L'Austria revoca il lockdown per i no vax. «Limitare il più possibile le restrizioni»

Da lunedì 31 gennaio "liberi tutti". E anche Danimarca, Olanda e Francia allentano le misure restrittive

L'Austria revoca il lockdown per i non vaccinati. «Limitare il più possibile le restrizioni»
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Mercoledì 26 Gennaio 2022, 18:51 - Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 09:06

L'Austria fa marcia indietro e riduce le restrizioni. A partire da lunedì 31 gennaio terminerà il lockdown per i non vaccinati in vigore da qualche settimana. La priorità assoluta è di limitare il più possibile le restrizioni.»  ha fatto sapere oggi in una breve nota il cancelliere Karl Nehammer «Il lockdown per i non vaccinati è uno dei provvedimenti più restrittivi. La situazione negli ospedali ci consente di terminarlo» 

L'annuncio arriva nel giorno record dei contagi: oggi il paese ha registrato oltre 30.000 casi. Nelle prossime
due settimane, ha detto Nehammer, si attendono tra i 35.000 e i 40.000 casi.  Il picco dell'ondata Omicron sarà tra 14 giorni.

In Europa cresce la fiducia: da febbraio via il green pass in Danimarca e ritorno alla normalità in Francia 

In generale in Europa sembra crescere la fiducia sul fatto che la variante Omicron sia più gestibile sui sistemi sanitari, nonostante l'alto numero di contagi. 

In Danimarca il governo ha proposto al parlamento di porre fine alle ultime restrizioni a partire dal primo febbraio, eliminando l'uso di mascherina e green pass. Perché nonostante i record di contagi e l'aumento dei ricoveri correlati al Covid, circa il 40% dei positivi sono in ospedale per patologie diverse. 

Anche in Olanda hanno riaperto i bar, ristoranti e spazi culturali. Secondo il ministro della salute Ernst Kuipers prolungare le limitazioni avrebbe rischiato di «danneggiare la nostra salute e la nostra società». L'idea che Omicron sia più gestibile sotto il profilo sanitario è diffusa anche in Francia, dove nonostante il record di oltre mezzo milione di nuovi contagi, i ricoveri in terapia intensiva risultano dimezzati rispetto alle ondate precedenti. Tanto che dal 2 febbraio dovrebbe partire una prima fase di progressivo ritorno alla normalità, con l'abolizione della mascherine all'aperto e la fine dell'obbligo di smart working.

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