Burioni: «Abbracci al chiuso? Andarci con i piedi di piombo». Galli: immunità gregge con il vaccino ai giovani

Burioni: «Abbracci al chiuso, andate con i piedi di piombo». Galli: immunità di gregge solo con vaccino ai più giovani
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Abbracci al chiuso in tempo di Covid, per Roberto Burioni è il caso di andarci piano. Anzi, con i piedi di piombo. E al virologo Burioni fa eco l'infettivologo Massimo Galli: «Immunità di gregge solo con vaccino ai più giovani». «Le cose vanno meglio, ma datemi retta: con gli abbracci e soprattutto al chiuso andate con i piedi di piombo», scrive il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando su Twitter le notizie che arrivano dalla Gran Bretagna, Paese che dà il via libera ai locali al chiuso e agli abbracci ma con moderazione.

Vaccini, Galli: «Considerare se farli ai guariti»

 

«Considerare l'opportunità o meno di vaccinare quelli che sono già guariti»: è quanto propone il responsabile malattie infettive dell'ospedale sacco di Milano, Massimo Galli. Se non si vaccinassero i «guariti che sono 4 milioni e qualcosa, almeno quelli noti, risparmieremmo parecchio anche in dosi visto che quello è il problema, ci sono molte promesse, ma alcune vedono delle difficoltà tra cui il rifiuto esteso, soprattutto in alcune regioni, di Astrazeneca». Galli, intervenendo a un convegno online organizzato dalla Fondazione scuole civiche di Milano, ha mostrato un lavoro danese per il quale «abbiamo l'80% di protezione dalla guarigione precedente rispetto alla possibilità di una seconda infezione. È un aspetto che deve fare considerare l'opportunità o meno di vaccinare quelli che sono già guariti». Per quanto riguarda le vaccinazioni, poi, «trovo non accettabile per i fragili che si aspetti di vedere se si infettano o no senza andare a vedere il dosaggio degli anticorpi neutralizzanti per capire se il vaccino ha attecchito o meno». «Faccio il medico clinico, il mio problema - ha spiegato Galli - è come fare per chi non risponde e per chi non posso vaccinare, queste strategie meritano una riconsiderazione».

Immunità di gregge solo con vaccino ai più giovani

 

«La vaccinazione contro il Sars-Cov2, è molto importante anche per i più giovani, perché è ormai chiaro che, soprattutto con le varianti, questa fascia d'età è un importante serbatoio di infezione. Non potremo auspicare all'immunità di gregge se non saremo in grado di vaccinare nel più breve tempo possibile anche i bambini e i ragazzi», dice ancora Galli.

Secondo Galli è positiva l'approvazione da parte dell'Fda del vaccino Pfizer per i ragazzi dai 12 ai 15 anni il vaccino anti-Covid Pfizer. «Finalmente, una buona notizia che speriamo venga al più presto approvata anche da Ema». Galli si è anche espresso sulle incertezze che riguardano il vaccino anti-influenzale 2021-2022 per il quale il Ministero della Salute ha diramato, con 2 mesi di anticipo, una circolare. «Nella scorsa stagione, i casi di influenza, in entrambi gli emisferi, sono stati pochissimi così come abbiamo avuto poche malattie da raffreddamento e pochissimi altri virus delle prime vie respiratorie, tipici della stagione invernale. Per la prima volta c'è stato un buco nella storia epidemiologica dell'influenza e in questa fase non siamo ancora in grado di anticipare quale sarà l'evoluzione. La scommessa, quest'anno ancora di più, sta a capire che cosa circolerà e se circolerà l'anno prossimo. Siamo di fronte a un avvenimento epocale: la pandemia da coronavirus, con tutte le sue misure di contenimento e di protezione individuale hanno condizionato la circolazione di tutti i virus tipici della stagione invernale».

Lunedì 17 Maggio 2021, 12:08 - Ultimo aggiornamento: 16:51
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