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AstraZeneca, i testimonial sono artisti e sportivi: «È l'unica via per uscirne»

AstraZeneca, i testimonial sono artisti e sportivi: «È l'unica via per uscirne»
di Francesco Malfetano
5 Minuti di Lettura
Domenica 21 Marzo 2021, 10:20

Scacciare la paura per vaccinarsi tutti. A poche ore dal nuovo via libera di Ema e Aifa per il vaccino AstraZeneca, nella Penisola è tempo di ricostruire la fiducia dei cittadini verso il farmaco anglo-svedese. Così accanto a Mario Draghi (che in conferenza stampa venerdì ha annunciato «farò AstraZeneca. Mio figlio l'ha fatto l'altro ieri a Londra, non c'è nessun dubbio»), al generale Figliuolo o al capo della Protezione Civile Curcio (che l'hanno fatto ieri, a favor di telecamera) o a Francesco Totti e Valentina Vezzali in procinto di diventare testimonial istituzionali, per recuperare al pasticcio comunicativo della scorsa settimana, ora a favore dei vaccini e soprattutto di AstraZeneca si stanno schierando anche vip, artisti e volti noti.

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I SOCIAL
A farla da padrone ovviamente sono i social. Sul web il più netto di tutti è Alessandro Gassmann che su Twitter si lascia andare ad una strenua difesa del preparato sviluppato a Oxford. «I numeri? 20 milioni di vaccini AstraZeneca fatti. 18, diciotto trombosi - ha cinguettato - Io mi vaccino senza se e senza ma. Dobbiamo uscire dalla pandemia e vaccinarsi è la nostra unica possibilità. Ascoltiamo la scienza. Se devo fare AstraZeneca, lo farò convintamente!»
Sulla stessa linea anche Diletta Leotta. La presentatrice infatti, in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram da 7,6 milioni di follower, ha scritto: «Io non ho paura! Quando sarà il mio turno mi vaccinerò con qualsiasi vaccino approvato dall'Ema e dall'Aifa».

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Va oltre Simona Ventura che, ancora oggi positiva dopo aver saltato il Festival di Sanremo proprio per aver contratto il Covid, ora rilancia e, al telefono, dice «Io sono assolutamente a favore del vaccino, qualsiasi. Anzi, per me dovrebbe essere obbligatorio per tutte le categorie». E ci va giù duro anche il conduttore Paolo Bonolis. «Bisogna fidarsi delle istituzioni - spiega - io ho fatto scienze politiche e non sono capace neanche di mischiare olio e aceto, come posso valutare l'efficacia o meno del vaccino AstraZeneca?» E ancora «Io appena potrò lo faccio - aggiunge - e visto che siamo obbligati a fare tante cose per il nostro bene, anche quando non siamo in grado di comprenderlo del tutto, non capisco perché non lo si sia reso già obbligatorio».

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I VACCINATI
Tra chi invita a vaccinarsi però, c'è anche chi si è già sottoposto effettivamente alla somministrazione. Il rito della foto con il braccio scoperto che nelle scorse settimane ha invaso il web, con le immagini soprattutto di operatori sanitari, ora inizia a coinvolgere anche volti. Ha ad esempio riguardato il compositore Nicola Piovani che venerdì ha ricevuto la prima dose. Scatto simile ma cornice e reazioni diverse per la cantante e attrice Tosca Donati che ha ricevuto la prima dose il 10 marzo. «Ora piano piano torniamo a vivere» è il testo che accompagna la foto pubblicata su Facebook dove però, a testimonianza della percezione differente che si viveva fino a qualche giorno fa, non sono mancate le polemiche sul perché fosse il suo turno già a lei. «Fatto! Non sono privilegiata ma devo farlo per Officina Pasolini, che ringrazio», ha infatti spiegato Tosca, che tiene da insegnante alcune attività formative presso la struttura romana. A fare da testimonial diretto invece è stato il Re degli ottomila, lo scalatore Reinhold Messner che ieri pomeriggio ha ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca in Trentino Alto Adige, commentando: «Dobbiamo farci vaccinare e seguire tutte le precauzioni legate alla pandemia. È l'unico modo per poter riprendere una vita normale. Il tampone nasale è più fastidioso della puntura». Come lui, ieri a Roma, senza esitazioni si sono sottoposti al vaccino anche l'attore Andrea Roncato e il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori.


Storia differente per l'ex portiere dell'Inter e della Nazionale di calcio Walter Zenga che invece, dai social, nei giorni scorsi ha fatto sapere di essersi vaccinato a Dubai, dove vive da anni, con Sinopharm. Il farmaco cinese, che poi su Instagram ha difeso a spada tratta: «Grazie agli Emirati Arabi Uniti e un ringraziamento al Ministero della Salute per aver fornito le vaccinazioni e per prendersi cura di noi. Non c'è alcun effetto collaterale».

 

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