Covid, terapie intensive piene in mezza Italia, 12 regioni oltre soglia del 30%: dalla Lombardia all'Umbria

Covid, terapie intensive piene in mezza Italia: 12 regioni oltre soglia del 30%
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Lunedì 22 Marzo 2021, 12:36 - Ultimo aggiornamento: 13:06

Gli ospedali sono di nuovo sotto pressione. I ricoveri di pazienti Covid nei reparti italiani tornano sopra la soglia d'allerta del 40%. A mostrarlo sono i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) riferiti a ieri, da cui emerge come i pazienti positivi al Sars-Cov-2 siano ora il 42% di quelli ricoverati in Medicina interna, Infettivologia e Pneumologia.

Continuano a crescere i posti letto occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive, che sono ora pari al 38% e già da quasi due settimane oltre il livello d'allerta del 30%. 

La soglia del 30% per le terapie intensive e del 40% per le aree non critiche è individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30/4/2020. Per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Il numero degli stessi fa riferimento ai dati trasmessi periodicamente dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano al Ministero della Salute.

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Quali sono le regioni e i territori più in affanno?

Sono 12 le regioni che superano la soglia critica del 30% delle terapie intensive occupate da pazienti Covid e oltre la quale diventa difficile la presa in carico degli altri malati: Abruzzo (49%), Emilia Romagna (52%), Friuli Venezia Giulia (46%), Lazio (34%), Lombardia (57%), Marche (61%), Molise (41%), Provincia autonoma di Trento (58%), Piemonte (55%), Puglia (37%), Toscana (41%) e Umbria (52%). Il valore è invece al 30% nella Provincia autonoma di Bolzano. È quanto mostrano i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ( Agenas) riferiti a ieri.

Sicuramente tra i territori più in affanno ci sono le Marche, sottoposte al regime della zona rossa. Questa è la regione che in assoluto ha i reparti di terapia intesiva più saturi: pieni al 61%. 

Anche la provincia autonoma di Trento è sotto pressione. Nel grafico elaborato da Agenas emerge con evidenza l'attivazione massiccia di posti in terapia intensiva con una tendenza molto più alta della media italiana (58% vs 38%).

Anche la Lombardia ha i parametri oltre soglia: l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva è il 57% rispetto ai posti letto disponibili.

L' Umbria ha il 52% dei posti in terapia intensiva occupati. Ecco l'andamento, che è in calo, illustrato nel grafico dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. 

Cosa mostrano questi grafici?

Questo grafici mostrano un sistema sanitario in affanno, cioè quando reparti di medicina interna, infettivologia e pneumologia superano la soglia critica del 40%, individuata dal Decreto del Ministero della Salute e oltre la quale diventa difficile la presa in carico degli altri malati. Questa soglia risulta superata in 9 regioni o province autonome: Abruzzo (45%), Emilia Romagna (55%), Friuli Venezia Giulia (47%), Lombardia (52%), Marche (65%), Molise (45%), Piemonte (59%), Puglia (46%) e Umbria (43%). Il Lazio si attesta, invece, al 40%.

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