Mangia pollo nel fast fast food e sta male per mesi. «Era crudo, un parassita mi ha infettato»

Venerdì 19 Luglio 2019 di Alix Amer
Mangia pollo nel fast fast food e sta male per mesi. «Era crudo, un parassita mi ha infettato»

Alyssa Lee, 25 anni, aveva acquistato il pollo in un negozio KFC vicino a Townsville (Australia) per portarlo a casa alla sua famiglia e al suo bambino. Ha raccontato di aver mangiato due pezzi quando si è resa conto che dentro non era cotto. A quel punto a provato a parlare con il negozio che ha risposto solo il giorno seguente. La direzione gli ha chiesto di inviare delle foto. Alyssa ha raccontato che il manager del locale ha confermato che il pezzo di pollo era una coscia, e le ha detto «quello che probabilmente è successo è che lo chef non ha spuntato l’osso e poi ha rovinato la forma».

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Ma dopo poco la donna è stata malissimo «non riuscivo a stare in piedi, ho vomitato per tutto il giorno, mi sentivo di morire». I sintomi sono peggiorati con il passare delle ore, i medici gli hanno diagnosticato una infezione intestinale, gastrite acuta (da intossicazione alimentare) «e un parassita come il Giardia Instestanils che gli ha provocato tutto questo».
 
 

Nei giorni e nelle settimane successive, ha continuato a manifestare sintomi e ha affermato di essere stata in contatto con altri che hanno avuto esperienze spiacevoli nella catena di fast food. Ha detto che non sta cercando compensi, ma vuole fare dei passi per assicurarsi che nessun altro subisca quello che ha subito lei. «Non l’ho fatto per soldi. Non ho mai richiesto un compenso nella mia vita. Nessuno nella mia famiglia lo farebbe per soldi», ha detto. «Quello che è accaduto è disgustoso. Dopo il mio avvelenamento da cibo, ho sentito tante storie simili preoccupanti». La donna ha dovuto fare tre cicli di terapia per mesi e ancora ha sintomi di vomito e nausea.

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Un portavoce di KFC ha detto al Daily Mail Australia che non credono che la malattia della signora Lee sia stata causata dal loro pollo. «Siamo spiacenti di apprendere della malattia della signora, ma non crediamo che ciò sia stato causato da KFC», ha affermato. Glenn Brown, un avvocato degli avvocati di Shine che sta rappresentando la signora Lee, ha detto che è stato presentato un reclamo direttamente al negozio, ma avrebbe portato il caso in tribunale se la questione non viene risolta in modo soddisfacente. «Riteniamo che i consumatori abbiano il diritto di aspettarsi che gli alimenti che acquistano e consumano siano sicuri e di alta qualità», ha affermato. «Proprio per questo motivo esistono protezioni rigorose nel diritto dei consumatori nel Queensland, e siamo qui per aiutare coloro che sono stati feriti quando tali standard non sono stati rispettati». 

 

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