Artemisia Onlus presenta il corso "Polmoni e vie aeree: patologie gravi e compromissioni da Covid-19"

Patologie gravi e compromissioni da Covid-19 in polmoni e vie aeree: prevenzione, diagnosi avanzata e terapie nel corso di Artemisia Onlus
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Mercoledì 31 Marzo 2021, 17:56

Il giorno 30 marzo 2021 si è tenuta la diretta streaming del Corso ECM di FAD sincrona e asincrona Artemisia Onlus dal titolo “Polmoni e vie aeree: patologie gravi e compromissioni da Covid-19" - prevenzione, diagnosi avanzata e terapie innovative”. Le patologie respiratorie rappresentano la quarta causa di mortalità ed una delle prime cause di morbilità in tutto il mondo; in Italia, dopo le malattie cardiovascolari e quelle neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare a causa di numerosi fattori, tra i quali: fumo di sigaretta, inquinamento atmosferico, esposizione professionale e familiarità.

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A queste, oggi, purtroppo, si sono aggiunte le complicanze connesse all’infezione da Sars-Cov-2. Le patologie più spesso trattate in pneumologia sono l’asma bronchiale, la rinite allergica, le malattie infiammatorie, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la tubercolosi, i tumori e la fibrosi polmonare.

Il Prof. Lino Di Rienzo Businco, specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Endoscopica mininvasiva, che ha moderato il corso ed ha presentato un’ampia relazione sui moderni approcci di diagnosi e terapie dedicati alle superiori vie aeree, intervistato a margine dell’evento, ha osservato: «L'approccio integrato tra i diversi specialisti delle malattie respiratorie (Pneumologo, Allergologo, Radiologo, Pediatra, Otorinolaringoiatra, Psicologo, Chirurgo toracico) è troppo spesso un lusso riservato a casi clinici selezionati o a pazienti che si rivolgono a centri di cura di secondo livello; intercettare le malattie respiratorie in fase precoce e trattare in modo unitario tutta la via aerea in maniera contestuale, consente il migliore trattamento delle condizioni patologiche e la prevenzione delle complicanze, evitando altresì le sovrapposizioni di farmaci; questo concetto delle co-morbilità, oggi a tutti più noto per le complicanze del Covid19, merita di essere maggiormente stressato per raggiungere tutti i Care Giver delle malattie respiratorie, che non sempre sono aggiornati sulle evoluzioni diagnostiche e terapeutiche delle super specializzazioni; sino a pochi anni fa, alcune condizioni morbose delle alte vie respiratorie venivano tollerate pur di non sottoporsi a complesse terapie farmacologiche o a tecniche chirurgiche ad elevato impatto traumatico e, quindi, sproporzionate rispetto alla gravità delle malattie stesse».

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«Attualmente i nuovi schemi terapeutici consentono, con la maggiore efficacia raggiunta, di ridurre il carico farmacologico e gli effetti collaterali; chirurgicamente le tecniche a “ridottinvasività” in pochi minuti, senza danno termico, rispettando i tessuti sani, riducono al minimo rischi, tempi di guarigione, dolore, anestesia e convalescenza, inoltre consentono un rapido recupero del paziente alle normali attività; grandi le ricadute virtuose, sia fisiologiche, sia sociali, sia sull’istituto di ricovero, in termini di risorse, costi e di pianificazione organizzativa; tali innovazioni incidono sulla qualità della vita dei pazienti e trasformano la chirurgia in “LIGHT-Surgery”, spesso senza tagli ed ormai praticamente sempre senza sanguinamenti: la SoftSurgery rappresenta la soluzione efficace per affrontare su larga scala patologie a rilevante impatto epidemiologico, come le respiratorie che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono in allarmante crescita, tanto da essere definite potenzialmente “pandemia”, aggravata, evidentemente, da quella attuale infettiva da Covid-19. Il Convegno Artemisia Onlus ha dato particolare importanza alla diffusione delle moderne metodiche di trattamento - con approccio integrato tra diversi specialisti - attualmente messe in pratica da pochissimi esperti, volendo favorire il moltiplicarsi del loro utilizzo, affinché sempre più pazienti possano beneficiarne; le tecniche endoscopiche presentate al Convegno in anteprima, i nuovissimi palloncini-balloon, le radiofrequenze mini-invasive e l’RQM soddisfano questi requisiti, ma richiedono una manualità finemente calibrata, risultato di un training adeguato e finalizzato all’acquisizione di quella specifica conoscenza; è nostro auspicio che tali tecniche, per il basso impatto sul paziente e per la loro mini-invasività, divengano patrimonio di tutti i medici che operano in questo settore; a fronte di un periodo di apprendimento, la pratica massiva delle tecniche chirurgiche a “ridottinvasività” rappresenta un considerevole vantaggio per i pazienti, con ricadute virtuose sui sistemi sanitari in termini di costi economici e biologici». Il corso, trasmesso in live streaming il 30 marzo 2021, resterà disponibile in differita nei mesi a seguire, sia per la fruizione delle informazioni sia per l’accessibilità ai crediti ECM.

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