Canottaggio, vogate di benessere: l’energia a filo d’acqua

Il canottaggio è un antistress naturale e un toccasana per il sistema cardiovascolare. Remando si mette in moto fino all’85 per cento della massa muscolare. Adatto a tutti, aiuta gli over 60 con la prevenzione

Il canottaggio, uno sport per tutti
di Maria Serena Patriarca
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 22 Maggio 2024, 05:50
Una vogata di salute. Grande successo per la prima edizione della Rowing for the Cure sulle acque del Tevere, svoltasi sulla scia della recente manifestazione Race for The Cure, per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per la lotta ai tumori del seno. Rowing for the Cure si è tenuta a Roma tra Ponte Garibaldi e Ponte Regina Margherita, ed è stata organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio nell’ambito del progetto Canottaggio Sociale, per puntare i riflettori sui grandi benefici psichici e fisici di questo sport nel percorso di riabilitazione per tante pazienti oncologiche operate di tumore al seno (grazie a un accordo fra la Komen Italia e la Federazione stessa). Il Dipartimento Canottaggio Sociale rappresenta la grande novità del 2024 promossa dalla Federazione Italiana Canottaggio, da un'idea del presidente Giuseppe Abbagnale. Un lungo periodo di studio e promozione di attività in ambito non agonistico ha anticipato la nascita di questo dipartimento, e ha dimostrato quanto l’idea del canottaggio come “sport d’élite” sia lontana dalla verità: il canottaggio è davvero uno sport per tutti, e non è mai tardi per mettersi in gioco, anche da adulti; l’importante è iniziare gradualmente. 
IL WORKOUT
Quest’attività sportiva, sia aerobica sia anaerobica, oltre a essere un antistress naturale è un toccasana per il sistema cardiovascolare, e coinvolge fino all’85 per cento della massa muscolare: dorsali, pettorali, tricipiti e bicipiti, ma soprattutto gli arti inferiori: un workout completo, dunque, anche per la generazione silver in età over 50 e over 60. La Federazione nazionale (www.canottaggio.org), accanto all’impegno per il settore agonistico, ha ampliato il proprio raggio d’azione con attività strutturate e progetti che puntano sulle enormi potenzialità di questa disciplina, al di là delle competizioni agonistiche. Il responsabile del Dipartimento Canottaggio Sociale, Nicolò Cavalcanti, spiega che «il canottaggio è un mix di forza e armonia ciclica: il nuovo dipartimento è rivolto a chi vuole dare un contenuto concreto al concetto di stare bene dal punto di vista fisico, mentale ed emotivo. Abbiamo implementato attività che hanno già portato molti nuovi praticanti di ogni età ad accostarsi all’arte remiera, per far conoscere i grandi benefici che offre questa disciplina unica». Il canottaggio è dunque uno sport inclusivo, senza limiti di età. «Sine remora remigo», continua Cavalcanti, «è il motto del canottaggio sociale: remo senza remore, senza temere il giudizio legato a stereotipi o condizionamenti, e senza dover dimostrare ciò che altri pretendono. Abbandonando sul galleggiante ogni maschera ed esitazione ognuno rema così come è, imparando a fare la propria parte». 
IL PAESAGGIO 
Il canottaggio è un booster di prevenzione per la salute fisica e mentale: tra gli appassionati in età silver c’è addirittura chi pratica questo sport alle sette del mattino, un paio di volte a settimana, per iniziare la giornata lavorativa con uno sprint di energia maggiore. Nel nuovo progetto del Canottaggio Sociale sono comprese, inoltre, sessioni per persone con problematiche fisiche e psicologiche. L’elemento outdoor, ovvero il contesto acquatico naturale, è un valore aggiunto di benessere per chi si allena regolarmente remando in equipaggio. Il nuovo dipartimento prevede un’azione mirata di formazione nei confronti delle singole società remiere, per diffondere la cultura del valore “sociale” dell'arte del remo. Per la prima volta quest'anno, nell'ambito della Vogalonga di Venezia lo scorso weekend, una sezione particolare è stata dedicata al Canottaggio Sociale, che ha partecipato con 45 imbarcazioni. 
© RIPRODUZIONE RISERVATA