Vissi d'arte e di creditori

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Lunedì 16 Luglio 2018, 10:33

Cosa lascerò ai posteri? Quello che decideranno i contemporanei.
- Mi preparo al peggio, al meglio.
- Non ho più bisogno di niente, eppure oggi sento che ho bisogno di tutto.
- Quando Dio creò l'uomo aveva evidentemente tempo da perdere.
- E' più difficile essere in pace con la propria moglie che con la propria amante.
- Niente mi fa temere la morte più della vita.
- Molte corna si mettono per piacere, altre per dovere.
- I raggi di sole illuminano impietosamente le mie rughe, imprimendo su di loro il sigillo dell'esperienza.
- S'avvicina il tempo in cui non avrò più domande da farmi.
- I sogni sonnecchiano all'alba.
- Per essere felici basta quel tanto che gli altri non vorrebbero darci.
- Come passano la notte le stelle?
- L'impegno ideologico, spudorato veicolo di carriera di tanti nostri intellettuali.
- Se penso al passato, mi è impossibile immaginare il futuro.
- L'amore nasce come un mistero e muore come un arcano.
- Nessuno mi fa più paura di chi finge d'avere coraggio.
- Orgasmo: un rantolo di vita.
- Spavalderia: coraggio incosciente, egocentrico, guascone.
- Gli uomini hanno avuto paura dei fantasmi o i fantasmi degli uomini?
- Il moralista è il più abile degli impostori: denuncia e flagella negli altri le proprie magagne e le proprie colpe per poterle meglio nascondere.
- Niente è più banale del linguaggio di due innamorati, ma per accorgersene bisogna non essere più innamorati.
- Siamo un regime che non diventa dittatura perché corretto dall'anarchia di tutti.
- Niente è più monotono dell'amore che ha ispirato grandi romanzi e bellissimi film.
- Il nostro intellettuale è una pecora che, per sentirsi un leone, diventa un camaleonte.
- Vivo di ricordi. E i ricordi vivono per me.
- Sono pronto a tutto. Ma non ora.
- La spia finge di essere quello che non è convincendosi di essere un altro.
- Per essere felici basta molto.
- L'uomo si vede nelle difficoltà altrui.
- Ho conosciuto mia moglie quando non conoscevo nemmeno me stesso.
- L'amplesso sarebbe meno ridicolo se ci si accoppiasse vestiti.
- Gli schiavi d'amore non vorrebbero spezzare mai le loro catene.
- Sono a Lisbona. I paesaggi portoghesi sembrano disegnati da un illusionista.
- Com'è difficile essere consapevolmente felici.
- Ci sono più italiani a Lisbona che a Forlì.
- Il romagnolo è un emiliano che recita un copione scritto da un napoletano.
- Vittoria è disordinata per necessità.
- Niente dà più sicurezza che avere torto in tanti. Si è in una botte di ferro.
- La politica non è un'arte, non è una scienza: è una tecnica derivata.
- Quanti politici basta guardarli in faccia per non votarli.
- Vissi d'arte e di creditori.
- La felicità ha le gambe corte. Come le bugie.
- Il nostro parlamento rappresenta al meglio il peggio del Paese.
- Vorrei essere già rinato.
- L'ombra delle foglie mi tiene più compagnie dei raggi di sole.
- Negli occhi dei miei medici leggo la mia diagnosi.
- La mia solitudine mi fa riflettere sul mio egoismo.

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