Casi Covid in aumento. Gimbe: «Terapie intensive +12,9%». Vaccini: efficacia in calo per over 60

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe nella settimana 27 ottobre-2 novembre

Casi Covid in aumento. Gimbe: «Terapie intensive +12,9%, calano i nuovi vaccinati»
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Giovedì 4 Novembre 2021, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 13:13

I numeri sono questi: aumentano ancora nuovi casi di Covid-19 in Italia (+16,6%) ed i ricoveri (+14,9%) e s'inverte la tendenza delle terapie intensive (+12,9%). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che evidenzia, nella settimana 27 ottobre-2 novembre, rispetto alla precedente, un ulteriore aumento dei nuovi casi settimanali: da 25.585 a 29.841. L'aumento si riflette anche sugli ospedali: aumentano i ricoveri in area medica (+388) e in terapia intensiva (+44). Sono stabili i decessi (257 vs 249). A livello nazionale il tasso di occupazione rimane comunque molto basso (5% in area medica e 4% in intensiva).

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Nessuna Regione, rileva il monitoraggio Gimbe, supera le soglie del 15% per l'occupazione dei reparti di area medica e del 10% per l'area critica di terapia intensiva. In aumento i casi attualmente positivi (84.447 vs 75.046), le persone in isolamento domiciliare (81.070 vs 72.101), i ricoveri con sintomi (2.992 vs 2.604) e le terapie intensive (385 vs 341). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi: 257 (+3,2%), di cui 15 riferiti a periodi precedenti; terapia intensiva: +44 (+12,9%); ricoverati con sintomi: +388 (+14,9%); isolamento domiciliare: +8.969 (+12,4%); nuovi casi: 29.841 (+16,6%); casi attualmente positivi: +9.401 (+12,5%).

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«Nell'ultima settimana - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali, seppure più contenuto rispetto alla precedente (+16,6%)». «Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,9% in area medica e +12,9% in terapia intensiva». In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 2.371 del 16 ottobre a 2.992 del 2 novembre (+26%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 385 del 2 novembre (+14%). Si registra inoltre un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe, «con una media mobile a 7 giorni di 26 ingressi/die rispetto ai 23 della settimana precedente». 

Scendono ancora i nuovi vaccinati contro Covid-19 (-39,6%). Sono infatti in calo del 5,1% nell'ultima settimana il numero di somministrazioni (1.066.374), con una media mobile a 7 giorni di 134.604 dosi/die. Per quanto riguarda i nuovi vaccinati, dopo aver sfiorato quota 440mila nella settimana 11-17 ottobre, il loro numero nelle ultime due settimane, sottolinea Gimbe, è crollato prima a 239mila (-45,7%) e poi poco sopra 144mila (-39,6%). I nuovi vaccinati scendono a circa 20mila al giorno.

Over 60, efficacia vaccino elevata ma in diminuzione

Ma da Gimbe arrivano anche altre indicazioni, anche queste preoccupanti. Negli over 60 l'efficacia del vaccino sulla malattia grave si conferma molto elevata, ma in lieve e progressiva diminuzione. «Questi dati - afferma il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta - confermano le indicazioni alla dose booster alle categorie a rischio identificate dal ministero della Salute e la necessità di accelerarne la somministrazione».

La platea vaccinabile con la terza dose ad oggi è costituita da 883.460 persone per la dose aggiuntiva, da 5.131.130 persone per la dose booster e da circa 748mila under 60 vaccinati con Johnson&Johnson per i quali è consigliato il richiamo. Al 3 novembre sono state somministrate 1.691.819 terze dosi di cui 277.975 dosi aggiuntive e 1.413.844 dosi booster, con una media giornaliera di 39mila somministrazioni. Il tasso nazionale di copertura vaccinale per le dosi aggiuntive è del 31,5% con nette differenze regionali: dall'1,8% della Valle D'Aosta al 99,1% della Toscana. La copertura nazionale con dose booster è invece del 27,6% anche qui con notevoli differenze tra le Regioni: dal 10,2% della Calabria al 67,1% del Molise. Sulla base della platea vaccinabile con dose booster restano ancora da somministrare, ad oggi, oltre 3,71 milioni di dosi alle quali si aggiungeranno progressivamente gli over 60 che hanno completato il ciclo vaccinale nei mesi di maggio e giugno: in particolare entro fine anno saranno 7,4 milioni i candidati alla terza dose, pari a circa 800.000 somministrazioni settimanali. A questi vanno aggiunti circa 748mila under 60 vaccinati con Johnson&Johnson entro fine giugno, per un totale di oltre 12 milioni di persone da coprire con la dose di richiamo. 

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Le regioni - In tutte le Regioni tranne Marche, Molise, Piemonte, Sicilia e Umbria si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi di Covid-19. In particolare, 43 Province hanno un'incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Veneto tutte le Province superano tale soglia. Solo la Provincia di Trieste, con 376 casi per 100.000 abitanti, supera la soglia dei 150. È quanto evidenzia il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 27 ottobre-2 novembre.

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