CORONAVIRUS

Virus, studio di “Nature” rivela: «Origine naturale e cominciata con i pipistrelli, risale a 140 anni fa»

Martedì 5 Maggio 2020
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Virus, “Nature” rivela: «L'origine naturale e iniziata con i pipistrelli, risale a 140 anni fa»

L'origine di Sars-CoV-2 divide politica e commentatori, ma gli scienziati non hanno dubbi sull'origine naturale, e i dati genetici suggeriscono che questo microrganismo si sia 'nascosto' per decenni in natura. A sottolinearlo è Nature, che in un corposo articolo sul suo sito ricostruisce l'albero genealogico del virus, andando indietro nel tempo fino a 140 anni fa. Il nuovo coronavirus «condivide il 96% del suo materiale genetico con un virus trovato in una grotta nello Yunnan, in Cina, abitata dai pipistrelli. Ma c'è una differenza cruciale: il virus del pipistrello dello Yunnan non sembra infettare le persone», scrive Nature.

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Studi pubblicati negli ultimi mesi, che devono ancora essere sottoposti a revisione, suggeriscono che Sars-CoV-2 - o un antenato molto simile - si sia nascosto negli animali per decenni, 'affinando' le sue abilità. Secondo una ricerca, il lignaggio del coronavirus che ha portato a Sars-CoV-2 si è separato più di 140 anni fa da quello strettamente correlato visto oggi nei pangolini (sospettati per un certo periodo di essere l'ospite intermedio di Sars-Cov-2, ndr). Quindi, negli ultimi 40-70 anni, gli antenati di Sars-CoV-2 si sarebbero separati dalla versione dei pipistrelli.

Citando numerosi studi, la rivista indaga sulle varie caratteristiche che avrebbero permesso al virus di Covid-19 di infettare così efficacemente le cellule umane. Questi risultati suggeriscono «una lunga storia familiare, con molti rami» dell'albero genealogico del coronavirus localizzati nei pipistrelli e possibilmente nei pangolini, e alcuni 'cuginì che potrebbero avere capacità simili di causare una pandemia, come afferma Rasmus Nielsen, biologo evoluzionista all'Università della California a Berkeley, coautore di uno di questi lavori. «È necessario un costante monitoraggio e una maggiore vigilanza rispetto all'emergenza di nuovi ceppi virali di origine zoonotica», afferma Nielsen.​
 

Ultimo aggiornamento: 21:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA