Covid, balzo dei morti da Londra a Mosca. L'Ue trema. «In Italia rischio altri 20 mila decessi»

Covid, balzo dei morti da Londra a Mosca. L'Ue trema. «In Italia rischio 20.000 decessi»
di Giuliano Pani
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Martedì 10 Novembre 2020, 20:39 - Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 09:16

Covid, crescono i contagi in tutta Europa, ma c'è una curva che inizia a preoccupare davvero le autorità mediche europee: è quella dei morti che fanno registrare un nuovo record praticamente in tutte le nazioni Ue. Le vittime oggi in Italia sono state 580 secondo i dati ufficiali del ministero della Salute, dato che riporta tristemente il Paese al vertice europeo. Una situazione allarmante che ha spinto oggi Carlo La Vecchia, ordinario dell'Università degli Studi di Milano, a fare una triste previsione: «In questa seconda ondata pandemica si potrebbero avere in Italia altri 10-20 mila morti per Covid, per un totale di 50-60 mila decessi, pari a circa il 10% di tutti i decessi che si verificano in un anno nel nostro paese (circa 600 mila)». Previsioni fosche e analoghe a quelle che vengono fatte in altri Paesi europei. Ecco la situazione aggiornata ad oggi.

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Gran Bretagna, 532 morti

Balzo dei decessi legati alla pandemia di Covid nel Regno Unito, dove nelle ultime 24 ore si sono registrate 532 vittime, il dato più alto dalla scorsa metà di maggio. Ieri i decessi annunciati dal governo erano stati 194. Il bilancio nel Regno Unito dall'inizio dell'emergenza sanitaria sale così a 49.770 morti.

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Francia, 472 morti

Sono 472 i morti legati alla pandemia di coronavirus registrati in Francia nelle ultime 24 ore. Lo hanno comunicato le autorità sanitarie francesi, secondo quanto riferito dall'emittente 'Bfmtv'. Rispetto a ieri in Francia si contano anche 3.168 nuovi ricoveri.

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Romania, 177 morti

La Romania ha registrato nelle ultime 24 ore 7.304 nuovi contagi da coronavirus e 177 decessi, confermandosi il Paese dei Balcani di gran lunga più colpito dalla pandemia. Come riferiscono i media regionali, i pazienti in ospedale sono ad oggi 12.727, dei quali 1.093 in terapia intensiva. Su un totale di oltre 3,5 milioni di test effettuati da inizio pandemia, i positivi al covid-19 sono stati 314.295, mentre le vittime sono state 8.186. Il focolaio maggiore del Paese resta la capitale Bucarest.

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Bulgaria, 106 morti

Record assoluto dei decessi in Bulgaria a causa del Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati infatti 106 decessi, il livello più alto di morti giornaliere da inizio epidemia, e il numero complessivo delle vittime sale a 1.771. Da ieri nel Paese balcanico, che conta circa 7 milioni di abitanti, si sono registrati 3.816 contagi pari a circa il 42% degli 8.826 test diagnostici effettuati. Il maggior numero di persone contagiate si registra sempre nella capitale Sofia (circa due milioni di abitanti): 1403. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 78.976. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 3.123. Attualmente vi sono 51.922 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 4.004 pazienti, 270 dei quali in terapia intensiva.

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Russia, 368 morti

La Russia ha segnalato 20.977 nuovi casi di coronavirus e 368 morti nelle ultime 24 ore, rispetto ai 21.978 contagi e 256 decessi del giorno precedente. «Nelle ultime 24 ore, in Russia, sono stati confermati 20.977 casi di Covid-19 nelle 85 regioni, di cui 5.322 casi asintomatici», ha confermato il centro russo responsabile della lotta al coronavirus, in un comunicato.

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Croazia, 33 morti

In Croazia nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.467 nuovi contagi da coronavirus, su 7.803 test effettuati, e 33 decessi. I casi attivi, stando ai media regionali, sono ad oggi 14.524, i pazienti in ospedale 1.513, dei quali 167 in terapia intensiva. Da inizio epidemia nel Paese i contagi sono stati complessivamente 70.243, le vittime 865. Nella vicina Slovenia i nuovi casi sono stati da ieri 1.084, su 4.457 test, i morti 27. In ospedale sono ricoverati 1.171 pazienti, dei quali 196 in terapia intensiva. I totali in Slovenia sono finora di 46.709 contagi e 605 vittime.

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Serbia, 14 morti

Nuovo picco di contagi in Serbia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.823 nuovi casi di coronavirus, su 13.091 test effettuati, il dato giornaliero più alto dall'inizio della pandemia. Come ha riferito il ministero della sanità, i decessi da ieri sono stati 14, il risultato peggiore dopo i 18 morti del 10 luglio scorso. In sensibile aumento le terapie intensive, che sono ad oggi 126. In totale in Serbia da inizio pandemia si sono registrati 66.888 contagi e 915 morti. In questi giorni è prevista una nuova riunione dell'unità di crisi per la lotta al covid-19, che potrebbe imporre nuove restrizioni per contenere la diffusione del virus.

Ucraina, 191 morti

In Ucraina nelle ultime 24 ore si sono registrati 10.179 nuovi casi di Covid-19 e 191 persone sono morte a causa della malattia. Lo riportano le autorità sanitarie locali. Stando ai dati ufficiali, in totale, dall'inizio dell'epidemia, in Ucraina sono stati accertati 479.197 contagi e 8.756 decessi provocati dal virus Sars-Cov-2.

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Le previsioni per l'Italia

Carlo La Vecchia, ordinario dell'Università degli Studi di Milano, disegna così l'emergenza in Italia: «Così come sono stati fatti piani per terremoti o altre disgrazie, non esisteva un piano pandemie. In realtà molti dei nostri servizi, continua, in particolare quelli di terapia intensiva arrivavano a saturazione ogni inverno già solo con l'epidemia di influenza. Quindi il non avere alcuno spazio per gestire l'emergenza Covid ha portato a una considerevole confusione. Anche oggi il problema è essenzialmente la grande difficoltà nella gestione dei Covid moderati che oggi riempiono i pronto soccorso dei nostri ospedali, impedendo anche l'adeguata terapia ai Covid gravi. Il problema è che i casi moderati dovrebbero essere riferiti o ai medici di medicina generale o a strutture ad hoc che si occupino delle forme più lievi della malattia, tipo le infermerie che avevamo visto in Cina a febbraio».

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