiore. Il valore che le persone danno alla prevenzione è in genere basso, mentre è molto importante aver strumenti per evitare la malattia».

Pfizer, pillola anti Covid: la casa farmaceutica cede la licenza per produrre in 95 paesi a basso e medio reddito

Veneto, nuovo boom di contagi Covid: in un giorno 1.278 positivi e cinque morti

I dati delle Regioni

Veneto

Nuovo boom dei contagi da Coronavirus in Veneto, dove in 24 ore si sono registrati 1.278 nuovi casi, con il totale che arriva a 493.291. Il bollettino regionale segnala anche 5 vittime, con il totale a 11.881. In crescita sono tutti gli indicatori: 16.945 (+564) sono gli attuali positivi, mentre negli ospedali vi sono 325 ricoveri in area non critica (+8) e 65 (+1) nelle terapie intensive.

Video

Lombardia, Fontana: «Niente restrizioni a chi si è vaccinato»

Secondo il quotidiano bollettino diramato da Regione Lombardia sulla diffusione del Covid-19, a fronte di 149.006 tamponi effettuati, sono 1409 i nuovi positivi (0,9 per cento). I ricoveri nelle terapie intensive, rispetto a ieri, registrano un solo paziente in più, per un totale di 51, mentre quelli nei reparti Covid sono aumentati di 64. Si registrano 5 nuovi decessi, per un totale di 34.248 dall'inizio della pandemia.

«In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando, con un sesto della popolazione, anche il dato nazionale. Certo non dobbiamo fermarci, dobbiamo insistere e convincere i cittadini a completare il ciclo vaccinale con la terza dose» ha scritto Fontana, convinto che «allo stesso tempo non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l'atteggiamento» di chi ha scelto di vaccinarsi.

In Lombardia, come tutti sanno, la campagna vaccinale ha ottenuto eccellenti risultati, trainando - con un sesto della...

Pubblicato da Attilio Fontana su Martedì 16 novembre 2021

Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.278 tamponi molecolari sono stati rilevati 249 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,97%. Sono inoltre 25.196 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 64 casi (0,25%). Nella giornata odierna si registrano quattro decessi: una donna (80 anni) e tre uomini (90, 89 e 64 anni) tutti di Trieste, di cui tre morti in ospedale e uno in una Rsa. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 168. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.905, con la seguente suddivisione territoriale: 871 a Trieste, 2.034 a Udine, 691 a Pordenone e 309 a Gorizia. I totalmente guariti sono 114.060, i clinicamente guariti 169, mentre le persone in isolamento risultano essere 4.736. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 123.063 persone (il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito della revisione di altrettanti test rapidi) con la seguente suddivisione territoriale: 27.678 a Trieste, 54.755 a Udine, 24.045 a Pordenone, 14.880 a Gorizia e 1.705 da fuori regione. Relativamente ai casi registrati all'interno del Servizio sanitario regionale: nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati positivi un infermiere, un medico, un operatore socio sanitario e un tecnico; nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale due infermieri e due operatori socio sanitari; nell'azienda sanitaria Friuli Occidentale un terapista, un operatore socio sanitario e un infermiere. Per quanto riguarda invece le residenze per anziani sono stati rilevati 5 casi tra gli operatori (Trieste, Grado e San Quirino) e 5 tra gli ospiti (Muggia e Ampezzo).

Piemonte

Cresce la curva dei nuovi casi positivi in Piemonte: il bollettino dell'Unità di crisi della Regione ne riporta oggi 523, pari allo 0,9% dei 55.835 tamponi diagnostici processati (47.963 antigenici). La quota di positivi asintomatici è del 58,1%. I decessi sono 4, nessuno relativo a oggi; -4 i ricoverati in terapia intensiva, in totale ora 20; negli altri reparti 8 pazienti in più, dato complessivo a 287. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.980, i nuovi guariti 321. Dall'inizio della pandemia in Piemonte ci sono stati 394.408 casi positivi, 376.265 guariti e 11.856 vittime.

Emilia Romagna

Nelle ultime settimane in Emilia-Romagna si è registrato un lento ma costante incremento dei casi di coronavirus, più di 80 su 100mila abitanti (Rt a 1.23) e l'area maggiormente interessata è la Romagna. La fascia della popolazione più coinvolta è quella che va dai 6 ai 13 anni di età, meno casi nelle altre fasce grazie alla copertura vaccinale. Picco nelle case residenze per anziani a metà ottobre, con alcuni decessi. L'occupazione delle terapie intensive è passata, da ottobre, dal 3% al 5% (la soglia considerata di sicurezza è del 10%), mentre i ricoveri ordinari Covid-19 arrivano al 5,3% (la soglia 'limitè è del 15%). Ô il quadro che emerge dall'informativa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell'Assemblea legislativa regionale, da parte dell'assessorato alla Salute. «La situazione è quindi sotto controllo», fa sapere la Giunta emiliano-romagnola. Prosegue poi la campagna vaccinale, con la prima dose somministrata all'89,6% dei cittadini, 88% con la seconda, mentre relativamente alla terza la Regione è a 300mila inoculazioni (200mila sono le nuove prenotazioni). «Sarebbe importante capire cosa cambierà da qui a dicembre e come interverremo», ha detto la consigliera regionale Valentina Castaldini di Forza Italia, per la quale «sarebbe necessario prevedere un piano vaccinale regionale per l'inverno». La consigliera Valentina Stragliati della Lega rileva invece «criticità sulla prenotazione della terza dose» e critica la chiusura degli hub vaccinali nella provincia piacentina. Infine per Lia Montalti, consigliera Pd, «è importante essere flessibili rispetto alla nuova fase, per contrastare l'imprevedibilità dell'evoluzione della pandemia».

Toscana

Nove morti per Covid in Toscana nelle 24 ore. Le ultime vittime sono quattro dell'area di Firenze, tre di Grosseto, una Pistoia e una a Arezzo, la loro età media è di 82 anni. Il totale dei deceduti sale a 7.344 dall'inizio dell'epidemia. Sempre nelle 24 ore i nuovi casi (età media 43 anni) sono stati 305 e portano a 295.233 i positivi totali (+0,1% sul totale del giorno precedente). Anche i guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 280.422. Nelle 24 ore i guariti per tampone negativo sono stati 256. Gli attualmente positivi sono oggi 7.467 (ancora in rialzo, +0,5% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 301 (+4 persone su ieri pari al +1,3%) di cui 34 in terapia intensiva (+1 su ieri, +3%). Altre 7.166 persone positive sono in isolamento a casa «poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi» (+36 su ieri, +0,5%). Infine, ci sono 15.540 persone in quarantena domiciliare (+844 su ieri, pari al +5,7%) anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati.

Marche

Dopo il balzo di ricoverati per Covid-19 registrato ieri nelle Marche (+13), oggi i degenti risultano in calo (91; -2). Intanto però sono stati rilevati in un giorno 226 positivi che fanno salire l'incidenza su 100mila abitanti da 100,97 a 106,85. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Nell'ultima giornata un decesso correlato alla pandemia (una 85enne di Ancona, con patologie pregresse) che porta il totale delle vittime nella regione a 3.124. Il numero più alto di nuovi contagi in provincia di Ancona (71); seguono le province di Pesaro Urbino e Fermo (entrambe 41), Ascoli Piceno (37) e Macerata (27) e 9 casi da fuori regione. Tra i nuovi contagiati 44 persone con sintomi; i casi comprendono 53 contatti stretti di positivi, 63 contatti domestici, 11 in ambiente di scuola/formazione, nove di lavoro, due in ambiente di vita/socialità, uno in setting assistenziale e uno in setting sanitario. Molto alto il numero di tamponi nell'ultima giornata: 5.856 di cui 2.662 nel percorso diagnostico (8,5% di positivi) e 3.194 nel percorso guariti; a questi si sommano 1.420 test antigenici (106 positivi rilevati). Nelle Marche attualmente ci sono 24 ricoverati in Terapia intensiva (+1 in 24ore), 24 in Semintensiva (+1) e 43 in reparti non intensivi (-4); sei i dimessi in un giorno. Gli ospiti di strutture territoriali sono 77 e nove le persone in osservazione nei pronto soccorso. Il totale di positivi (ricoveri più isolamenti fiduciari) salgono a 3.286 e le quarantene per 'contattò con positivi a 6.385 (+580); i guariti/dimessi raggiungono i 112.622 (+227).

Lazio

«Oggi nel Lazio su 16.476 tamponi molecolari e 39.475 tamponi antigenici per un totale di 55.951 tamponi, si registrano 827 nuovi casi positivi (+232), 5 decessi (-5), 605 ricoverati (+26), 74 terapie intensive (-1) e +785 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,4%». Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «I casi a Roma città sono a quota 376. Nel Lazio superate 9 milioni di somministrazioni con il 93,5% di adulti in doppia dose e 87,5% degli over 12» prosegue D'Amato che aggiunge: «Le somministrazioni del vaccino Covid sono aumentate del 8,5% rispetto al dato di una settimana fa, in prevalenza terze dosi il 70%, il 21% sono seconde dosi e prime dosi al 9%».

Abruzzo

Sono 121 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 2.986 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,05% dei campioni. Nel bollettino della regione vengono segnalati 3 decessi, dato più alto dalla metà di giugno ad oggi. In lieve aumento i ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto resta fermo al 7% per le terapie intensive e al 6% per l'area critica (soglie da zona gialla 10 e 15%), mentre l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale a 84. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 93 anni. Gli attualmente positivi sono 2.887 (-54): 83 pazienti (+4) sono ricoverati in ospedale in area medica e 12 (-1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 2.792 (-57) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 79.496 (+170). Dei tre decessi, due riguardano una 88enne e un 78enne della provincia di Chieti, mentre il terzo risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl competente. Degli 84.954 casi complessivamente accertati in Abruzzo, 21.883 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+23), 21.382 in provincia di Chieti (+21), 20.126 in provincia di Pescara (+9), 20.736 in provincia di Teramo (+56) e 686 fuori regione (invariato), mentre per 141 (+10) sono in corso verifiche sulla provenienza.

Campania

Sono 675 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall'analisi di 33.914 test. Nel bollettino odierno diffuso dall'Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 4 nuovi decessi, 2 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 2 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. In aumento i ricoveri in Campania: sono 21 i posti letto di terapia intensiva occupati (dato invariato rispetto a ieri) mentre sono 302 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (+9 rispetto al dato di ieri).

Puglia

Oggi in Puglia si registrano 161 nuovi casi di Coronavirus su 21.059 test (0,76%) e 3 morti. I nuovi casi sono così distribuiti: 41 in provincia di Bari, 9 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 18 nel Brindisino, 5 nel Foggiano, 16 nel Leccese, 44 nella provincia di Taranto. Altri tre casi riguardano residenti fuori regione, mentre per altri 25 la provincia di appartenenza è in corso di definizione. Delle 3.687 persone attualmente positive in Puglia, 166 sono ricoverate in area non critica e 21in terapia intensiva.

Basilicata

Ventinove dei 672 tamponi esaminati in Basilicata nelle ultime 24 ore sono risultati positivi: lo ha reso noto la task force regionale, spiegando che vi sono 25 persone ricoverate in ospedale (solo una è in terapia intensiva). Le persone in isolamento domiciliare sono 923 e vi sono stati altri 20 guariti. In 24 ore sono state effettuate 1.819 vaccinazioni: i lucani che hanno ricevuto la prima dose sono 434.969 (78,6 per cento), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 399.023 (72,1 per cento). Le terze dosi sono a quota 18.688 (3,4 per cento).

Calabria

Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 152 i nuovi contagi registrati (su 4.327 tamponi effettuati), +149 guariti e 3 morti (per un totale di 1.470 decessi). Il bollettino, inoltre, registra attualmente positivi stabili, +1 in isolamento, ricoverati stabili e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 11).

Sicilia

Sono complessivamente 472, su 35.221 tamponi processati, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia, anche se, fa sapere la Regione siciliana, 80 si riferiscono a giorni precedenti al 12 novembre. Nell'Isola gli attuali positivi salgono a quota 9.536. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che in un solo giorno i guariti sono stati 432, mentre dei 16 decessi riportati oggi (7.109 dall'inizio dell'emergenza pandemica) solo 3 si sono verificati nelle ultime 24 ore mentre gli altri riferiscono tutti ai giorni scorsi.  Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 351, mentre si trovano in terapia intensiva 47 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 117 a Palermo, 294 a Catania, 20 a Messina, 4 a Ragusa, 21 a Trapani, 44 a Siracusa, 24 a Caltanissetta, 13 ad Agrigento e 15 a Enna.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA