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Zingaretti senza maggioranza, ma
le opposizioni sono divise in sette

Zingaretti senza maggioranza, ma le opposizioni sono divise in sette
di Simone Canettieri
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 14 Marzo 2018, 14:15 - Ultimo aggiornamento: 15:17

Ora, scusate l'entomologia politica, ma bisognerà pure fare due conti tra le varie specie che animano le opposizioni di Nicola Zingaretti in Regione. Si è scritto e riscritto che il governatore non ha la maggioranza in consiglio. Va bene, ma quante sono le opposizioni? Risposta: tantissime, troppe. Sulla carta sarebbero tre, capitanate da Stefano Parisi (centrodestra: 15 consiglieri), Roberta Lombardi (M5S: 10 consiglieri) e Sergio Pirozzi (lista civica Lo Scarpone: 1 consigliere).

E qui entra in campo l'entomologia. Partiamo dal secondo arrivato. Parisi è il leader di Energie per l'Italia che rappresenterà alla Pisana, poi c'è il gruppone di Forza Italia (6 eletti divisi a loro volta tra i tajanisti o tajanei di Antonio Aurigemma e i gasparriani con Adriano Palozzi, più i fazzonisti con Simeone e area Sammarco presidiata da Cangemi), la pattuglia di Fratelli d'Italia (3 tutti di fede rampelliana), la falange della Lega (ben 4 consiglieri, una parte dei quali vicini alla deputata Saltamartini) e infine un rappresentante di Noi Con l’Italia-Udc. 

 Poi c'è il M5S: un altro gruppone composto da ben 10 consiglieri. Qui la situazione è ancora più complicata e scissa, perché bisogna navigare bene le correnti. Di sicuro c'è una frattura netta tra i fedelissimi di Valentina Corrado e quelli Roberta Lombardi, con la mina vagante Davide Barillari.

Chiude la carrellata delle opposizioni, Sergio Pirozzi capogruppo di se stesso, cioè della lista dello Scarpone.
A occhio, le minoranze se si unissero potrebbero, in virtù del famoso  voto più del centrosinistra, far ballare la rumba a Zingaretti ed eleggersi subito un presidente del consiglio in barba ai vincitori. Però basta farsi due conti e due telefonate per capire come le opposizioni al momento siano 7 sulla carta (come gruppi) che potrebbero diventare almeno 10-12 se si scende nel dedalo delle correnti. Una Babele. E quindi è un continuo «che fare?». Riapriranno la Fiera di Roma davanti alla sede della Regione?  
 

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