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Covid, boom di contagi a Brescia (in arancione rafforzato): con 901 nuovi casi supera Milano

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Covid, Brescia boom di contagi, con 901 nuovi casi supera Milano e va verso arancione rafforzato

Sono 3.310 i nuovi casi di positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Lombardia. In terapia intensiva ci sono 406 pazienti (-2) mentre i ricoverati in reparto sono 3.946 (+29). I morti sono stati 38, (totale complessivo: 28.184). Per quanto riguarda le province il "primato" spetta a Brescia (da ieri in arancione rafforzato) che vede i suoi casi salire da 506 a 901, mentre nella città metropolitana di Milano sono 773, di cui 333 a Milano città, seguita da Monza e Brianza (274), Varese (273), Como (260) e Bergamo (207). E un allarme arriva dai medici di Brescia: «Sono indispensabili» le misure restrittive in città, secondo Ottavio di Stefano presidente Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia.

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«Siamo stremati» ha detto. Certo «non c'è terrore perché continuiamo ad avere quello dello spirito per cui ognuno di noi ha scelto di fare il medico, l'infermiere, il tecnico di laboratorio. Siamo stanchi e le misure restrittive secondo noi erano indispensabili, stavamo andando fuori tempo o forse - ha concluso - non so se ci siamo già andati. Dobbiamo mantenere alta la guardia nei focolai nelle zone dove si manifesta la presenza soprattutto con infezioni della variante inglese, bisogna intervenire chirurgicamente chiudendo facendo i tamponi e vaccinando».

 

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«La situazione è sempre sotto attenzionamento. Se vediamo che ci sono dei dati preoccupanti si interviene. Per il momento non ci sono in programma nuove chiusure», ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso di una conferenza stampa sul Piano Regionale Vaccini, rispondendo a chi gli chiedeva se ci fossero in programma nuove zone «arancioni rafforzate». 

Vaccinazioni concentrate a Brescia e Bergamo

Saranno circa 24mila in tutto le dosi di vaccini che saranno somministrate agli over 60 da domani in pochi giorni nei Comuni al confine tra Bergamo e Brescia scelti per questa prima fase del nuovo piano vaccinale in Lombardia. Lo ha spiegato Guido Bertolaso in conferenza stampa. «In quei centri - ha detto - ci saranno diciotto linee vaccinali in provincia di Bergamo e altrettante in provincia di Brescia. Arriveremo a una media di 2.000 e 2.500 cittadini vaccinati ogni giorno sia in provincia di Brescia che a Bergamo». E così, «entro cinque, sei giorni chiudiamo questa prima partita di vaccinazioni lungo questa diga tra le due province. E poi ci spostiamo. È chiaro che non possiamo farli a tutti i vaccini, non ne abbiamo», ha precisato.

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«Tra domani e venerdì mattina, stiamo ancora definendo i meccanismi per le adesioni, aggrediremo la fascia dai 60 agli 80 anni. Poi - dice Bertolaso - non ci fermeremo a vaccinare questi 16 Comuni tra Brescia e Bergamo. Da lì ci sposteremo verso il centro e altri Comuni, sulla base delle forniture di vaccino che arriveranno nelle prossime settimane, non possiamo vaccinare tutti i Comuni con la variante inglese». Contemporaneamente, «continueremo a vaccinare molto lentamente nel resto della Lombardia gli over 80, lentamente per i motivi che sapete: abbiamo pochi vaccini». E osserva ancora: «Se avessimo una fabbrica di vaccini in Lombardia i vaccini ci sarebbero per tutti. Certi vaccini che non sono prodotti in Europa sembrano essere molto buoni. Bisognerebbe darsi una mossa, a Bruxelles». Tra le novità, la decisione di vaccinare tutti gli over 80 a Bollate, oggi in zona rossa. «Sono circa 4mila, finiranno in pochi giorni. Poi sarà il turno degli insegnanti, sempre a Bollate. Non stiamo trascurando nessuno», aggiunge.

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 12:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA