ROMA

Ville trascurate e mesi sprecati per migliorare la Capitale

Domenica 26 Aprile 2020 di Paolo Graldi
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Ville trascurate e mesi sprecati per migliorare la Capitale
Covid-19 - Fase2, riaprono anche i parchi, non più vietato l’accesso alle ville storiche.
Sboccia tenera la primavera: cielo amico, appena venato di nuvole, temperature carezzevoli, polveri sottili sparite.

Insomma, tempo ideale dopo le costrizioni della clausura per decreto sanitario, voglia matta di aria aperta, di passeggiate, di corsette, runner scalpitanti e ciclisti frementi.E i bambini. Non è stato facile spiegarlo, ai più piccoli: niente scuola, niente amichetti a merenda, niente parco giochi, soltanto molta tv e tanto divano. E liti da noia. Tutto il repertorio di una scomoda realtà che, tra pochi giorni, a cancelli riaperti seppure con il rispetto delle distanze canoniche di sicurezza e le mascherine d’ordinanza, avrebbe meritato una diversa accoglienza.

Niente affatto. In questi due mesi di fermo forzato, per impicci burocratici con le ditte appaltatrici e il Servizio Giardini falcidiato negli organici (ma anche per addetti sleali che curavano, in servizio, terrazze private), parchi e ville storiche sono rimasti abbandonati a sé stessi: nessuna cura, niente sfalcio dell’erba che si è trasformata in un’informe pampas, i boschetti diventati macchie di giungla in un selvaggio infestare di arbusti.

Eppure, mille voci s’erano accoratamente levate: profittate della congiuntura, correte a mantenere il nostro verde. Niente, silenzio, paralisi. Come per le buche stradali, lasciate com’erano anche il verde è dimenticato, salvo un tardivo impegno a fare qualcosa negli ultimi giorni di chiusura. Come canta la Goggi? Maledetta primavera.
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